sabato 12 settembre 2020

WORKING MOMS:IL SOLITO VECCHIO DISCORSO.

 


Vogliamo aiutare le famiglie.
Volete aiutare le famiglie?
Ottimo!
Ma perché date per scontato che le famiglie siano composte solo da genitori che lavorano?
Ci sono madri (e invero sono tante) a cui stare a casa coi propri figli, piace. Ci sono madri a cui dà soddisfazione occuparsi attivamente dei propri bambini, seguendo da vicino la loro crescita e prendendo decisioni educative personali. Ci sono madri che decidono che fino a che il loro bambino non è capace di comunicare, non vogliono affidarlo ad altri se non nonni o zii. Ci sono madri che, facendo due conti, preferiscono stare coi figli piuttosto che ricevere uno stipendio col quale pagare qualcuno che lo faccia al posto loro. Ci sono madri che, nonostante continuino a studiare e ad acquisire titoli di studio, decidono di lavorare con gradualità, attendendo il momento in cui il figlio è più sereno nello stare con altri. Ci sono madri che continuano a fare volontariato attivo anche coi bambini. Ci sono madri alle quali la maternità apre le porte per un altro mestiere e altre opportunità. Ci sono madri che sono stufe di doversi sentire sottomesse da un mondo del lavoro che le tratta come fossero mezzi-uomini. Ci sono madri che vogliono essere presenti nella vita dei figli poiché non vogliono delegare altre persone a farlo. Ci sono madri che si sono dovute arrangiare -durante il lookdown- e hanno capito quanto valgono sia dal punto di vista educativo, sia dal punto di vista istruttivo-scolastico. Ci sono madri che hanno bisogno di tornare al lavoro. E ci sono madri che vogliono anche dedicarsi alla propria professione. Ci sono madri che hanno figli malati e che è preferibile non frequentino il nido.
Ogni madre è un prototipo: non siamo mai tutte uguali.
Quindi, grazie forza-politica-che-usa-la-famiglia-(anzi le famiglie)-per-prendere-voti, ma non tutte abbiamo le stesse esigenze. C'è chi vorrebbe essere sostenuto nel proprio essere genitore direttamente e chi vorrebbe un aiuto concreto per dedicarsi anche al lavoro.
Tutte le madri vanno rispettate





 

Mi ha molto colpito questo post di Rachele S. (nome non più appuntabile per intero causa blocchi e censure continui… anche lei è una che dice cose particolarmente rivoluzionarie,come ad esempio che le madri crescono i figli o che i bambini vogliono mamma e papà 😆,quindi è stata costretta ad oscurare il suoi nome),discorso logico,ineccepibile sul solito tema spinoso delle madri lavoratrici,che,a quanto pare,sono considerate l’unico modello accettato/accettabile dalla nostra società malata,secondo cui è molto più ammirevole una donna che lascia i propri bambini al nido (nelle mani di estranei,quando hanno 4 mesi di vita) rispetto ad una che magari,pur avendo validi titoli di studio (ricordiamo che lo studio,la conoscenza,la curiosità e la motivazione per l’apprendimento non solo soltanto un mezzo per accedere al mondo del lavoro… possono esserlo,ma anche no;una persona può tranquillamente studiare per la terza laurea,ma lavorare come commessa o friggere patatine al Mc Donald,così come può studiare per il dottorato in astrofisica,ma iniziando un’attività privata che porta cornetti caldi a domicilio),ritiene un attimino più giusto allevarli da sé,nella sicurezza della sua casa e senza dover regalare lo stipendio ad una persona che inizierebbe a vivere nella sua famiglia,al suo posto.

Il modello di famiglia (e di donna) oramai accettato (e possibile) è solamente questo,perché occuparsi della propria famiglia è quasi un tabù:perfino dirlo è riprovevole… Anche se però,bisogna ammetterlo,le (uniche?) persone che poi hanno da ridire sono proprio le donne,le tipiche “chi sei tu per giudicare/dobbiamo essere solidali l’una con l’altra/nessuno deve mettere bocca nelle scelte altrui”,quando poi la bocca ce la mettono eccome!

