la sua opinione sul
disegno di legge "zan" è azzeccata:le persone non sono riducibili ad
una preferenza sessuale.... siamo molto molto più complessi di questo.
e non è giusto
"catalogare" qualcuno in base alle persone verso cui prova
attrazione:questa cosa non riguarda la società,lo stato o il datore di lavoro.
la legge già
punisce chi discrimina qualcuno per caratteristiche fisiche/ideologiche/politiche,quindi
non c’è alcun bisogno di creare nuove “vittime” da proteggere perché percepite
come più deboli o più importanti di altre:nessuno può lontanamente pensare di
non assumere tizio perché è obeso o caio perché la sera dorme con pincopallino (invece che con pincopallina);nessuno può impedire a tizio di andare a votare perché è basso o
perché ha una gamba in meno o perché non ha gli occhi blu… non scherziamo. la legge
punisce già chi osa fare una cosa del genere.
l’omosessuale è una
persona già dotata di tutti i diritti individuali,così come lo è l’etero o il
bisessuale o il trisessuale (ammesso che esista) e va punito
esattamente come gli altri se ammazza qualcuno o se gli viene in mente di
andare in giro con un martello a spaccare la testa della gente;così come va
protetto esattamente come si proteggono gli altri se qualcuno gli fa del
male,proprio perché è come gli altri.
Ma perché date per scontato che le famiglie siano composte solo da genitori che lavorano?
Ci sono madri (e invero sono tante) a cui stare a casa coi propri figli, piace. Ci sono madri a cui dà soddisfazione occuparsi attivamente dei propri bambini, seguendo da vicino la loro crescita e prendendo decisioni educative personali. Ci sono madri che decidono che fino a che il loro bambino non è capace di comunicare, non vogliono affidarlo ad altri se non nonni o zii. Ci sono madri che, facendo due conti, preferiscono stare coi figli piuttosto che ricevere uno stipendio col quale pagare qualcuno che lo faccia al posto loro. Ci sono madri che, nonostante continuino a studiare e ad acquisire titoli di studio, decidono di lavorare con gradualità, attendendo il momento in cui il figlio è più sereno nello stare con altri. Ci sono madri che continuano a fare volontariato attivo anche coi bambini. Ci sono madri alle quali la maternità apre le porte per un altro mestiere e altre opportunità. Ci sono madri che sono stufe di doversi sentire sottomesse da un mondo del lavoro che le tratta come fossero mezzi-uomini. Ci sono madri che vogliono essere presenti nella vita dei figli poiché non vogliono delegare altre persone a farlo. Ci sono madri che si sono dovute arrangiare -durante il lookdown- e hanno capito quanto valgono sia dal punto di vista educativo, sia dal punto di vista istruttivo-scolastico. Ci sono madri che hanno bisogno di tornare al lavoro. E ci sono madri che vogliono anche dedicarsi alla propria professione. Ci sono madri che hanno figli malati e che è preferibile non frequentino il nido.
Ogni madre è un prototipo: non siamo mai tutte uguali.
Quindi, grazie forza-politica-che-usa-la-famiglia-(anzi le famiglie)-per-prendere-voti, ma non tutte abbiamo le stesse esigenze. C'è chi vorrebbe essere sostenuto nel proprio essere genitore direttamente e chi vorrebbe un aiuto concreto per dedicarsi anche al lavoro.