Le peggiori critiche ad alcune delle mie solite pericolose attività sovversive (vedi:preparare la cena/stirare bucato/bollire verdure et similia) le ho ricevute sempre dalle suddette “siamo libere di fare ciò che vogliamo”,perché siamo sempre libere,purché facciamo quello che fanno loro (mi sembra logico).

Ciò non toglie l’ammirazione per quelle donne/madri che poi,per ovvi motivi economici (vedi:marito che perde il lavoro,vedovanza precoce,disastri finanziari vari,malattie e così via),pur di sfamare la famiglia,iniziano a lavorare fino alle 8 di sera,ammazzandosi di fatica:questo è fuor di dubbio.

Ma le situazioni estreme non sono poi la norma… sono un’eccezione:guardando le situazioni da vicino,ci accorgiamo che poi la quasi totalità di queste donne sta fuori di casa fino alle 8 di sera per poter evadere.

Sì,evadere.

Ascoltate i loro discorsi e ve ne accorgerete:preparare il passato di verdure al bambino di 6 mesi oppure mettere della biancheria nel cestello che gira è considerata quasi un’offesa,una umiliazione (??),qualcosa che sa di oppressione (piccola nota:anche se vivi da sola devi lavare la biancheria e spazzare a terra,a meno che tu non voglia vivere in un porcile;e comunque,in quella casa ci vivi anche tu,quindi non fai da cameriera a nessuno,né tantomeno occuparti della tua famiglia ti rende una schiava,anzi),di svalutazione,di sconfitta.

Anche se poi fare le stesse cose quando vivi con l’amica o coi gatti smebra miracolosamente prendere una piega diversa J a quel punto,è un’attività come un’altra. Miracolo… (ovvio:il solito problema è l’uomo… è con lui che hanno problemi,ma sorvoliamo)

Ecco perché dare aiuti alle famiglie vuol dire soltanto inventarsi gli asili free J così tutte giù al lavoro,quante più ore possibile e quanto più presto possibile:non vorrete mica trascorrere 2 mesi in più a casa coi vostri bambini?

Noooo!

Sacrilegio!

Vedete,cari ministri per la famiglia (sicuramente ne avremo uno tanto carino che zappava la terra fino all’altro ieri,ma tanto non importa… e mi fermo qui),come dice bene Rachele,ci possono essere tanti tipi di madri e ad alcune non importa un fico secco dell’asilo gratis,perché i bambini di 3 mesi proprio non ce li vogliono mandare (aah… donne fallite!):queste strane donne venute dal medioevo (che ci ha regalato opere d’arte sublimi,cattedrali,p0emi d’amore…),insieme ai loro cavalieri (la mia indole medievale viene sempre fuori a un certo punto),vorrebbero sapere che è possibile anche lavorare più in là,quando i figli siano per lo meno in grado di stare su 2 gambe da soli,vorrebbero sentirsi dire che stanno facendo un buon lavoro a non delegare subito qualcuno alla cura dei loro piccoli (sì,perché questi bambini cresciuti come si deve,sapete,un giorno,saranno dei buoni cittadini,poiché saranno stati seguiti,indirizzati e non lasciati allo sbaraglio come piace alla vostra idea di famiglia “liquida”;magari non saranno teppistelli che vanno a spaccare strade perché non sanno cosa fare della loro vita o piccoli selvaggi che manifestano per legalizzare le sostanze stupefacenti:saranno dei bravi medici,sapranno progettare strade su cui camminiamo tutti,sapranno insegnare…),vorrebbero sapere che è possibile non essere etichettate come “perdenti” o “fannullone”,solo perché non entrano in un ufficio la mattina.

Potete arrivarci?

venerdì 28 agosto 2020

I CULTORI DELLA MORTE IN CORTOCIRCUITO

 