Tutte le madri vanno rispettate
Mi ha molto colpito
questo post di Rachele S. (nome non più appuntabile per intero causa blocchi e
censure continui… anche lei è una che dice cose particolarmente
rivoluzionarie,come ad esempio che le madri crescono i figli o che i bambini
vogliono mamma e papà 😆,quindi è stata costretta ad oscurare il suoi nome),discorso logico,ineccepibile sul solito
tema spinoso delle madri lavoratrici,che,a quanto pare,sono considerate l’unico
modello accettato/accettabile dalla nostra società malata,secondo cui è molto
più ammirevole una donna che lascia i propri bambini al nido (nelle mani di
estranei,quando hanno 4 mesi di vita) rispetto
ad una che magari,pur avendo validi titoli di studio (ricordiamo che lo
studio,la conoscenza,la curiosità e la motivazione per l’apprendimento non solo
soltanto un mezzo per accedere al mondo del lavoro… possono esserlo,ma anche
no;una persona può tranquillamente studiare per la terza laurea,ma lavorare
come commessa o friggere patatine al Mc Donald,così come può studiare per il
dottorato in astrofisica,ma iniziando un’attività privata che porta cornetti
caldi a domicilio),ritiene un attimino
più giusto allevarli da sé,nella sicurezza della sua casa e senza dover
regalare lo stipendio ad una persona che inizierebbe a vivere nella sua
famiglia,al suo posto.
Il modello di famiglia
(e di donna) oramai accettato (e possibile) è solamente questo,perché occuparsi della
propria famiglia è quasi un tabù:perfino dirlo è riprovevole… Anche se
però,bisogna ammetterlo,le (uniche?)
persone che poi hanno da ridire sono proprio le donne,le tipiche “chi sei tu per giudicare/dobbiamo essere
solidali l’una con l’altra/nessuno deve mettere bocca nelle scelte altrui”,quando
poi la bocca ce la mettono eccome!
Le peggiori critiche ad
alcune delle mie solite pericolose attività sovversive (vedi:preparare la
cena/stirare bucato/bollire verdure et similia) le ho ricevute sempre dalle suddette “siamo libere di fare ciò che vogliamo”,perché siamo sempre
libere,purché facciamo quello che fanno loro (mi sembra logico).
Ciò non toglie l’ammirazione
per quelle donne/madri che poi,per ovvi motivi economici (vedi:marito che perde
il lavoro,vedovanza precoce,disastri finanziari vari,malattie e così via),pur di sfamare la famiglia,iniziano a
lavorare fino alle 8 di sera,ammazzandosi di fatica:questo è fuor di dubbio.
Ma le situazioni
estreme non sono poi la norma… sono un’eccezione:guardando le situazioni da
vicino,ci accorgiamo che poi la quasi totalità di queste donne sta fuori di
casa fino alle 8 di sera per poter evadere.
Sì,evadere.
Ascoltate i loro
discorsi e ve ne accorgerete:preparare il passato di verdure al bambino di 6 mesi
oppure mettere della biancheria nel cestello che gira è considerata quasi un’offesa,una
umiliazione (??),qualcosa che sa di oppressione (piccola
nota:anche se vivi da sola devi lavare la biancheria e spazzare a terra,a meno
che tu non voglia vivere in un porcile;e comunque,in quella casa ci vivi anche
tu,quindi non fai da cameriera a nessuno,né tantomeno occuparti della tua
famiglia ti rende una schiava,anzi),di
svalutazione,di sconfitta.
Anche se poi fare le
stesse cose quando vivi con l’amica o coi gatti smebra miracolosamente prendere
una piega diversa J a quel punto,è un’attività come un’altra. Miracolo… (ovvio:il solito
problema è l’uomo… è con lui che hanno problemi,ma sorvoliamo)
Ecco perché dare aiuti
alle famiglie vuol dire soltanto inventarsi gli asili free J così tutte giù al lavoro,quante più ore possibile e
quanto più presto possibile:non vorrete mica trascorrere 2 mesi in più a casa
coi vostri bambini?
Noooo!
Sacrilegio!
Vedete,cari ministri
per la famiglia (sicuramente ne avremo uno tanto carino che zappava la terra fino all’altro
ieri,ma tanto non importa… e mi fermo qui),come
dice bene Rachele,ci possono essere tanti tipi di madri e ad alcune non importa
un fico secco dell’asilo gratis,perché i bambini di 3 mesi proprio non ce li vogliono
mandare (aah… donne fallite!):queste
strane donne venute dal medioevo (che ci ha regalato opere d’arte
sublimi,cattedrali,p0emi d’amore…),insieme
ai loro cavalieri (la mia indole medievale viene sempre fuori a un certo
punto),vorrebbero sapere che è possibile
anche lavorare più in là,quando i figli siano per lo meno in grado di stare su
2 gambe da soli,vorrebbero sentirsi dire che stanno facendo un buon lavoro a
non delegare subito qualcuno alla cura dei loro piccoli (sì,perché questi
bambini cresciuti come si deve,sapete,un giorno,saranno dei buoni cittadini,poiché
saranno stati seguiti,indirizzati e non lasciati allo sbaraglio come piace alla
vostra idea di famiglia “liquida”;magari non saranno teppistelli che vanno a
spaccare strade perché non sanno cosa fare della loro vita o piccoli selvaggi
che manifestano per legalizzare le sostanze stupefacenti:saranno dei bravi
medici,sapranno progettare strade su cui camminiamo tutti,sapranno insegnare…),vorrebbero sapere che è possibile non
essere etichettate come “perdenti” o “fannullone”,solo perché non entrano in un
ufficio la mattina.
Cortocircuito di radicali,cultori di morte/eutanasia…
Stando alle teorie dei suddetti “liberal” (a cui dobbiamo
sempre inchinarci tutti senza se e senza ma),questa
donna sta esercitando il suo pieno diritto all’autodeterminazione:il corpo è
suo,la vita è sua,quindi ne fa il cavolo che le pare;anche dargli fuoco (eh…
sarà pur libera di darsi fuoco?). Spulciando
un po’ nell’articolo annesso,si scopre che tutti (io dico giustamente,dal
mio punto di vista,ma contraddittoriamente,dal punto di vista di quello che poi
il mainstream va predicando fino allo sfinimento… x non essere volgari) sono meravigliati di scoprire che nessuno
sia andato lì a salvare questa povera donna. Già… gli stessi che poi troviamo
battersi per suicidio assistito (“in nome della libertà invalicabile delle
persone sulla propria vita e sul proprio corpo”),per soppressione di disabili/malati inguaribili (e non incurabili:è
diverso),gli stessi che poi,di fronte al
97nne malato di Alzheimer,vuole farci la predica,perché “tanto che senso ha la sua vita?”. Ecco. Sono andati in
cortocircuito. E questo è il motivo per cui noi medievali/antiquati facevamo il
paragone della persona che troviamo seduto sul cornicione,mentre sta per
lanciarsi nel vuoto:che si fa? Va rispettata la sua volontà? Va addirittura
aiutato (come predica il buon Cappato),dandogli
pure una spintina,così da facilitargi il lavoro? Oppure,forseforseforse,possiamo
tentare di salvargli la vita? Che si decidessero però.
diciamo che "femminicidio" è una parola tutto sommato inutile,inventata per alimentare questo onnipresente vittimismo da parte delle donne (occidentali:lo specifico perché poi quelle dell'iran o dell'afghanistan potrebbero avere perfino ragione ad usarlo,visto che non possono neanche uscire di casa da sole),che non hanno nessun diritto o libertà in meno rispetto ad un uomo (come sento dire tutti i giorni da donne che tranquillamente lavorano,studiano,escono,prendono l'aperitivo e hanno la certezza di poter distruggere un uomo dentro un'aula di tribunale durante la separazione),nonché la deleteria lotta che si è innescata tra i 2 sessi.
le vittime non sono più o meno importanti:un omicidio comprende qualsiasi vittima umana (quindi uomo,donna,anziano,malato,disabile,povero,ricco,zitello,zitella,senzatetto,obeso,alto,basso e così via),per cui non abbiamo alcun bisogno di avere questa parolina che ci distingue come vittime più importanti.