Cortocircuito di radicali,cultori di morte/eutanasia…




Stando alle teorie dei suddetti “liberal” (a cui dobbiamo sempre inchinarci tutti senza se e senza ma),questa donna sta esercitando il suo pieno diritto all’autodeterminazione:il corpo è suo,la vita è sua,quindi ne fa il cavolo che le pare;anche dargli fuoco (eh… sarà pur libera di darsi fuoco?). Spulciando un po’ nell’articolo annesso,si scopre che tutti (io dico giustamente,dal mio punto di vista,ma contraddittoriamente,dal punto di vista di quello che poi il mainstream va predicando fino allo sfinimento… x non essere volgari) sono meravigliati di scoprire che nessuno sia andato lì a salvare questa povera donna. Già… gli stessi che poi troviamo battersi per suicidio assistito (in nome della libertà invalicabile delle persone sulla propria vita e sul proprio corpo),per soppressione di disabili/malati inguaribili (e non incurabili:è diverso),gli stessi che poi,di fronte al 97nne malato di Alzheimer,vuole farci la predica,perché “tanto che senso ha la sua vita?”. Ecco. Sono andati in cortocircuito. E questo è il motivo per cui noi medievali/antiquati facevamo il paragone della persona che troviamo seduto sul cornicione,mentre sta per lanciarsi nel vuoto:che si fa? Va rispettata la sua volontà? Va addirittura aiutato (come predica il buon Cappato),dandogli pure una spintina,così da facilitargi il lavoro? Oppure,forseforseforse,possiamo tentare di salvargli la vita? Che si decidessero però.

martedì 28 luglio 2020

franca leosini sul "femminicidio".

diciamo che "femminicidio" è una parola tutto sommato inutile,inventata per alimentare questo onnipresente vittimismo da parte delle donne (occidentali:lo specifico perché poi quelle dell'iran o dell'afghanistan potrebbero avere perfino ragione ad usarlo,visto che non possono neanche uscire di casa da sole),che non hanno nessun diritto o libertà in meno rispetto ad un uomo (come sento dire tutti i giorni da donne che tranquillamente lavorano,studiano,escono,prendono l'aperitivo e hanno la certezza di poter distruggere un uomo dentro un'aula di tribunale durante la separazione),nonché la deleteria lotta che si è innescata tra i 2 sessi.



le vittime non sono più o meno importanti:un omicidio comprende qualsiasi vittima umana (quindi uomo,donna,anziano,malato,disabile,povero,ricco,zitello,zitella,senzatetto,obeso,alto,basso e così via),per cui non abbiamo alcun bisogno di avere questa parolina che ci distingue come vittime più importanti.
semmai,le categorie più indifese potrebbero averne bisogno:l'aggravante c'è,se decido di ammazzare un disabile paralitico che non può neanche scappare o un anziano in una casa di riposo (piccola nota:mi dispiace dirlo,sono quasi sempre le donne a fare questa cosa disgustosa,sia nelle case di riposo che negli asili),quindi queste vittime andrebbero più tutelate.
onestamente,nel mio piccolo,conosco molti più uomini continuamente vessati,calpestati e sminuiti dalle donne (che purtroppo hanno scelto come compagne) che il contrario:è diventata praticamente un'abitudine sentire frasi come "è inutile/non è buono a niente" et similia,lo sappiamo tutti,ma il contrario non lo sento mai.
e poi,questa storia che noi donne non abbiamo libertà..... che 2 balle! ma quali sarebbero i diritti o le libertà che ci sono negati?
mi sembra che possiamo votare,studiare,ricoprire cariche pubbliche,diventare magistrati,astronauti,medici,possiamo uscire con chi ci pare....
cos'è,esattamente,che non possiamo fare?

MASCOLINITA' TOSSICA (they say).


visto che ancora mi tocca dibattere su questa cosa,visto che anche persone adulte e mature stanno ancora a dire che i bambini maschi giocano volentieri con bambole e merletti,ho pescato questa fotina interessante postata da una capra (eh,scusate,ma è come va definita) poco fa.