semmai,le categorie più indifese potrebbero averne bisogno:l'aggravante c'è,se decido di ammazzare un disabile paralitico che non può neanche scappare o un anziano in una casa di riposo (piccola nota:mi dispiace dirlo,sono quasi sempre le donne a fare questa cosa disgustosa,sia nelle case di riposo che negli asili),quindi queste vittime andrebbero più tutelate.
onestamente,nel mio piccolo,conosco molti più uomini continuamente vessati,calpestati e sminuiti dalle donne (che purtroppo hanno scelto come compagne) che il contrario:è diventata praticamente un'abitudine sentire frasi come "è inutile/non è buono a niente" et similia,lo sappiamo tutti,ma il contrario non lo sento mai.
e poi,questa storia che noi donne non abbiamo libertà..... che 2 balle! ma quali sarebbero i diritti o le libertà che ci sono negati?
mi sembra che possiamo votare,studiare,ricoprire cariche pubbliche,diventare magistrati,astronauti,medici,possiamo uscire con chi ci pare....
visto che ancora mi tocca dibattere su questa cosa,visto che anche persone adulte e mature stanno ancora a dire che i bambini maschi giocano volentieri con bambole e merletti,ho pescato questa fotina interessante postata da una capra (eh,scusate,ma è come va definita) poco fa.
ormai,i bambini (maschi) che crescono in mano alle femministe sono condannati.... vengono date loro le barbie,perché devono (le madri,ovviamente,cioè le capre come questa qui che ha pubblicato l'immagine) dimostrare che i giochi da maschio non esistono;non possono giocare alla lotta o coi fucili (ovviamente finti:nessuno dice che debbano giocare ad ammazzarsi),come vorrebbero (e come natura vorrebbe),perché devono reprimere il loro essere maschile (considerato violento);non possono esprimere la loro natura maschile (che esiste),perché rischiano di passare per violenti bestie assassine.
sono spacciati.
potete anche dare la bambola al bambino (sperando che sia ancora abbastanza sano da buttarvela per aria in favore di macchinine e costruzioni),ma lui non ci giocherà mai come farebbe una bambina....
la bambina la accudisce,la fa addormentare,le cambia i vestitini e la coccola.
il bambino,al massimo,le smonta la testa per vedere cosa c'è dentro.
la capite la differenza,capre?
voi che vi ostinate a dire che maschio = femmina.
non è così.
e non è così fin dalla nascita.
abbiamo cervelli diversi,assetti ormonali diversi,istinti diversi e questo ci è servito per arrivare fin qui,per non morire durante l'epoca delle caverne,quando l'uomo,spinto dal testosterone (che lo porta tutt'ora ad affrontare le sfide,che lo faceva uscire dalla caverna per cacciare gli nimali feroci che se lo volevano sbranare),andava ad ammazzare qualche animale selvatico per far mangiare la donna e la prole.
e lì gli "stereotipi" non esistevano.... no. si agiva er istinto.
quelli che voi chiamate "stereotipi" non sono alro che espressioni della natura e che sarebbe buono preservare,per non finire (come stiamo finendo) nell'appiattimanento totale,per non finire con uomini femminilizzati e timorosi pure di un moscerino (come li state tirando su voi.... soprattutto quando escludete i padri dalle loro vite,ovvero le figure maschili,forti e protettive) e con donne sempre più mascolinizzate.
la mascolinità non è tossica:è quella che ogni donna cerca in un uomo protettivo,dominante,che sappia prendere decisioni,che sia deciso.
le loro vite si erano soltanto sfiorate,avevano iniziato a formare un disegno ben preciso.... ma era stato solo per pochi istanti,che però sarebbero durati in eterno....
se porti qualcuno nel tuo cuore,qualcuno che hai sfiorato soltanto con l'anima o che non ti ha permesso di amarlo,tu affidalo all'universo e portalo sempre dentro di te.... perché una forza superiore,un qualcuno/qualcosa,dall'alto,lo proteggeranno e gli faranno sentire la tua presenza,anche se fisicamente non potrai esserci.