ormai,i bambini (maschi) che crescono in mano alle femministe sono condannati.... vengono date loro le barbie,perché devono (le madri,ovviamente,cioè le capre come questa qui che ha pubblicato l'immagine) dimostrare che i giochi da maschio non esistono;non possono giocare alla lotta o coi fucili (ovviamente finti:nessuno dice che debbano giocare ad ammazzarsi),come vorrebbero (e come natura vorrebbe),perché devono reprimere il loro essere maschile (considerato violento);non possono esprimere la loro natura maschile (che esiste),perché rischiano di passare per violenti bestie assassine.
sono spacciati.
potete anche dare la bambola al bambino (sperando che sia ancora abbastanza sano da buttarvela per aria in favore di macchinine e costruzioni),ma lui non ci giocherà mai come farebbe una bambina....
la bambina la accudisce,la fa addormentare,le cambia i vestitini e la coccola.
il bambino,al massimo,le smonta la testa per vedere cosa c'è dentro.
la capite la differenza,capre?
voi che vi ostinate a dire che maschio = femmina.
non è così.
e non è così fin dalla nascita.
abbiamo cervelli diversi,assetti ormonali diversi,istinti diversi e questo ci è servito per arrivare fin qui,per non morire durante l'epoca delle caverne,quando l'uomo,spinto dal testosterone (che lo porta tutt'ora ad affrontare le sfide,che lo faceva uscire dalla caverna per cacciare gli nimali feroci che se lo volevano sbranare),andava ad ammazzare qualche animale selvatico per far mangiare la donna e la prole.
e lì gli "stereotipi" non esistevano.... no. si agiva er istinto.
quelli che voi chiamate "stereotipi" non sono alro che espressioni della natura e che sarebbe buono preservare,per non finire (come stiamo finendo) nell'appiattimanento totale,per non finire con uomini femminilizzati e timorosi pure di un moscerino (come li state tirando su voi.... soprattutto quando escludete i padri dalle loro vite,ovvero le figure maschili,forti e protettive) e con donne sempre più mascolinizzate.
la mascolinità non è tossica:è quella che ogni donna cerca in un uomo protettivo,dominante,che sappia prendere decisioni,che sia deciso.
capre che non siete altro.

giovedì 16 luglio 2020

"LE PAROLE CHE NON TI HO DETTO"

le loro vite si erano soltanto sfiorate,avevano iniziato a formare un disegno ben preciso.... ma era stato solo per pochi istanti,che però sarebbero durati in eterno....
se porti qualcuno nel tuo cuore,qualcuno che hai sfiorato soltanto con l'anima o che non ti ha permesso di amarlo,tu affidalo all'universo e portalo sempre dentro di te.... perché una forza superiore,un qualcuno/qualcosa,dall'alto,lo proteggeranno e gli faranno sentire la tua presenza,anche se fisicamente non potrai esserci.
la tua anima,il tuo pensiero,la forza delle tue preghiere,le tue lacrime silenziose lo guideranno nel mondo,ovunque andrà,qualsiasi cosa farà e qualsiasi strada prenderà,che sia vicina o lontana dalla tua.
e faranno sì che non sarà mai più solo:gli basterà voltare lo sguardo per trovarti lì,dove ti aveva lasciato.



tutti (o quasi) abbiamo dovuto lasciare qualcuno lungo il tragitto (cosa che personalmente detesto abbastanza,ma che sono stata talvolta costretta ad accettare):qualcuno che è andato altove (per scelta o per dovere),qualcuno che non ha scelto noi,qualcuno che non ha trovato il coraggio/la voglia di farci entrare nella sua vita,qualcuno che ha preferito restare da solo...
se in questa persona avevamo "visto" qualcosa di speciale,un certo riflesso di noi stessi,l'esperienza è molto simile ad un lutto e solo il tempo (e certe volte forse neanche quello),le altre esperienze di vita,gli amici,i familiari riusciranno a guarire le ferite che ci portiamo dentro,lentamente,forse solo parzialmente.
ma alla fine,possiamo consolarci giungendo alla conclusione del film:dobbiamo essere grati alla vita anche per averci fatto solo sfiorare tutto questo,perché l'incontro tra due anime non è scontato,né accade proprio tutti i giorni;incontriamo centinaia di persone,conosciamo amici,colleghi di lavoro,vicini di casa...
ma l'incontro di due anime è tutt'altro.
alcune persone non provano mai questa esperienza,nemmeno una volta sola.
e tutto questo va custodito,conservato dentro di noi,perché sarà parte di noi per sempre.









venerdì 26 giugno 2020

MORELLI vs MURGIA:BIOLOGIA vs IDEOLOGIA

rieccoci qua:possibile che tocchi dire sempre le stesse cose dette,ridette e straridette 8000 volte? purtroppo,stiamo diventando monotematici,ma è necessario...