la tua anima,il tuo pensiero,la forza delle tue preghiere,le tue lacrime silenziose lo guideranno nel mondo,ovunque andrà,qualsiasi cosa farà e qualsiasi strada prenderà,che sia vicina o lontana dalla tua.
e faranno sì che non sarà mai più solo:gli basterà voltare lo sguardo per trovarti lì,dove ti aveva lasciato.
tutti (o quasi) abbiamo dovuto lasciare qualcuno lungo il tragitto (cosa che personalmente detesto abbastanza,ma che sono stata talvolta costretta ad accettare):qualcuno che è andato altove (per scelta o per dovere),qualcuno che non ha scelto noi,qualcuno che non ha trovato il coraggio/la voglia di farci entrare nella sua vita,qualcuno che ha preferito restare da solo...
se in questa persona avevamo "visto" qualcosa di speciale,un certo riflesso di noi stessi,l'esperienza è molto simile ad un lutto e solo il tempo (e certe volte forse neanche quello),le altre esperienze di vita,gli amici,i familiari riusciranno a guarire le ferite che ci portiamo dentro,lentamente,forse solo parzialmente.
ma alla fine,possiamo consolarci giungendo alla conclusione del film:dobbiamo essere grati alla vita anche per averci fatto solo sfiorare tutto questo,perché l'incontro tra due anime non è scontato,né accade proprio tutti i giorni;incontriamo centinaia di persone,conosciamo amici,colleghi di lavoro,vicini di casa...
ma l'incontro di due anime è tutt'altro.
alcune persone non provano mai questa esperienza,nemmeno una volta sola.
e tutto questo va custodito,conservato dentro di noi,perché sarà parte di noi per sempre.
rieccoci qua:possibile che tocchi dire sempre le stesse cose dette,ridette e straridette 8000 volte? purtroppo,stiamo diventando monotematici,ma è necessario...
questione:litigio tra r. morelli (che è un dottore in medicina e chirurgia,poi specializzato in psichiatria,ma so che neanche basta) e la leggiadra signora murgia,nota nazifemen (con tutto quello che comporta questo infelice "ruolo" da sfigate:pro-fluidità di genere,pro-misandria,credo pure nazivegan,ambiantalista del tipo "gli umani devono estinguersi" et similia... aggiungete altro,tanto lo sapete già),sostenitrice del misterioso ed inspiegabile concetto secondo cui i nostri cromosomi sarebbero solo dei piccoli oggettini decorativi (come quei cosini che si fanno all'uncinetto),ma poi privi di significato o di funzioni,visto che poi tutte le nostre caratteristcihe sessuali (non solo secondarie,ma pure primarie,da quanto vedo) sono dettate esclusivamente dalla società,dall'ambiente circostante,da ciò che ci abituano (per non dire impongono,come pensano loro) a fare/essere/diventare.
insomma,il fatto di nascere xx o xy,per queste persone,sembra essere assolutamente irrilevante.
avete capito?
sapete perché (sempre secondo la sopracitata signora) i bambini (maschi,cioè xy;sapete,ora ci sono anche maschi xx o femmine xy,sempre secondo le teorie di questi svitati) non giocano con le bambole? perché gli adulti danno loro altri giochini,perché senò è con le barbie che giocherebbero;è risaputo,infatti,che i maschi non vedono l'ora di organizzare il matrimonio di barbie pesca (non è certamente quella che va a pescare,non lo ipotizzate neppure lontanamente,giusto per chi non lo sapesse,ma quella che ha il vestito color rosa pesca) oppure di mettere il vestito bello alla bambola perché deve farsi bella per il fidanzato (esempio:ken).
e sapete perché le bambine (femmine,xx) non giocano a fare la lotta o con fucili,macchinine e castelli da costruire? stesso motivo:gli adulti "obbligano" queste povere vittime a scegliere le bamboline rosa e le fatine,quando loro arderebbero dal desiderio di far scontrare le macchinine o uccidere il nemico (vomito al solo pensiero di giocare con quei soldatini che si rotolano nel fango).
cara signora murgia,ma tu sei stata bambina? e ti ricordi cosa succedeva quando ti portavano al negozio di giocattoli? io dico di no...
io sì. me lo ricordo bene....
e ti dico che le macchinine neanche da lontano le volevo vedere,così come quei mostri orrendi che fanno la guerra o i castelli da costruire.
io ero attirata dal bello,dalle case in cui far vivere le barbie (in cui mi immedesimavo),dai loro vestiti,dai loro lunghi capelli biondi (che avrei voluto avere io... adesso dimmi che sono pure razzista),ero attirata dalle bambole che io vedevo come mie "figlie" e che mi piaceva far addormentare o accudire (oooh,ma guarda! l'istinto!).
hai mai visto una bambina emozionarsi per un cartone/film di azione? dove si ammazzano nel fango o scelgono il fucile più potente (esistono fucili più e meno potenti? neanche lo so) per sterminare i nemici (che 2 balle,mio dio!)?
hai mai visto un bambino che si incanta a guardare un matrimonio fiabesco o uno spettacolo di danza classica (senza vomitare però,senò non vale)? io mi incantavo eccome e la danza la facevo pure:guai a chi me la toccava (tengo ancora gelosamente conservate le scarpette di raso con le punte e i tutù,non scherziamo!). hai mai visto un bambino che sceglie i vestiti per le bambole? andiamo,non raccontiamoci balle.... questa cosa non esiste. i giochi da maschio mi facevano ribrezzo e,onestamente,tutt'ora,le "cose da maschio" (perché esistono) metalliche,inanimate,fredde e brutte non le guardo neanche da lontano.
chissà se la signora murgia è mai andata all'ikea o in un negozio dove si vendono mobili:lei è forse attirata dal reparto diy,pieno di viti,bulloni,cacciaviti e oggetti metallici infernali del genere? non si è mai accorta che lì ci bazzicano solo uomini (a proposito:se la signora murgia è interessata a rimorchiare qualche esemplare di sesso maschile,preferibilmente xy e non solo conciato da maschio,le consiglio 1 di questi negozi che vendono ogettinfernali metallici di cui noi non capiamo il senso,ma tanto non importa,perché lì dovrebbe trovare tanti tipini forti e di buona volontà interessati a costruirle delle cose tanto utili),a cui queste cose piacciono tanto (perché devono costruire,avvitare,martellare)? si è mai accorta che noi stiamo da tutt'altra parte,perché di montare cose avvitevoli neanche ne vogliamo sentir parlare?
la signora murgia ha mai visto un uomo appassionarsi di makeup? oppure di decorazioni da apportare al salone? andiamo.... la casa di un uomo che vive solo è a dir poco "arida" (concedetemi il termine),spoglia,vuota,io lo so bene,mooolto bene! vedete cosa succede dopo che ci è passata una donna:fiori,tende,candele,vasi,oggetti,vetrine...
lei veramente non riesce a cogliere la differenza tra noi e loro?
forse non ci ha mai fatto caso,che vi devo dire...
io sono "capitata" (che poi,niente è un caso,come sempre:ci sono sempre gli opposti che si incontrano/scontrano) con un marito particolarmente appassionato di queste cose metalliche (io così le chiamo) e che,ogni tanto,mi ha trascinato in qualche museo dove si vedevano strani oggetti come motori di aerei,di navi (boh? almeno così mi è stato detto... io neanche capivo da che lato si guardassero e cosa ci facessimo in quei posti tanto orrendi) o pezzi di qualche oggetto volante/camminante simile che si era sfracellato da qualche parte in qualche epoca lontana e devo dire che la lucina visibile nei suoi occhi (e che notavo anche in quelli dei suoi simili) io la osservavo con assoluto stupore incomprensibile,perché proprio non riuscivo a comprendere cosa ci fosse da vedere lì dentro.