questione:litigio tra r. morelli (che è un dottore in medicina e chirurgia,poi specializzato in psichiatria,ma so che neanche basta) e la leggiadra signora murgia,nota nazifemen (con tutto quello che comporta questo infelice "ruolo" da sfigate:pro-fluidità di genere,pro-misandria,credo pure nazivegan,ambiantalista del tipo "gli umani devono estinguersi" et similia... aggiungete altro,tanto lo sapete già),sostenitrice del misterioso ed inspiegabile concetto secondo cui i nostri cromosomi sarebbero solo dei piccoli oggettini decorativi (come quei cosini che si fanno all'uncinetto),ma poi privi di significato o di funzioni,visto che poi tutte le nostre caratteristcihe sessuali (non solo secondarie,ma pure primarie,da quanto vedo) sono dettate esclusivamente dalla società,dall'ambiente circostante,da ciò che ci abituano (per non dire impongono,come pensano loro) a fare/essere/diventare. 
insomma,il fatto di nascere xx o xy,per queste persone,sembra essere assolutamente irrilevante.
avete capito?
sapete perché (sempre secondo la sopracitata signora) i bambini (maschi,cioè xy;sapete,ora ci sono anche maschi xx o femmine xy,sempre secondo le teorie di questi svitati) non giocano con le bambole? perché gli adulti danno loro altri giochini,perché senò è con le barbie che giocherebbero;è risaputo,infatti,che i maschi non vedono l'ora di organizzare il matrimonio di barbie pesca (non è certamente quella che va a pescare,non lo ipotizzate neppure lontanamente,giusto per chi non lo sapesse,ma quella che ha il vestito color rosa pesca) oppure di mettere il vestito bello alla bambola perché deve farsi bella per il fidanzato (esempio:ken).
e sapete perché le bambine (femmine,xx) non giocano a fare la lotta o con fucili,macchinine e castelli da costruire? stesso motivo:gli adulti "obbligano" queste povere vittime a scegliere le bamboline rosa e le fatine,quando loro arderebbero dal desiderio di far scontrare le macchinine o uccidere il nemico (vomito al solo pensiero di giocare con quei soldatini che si rotolano nel fango).
cara signora murgia,ma tu sei stata bambina? e ti ricordi cosa succedeva quando ti portavano al negozio di giocattoli? io dico di no...
io sì. me lo ricordo bene....
e ti dico che le macchinine neanche da lontano le volevo vedere,così come quei mostri orrendi che fanno la guerra o i castelli da costruire.
io ero attirata dal bello,dalle case in cui far vivere le barbie (in cui mi immedesimavo),dai loro vestiti,dai loro lunghi capelli biondi (che avrei voluto avere io... adesso dimmi che sono pure razzista),ero attirata dalle bambole che io vedevo come mie "figlie" e che mi piaceva far addormentare o accudire (oooh,ma guarda! l'istinto!).
hai mai visto una bambina emozionarsi per un cartone/film di azione? dove si ammazzano nel fango o scelgono il fucile più potente (esistono fucili più e meno potenti? neanche lo so) per sterminare i nemici (che 2 balle,mio dio!)?
hai mai visto un bambino che si incanta a guardare un matrimonio fiabesco o uno spettacolo di danza classica (senza vomitare però,senò non vale)? io mi incantavo eccome e la danza la facevo pure:guai a chi me la toccava (tengo ancora gelosamente conservate le scarpette di raso con le punte e i tutù,non scherziamo!). hai mai visto un bambino che sceglie i vestiti per le bambole? andiamo,non raccontiamoci balle.... questa cosa non esiste. i giochi da maschio mi facevano ribrezzo e,onestamente,tutt'ora,le "cose da maschio" (perché esistono) metalliche,inanimate,fredde e brutte non le guardo neanche da lontano.
chissà se la signora murgia è mai andata all'ikea o in un negozio dove si vendono mobili:lei è forse attirata dal reparto diy,pieno di viti,bulloni,cacciaviti e oggetti metallici infernali del genere? non si è mai accorta che lì ci bazzicano solo uomini (a proposito:se la signora murgia è interessata a rimorchiare qualche esemplare di sesso maschile,preferibilmente xy e non solo conciato da maschio,le consiglio 1 di questi negozi che vendono ogettinfernali metallici di cui noi non capiamo il senso,ma tanto non importa,perché lì dovrebbe trovare tanti tipini forti e di buona volontà interessati a costruirle delle cose tanto utili),a cui queste cose piacciono tanto (perché devono costruire,avvitare,martellare)? si è mai accorta che noi stiamo da tutt'altra parte,perché di montare cose avvitevoli neanche ne vogliamo sentir parlare?
la signora murgia ha mai visto un uomo appassionarsi di makeup? oppure di decorazioni da apportare al salone? andiamo.... la casa di un uomo che vive solo è a dir poco "arida" (concedetemi il termine),spoglia,vuota,io lo so bene,mooolto bene! vedete cosa succede dopo che ci è passata una donna:fiori,tende,candele,vasi,oggetti,vetrine...  
lei veramente non riesce a cogliere la differenza tra noi e loro? 
forse non ci ha mai fatto caso,che vi devo dire...
io sono "capitata" (che poi,niente è un caso,come sempre:ci sono sempre gli opposti che si incontrano/scontrano) con un marito particolarmente appassionato di queste cose metalliche (io così le chiamo) e che,ogni tanto,mi ha trascinato in qualche museo dove si vedevano strani oggetti come motori di aerei,di navi (boh? almeno così mi è stato detto... io neanche capivo da che lato si guardassero e cosa ci facessimo in quei posti tanto orrendi) o pezzi di qualche oggetto volante/camminante simile che si era sfracellato da qualche parte in qualche epoca lontana e devo dire che la lucina visibile nei suoi occhi (e che notavo anche in quelli dei suoi simili) io la osservavo con assoluto stupore incomprensibile,perché proprio non riuscivo a comprendere cosa ci fosse da vedere lì dentro.
e scommetto che sei pure una di quelle sostenitrici de "i regali da donna e da uomo non esistono":bene... a natale prova a regalare una trousse a un uomo e poi dimmi come va a finire.
da quello che ho potuto capire,la simpatica murgia si è particolarmente inalberata quando il professor morelli ha osato dire che una donna vuole sentirsi attraente e che,quando questo non accade,sono guai (che poi,stai tranquilla:l'attrazione non ha niente a che vedere col maschio cattivo che vuole stuprarti... è un trucchetto che usa la natura per farci riprodurre e che sembra pure aver funzionato,visto che la specie umana è arrivata fin qui).
sì,tesoro bello,sono guai! e sono guai pure quando un uomo lo fai sentire un incapace uomo beta gregario (e  non capobranco),lo sapevi (scommetto che però tu questa cosa la fai abbastanza spesso,considerando un po' che tipo sei)? un uomo non vuole certamente sentirsi dire che è carino o che ha dei bei capelli (il più delle volte neanche ce li ha,ma tanto a poco gli servono,diciamo la verità 😄 neanche saprebbe che farsene) o che ha scelto un rossetto che gli sta proprio bene,ma che è capace,che con lui sei al sicuro,che è il migliore.