e scommetto che sei pure una di quelle sostenitrici de "i regali da donna e da uomo non esistono":bene... a natale prova a regalare una trousse a un uomo e poi dimmi come va a finire.
da quello che ho potuto capire,la simpatica murgia si è particolarmente inalberata quando il professor morelli ha osato dire che una donna vuole sentirsi attraente e che,quando questo non accade,sono guai (che poi,stai tranquilla:l'attrazione non ha niente a che vedere col maschio cattivo che vuole stuprarti... è un trucchetto che usa la natura per farci riprodurre e che sembra pure aver funzionato,visto che la specie umana è arrivata fin qui).
sì,tesoro bello,sono guai! e sono guai pure quando un uomo lo fai sentire un incapace uomo beta gregario (e non capobranco),lo sapevi (scommetto che però tu questa cosa la fai abbastanza spesso,considerando un po' che tipo sei)? un uomo non vuole certamente sentirsi dire che è carino o che ha dei bei capelli (il più delle volte neanche ce li ha,ma tanto a poco gli servono,diciamo la verità 😄 neanche saprebbe che farsene) o che ha scelto un rossetto che gli sta proprio bene,ma che è capace,che con lui sei al sicuro,che è il migliore.
le scoperte dell'acqua calda oggi.
se una donna sente che nessuno la trova carina o attraente,che nessuno la sceglie,le cose non vanno tanto bene;non vanno bene neanche per te,ci scommetto.
com'è che hai indossato quel vestitino scollato e attillato? lo sai perché? forse neanche te ne rendi conto,ma lo fai esattamente per i motivi che vai tanto criticando:lo fai per attirare gli sguardi maschili,credimi (a meno che tu non sia lesbica,cosa possibilissima).
purtroppo per te,la natura è quella che ti frega:xx e xy sono sempre lì e decidono tutto.
perché non decidiamo con la volontà cosa siamo,ma lo decide la natura,quando siamo concepiti e tutto si mescola per dare vita ad un essere irripetibile ed unico (quello che siamo tutti noi),che,mi dispiace deluderti,è maschio o femmina (l'unica eccezione è data dalle anomalie cromosomiche,peraltro molto rare,ma siamo nella patologia,quindi è un altro discorso).
tertium non datur ancora una volta.
non venirmi a raccontare la solita storiella degli stereotipi imposti dalla società o dal fatto che qualcuno voglia convincerci a farci essere una cosa o l'altra,perché si è fatta antica:come la mettiamo con gli uomini primitivi che andavano a caccia (lo sai che all'uomo piace fare questo? lo sai che è soddisfatto quando porta a casa pa preda per far mangiare la sua famiglia? e lo sai chi lo spinge a rischiare la vita tra le bestie feroci? il testosterone. vatti a vedere cos'è se non te lo ricordi. e lo sai che a noi interessa molto di più stare nella caverna per accudire i nostri bambini? oohh.... che scoperte,vero?) mentre le donne erano nella caverna (più sicura/calda possibile per non far morire la prole) ad accudire i piccoli?
allora,come la mettiamo con questa cattiva natura?
ha creato l'attrazione,la femminilità (con cui,evidentemente,non sei in pace,perché senò l'argomento non ti provocherebbe certe reazioni),la virilità (che ci piace tanto,su! piacerà anche a te,ci scommetto),il gioco della seduzione,le emozioni.
e,credimi,quando qualcuno ci dice che non possiamo attirare nessuno,che non possiamo farci amare da nessuno e che non siamo importanti per nessuno,le cose non vanno affatto bene.
ma proprio per niente.
hai praticamente "ammazzato" l'anima di una persona.