le scoperte dell'acqua calda oggi.

se una donna sente che nessuno la trova carina o attraente,che nessuno la sceglie,le cose non vanno tanto bene;non vanno bene neanche per te,ci scommetto. 
com'è che hai indossato quel vestitino scollato e attillato? lo sai perché? forse neanche te ne rendi conto,ma lo fai esattamente per i motivi che vai tanto criticando:lo fai per attirare gli sguardi maschili,credimi (a meno che tu non sia lesbica,cosa possibilissima).
purtroppo per te,la natura è quella che ti frega:xx e xy sono sempre lì e decidono tutto.
perché non decidiamo con la volontà cosa siamo,ma lo decide la natura,quando siamo concepiti e tutto si mescola per dare vita ad un essere irripetibile ed unico (quello che siamo tutti noi),che,mi dispiace deluderti,è maschio o femmina (l'unica eccezione è data dalle anomalie cromosomiche,peraltro molto rare,ma siamo nella patologia,quindi è un altro discorso). 
tertium non datur ancora una volta.
non venirmi a raccontare la solita storiella degli stereotipi imposti dalla società o dal fatto che qualcuno voglia convincerci a farci essere una cosa o l'altra,perché si è fatta antica:come la mettiamo con gli uomini primitivi che andavano a caccia (lo sai che all'uomo piace fare questo? lo sai che è soddisfatto quando porta a casa pa preda per far mangiare la sua famiglia? e lo sai chi lo spinge a rischiare la vita tra le bestie feroci? il testosterone. vatti a vedere cos'è se non te lo ricordi. e lo sai che a noi interessa molto di più stare nella caverna per accudire i nostri bambini? oohh.... che scoperte,vero?) mentre le donne erano nella caverna (più sicura/calda possibile per non far morire la prole) ad accudire i piccoli?
allora,come la mettiamo con questa cattiva natura?
ha creato l'attrazione,la femminilità (con cui,evidentemente,non sei in pace,perché senò l'argomento non ti provocherebbe certe reazioni),la virilità (che ci piace tanto,su! piacerà anche a te,ci scommetto),il gioco della seduzione,le emozioni.
e,credimi,quando qualcuno ci dice che non possiamo attirare nessuno,che non possiamo farci amare da nessuno e che non siamo importanti per nessuno,le cose non vanno affatto bene.
ma proprio per niente.
hai praticamente "ammazzato" l'anima di una persona.

lunedì 15 giugno 2020

UPSIDE - DOWN (world)


questa è una società molto strana....
dove questa dolcissima donna/mamma





viene massacrata da chi dovrebbe sostenerla e comprenderla più di chiunque altro (cioè le donne) per la sua scelta di essere madre (non mi sembra che abbia chiesto a qualcuna delle vipere che ha commentato lì sotto di aiutarla,né di regalarle qualcosa),mentre è considerato un angelo del paradiso chi ha allegramente abortito volontariamente per svariate volte (ricordate la vicenda di alcuni mesi fa,di quella donna che aveva abortito 7 volte? ovviamente,esultazione da parte di tutte);è la società in cui chi difende la famiglia madre - padre - figli è considerato antiquato/omofobo/fascista,ma in cui poi chi compra e vende esseri umani è tanto bravo e dev'essere assecondato "perché è un suo diritto" (ricordiamo che i figli non sono un diritto,mentre sarebbe un diritto garantire una mamma e un papà a tutti i bambini);questa è la società che considera paladini di bontà e giustizia i trafficanti di esseri umani (cioè di schiavi sottopagati che finiscono a raccogliere pomodori x 2 euro al giorno),ma che considera cattivo chi invece crede che ogni popolo ha le sue radici e che quindi andrebbe sradicato il meno possibile;è la società in cui viene osannata (ovviamente,dalle femministe.... è logico) una donna che si converte all'islam,"religione" che impone condizioni di vita ristrettissime alle donne (nonché infibulazione,bambine costrette a sposarsi a 9 anni,proibizione anche di uscire di casa da sole e trattamenti che conosciamo tutti),anche se poi viene pagato un riscatto milionario a dei terroristi,che poi useranno quei $$$ per acquistare le armi con cui ci distruggeranno;questo è il mondo dove il 21 jugno è stata indetta la "marcia di satana" (??),in cui tutti gli adepti di questa corrente cammineranno tanto carini insieme per le strade,per far instaurare il nuovo ordine mondiale (cosa scritta e affermata da loro stessi,andate a vedere).

per chi non avesse ancora capito chi sono questi ultimi personaggi,per chi non è ancora informato,vi do degli spunti:avete presente i sostenitori della sinistra globalista? personaggi come la clinton,come soros,come molti divi di hollywood (tra cui miley cyrus,quella con cui twitta juseppi oppure madonna,che si fa fotografare con una maglietta ritraente satana crocifisso,mentre sponsorizza il vaccino di bill gates),cioè gli stessi di planned parenthood (la clinica abortista,dove i feti abortiti,anche a 7 mesi o a nascita parziale sono poi utilizzati x i vaccini o x il traffico di organi o per l'adrenocromo? ecco.... quelli),gli stessi che stanno distruggendo statue e città di mezzo mondo (floyd è solo un fantoccio,andate a vedere bene),gli stessi che si battono all'impazzata affinché le coppie omosex comprino bambini (anche se poi dei diritti di un minore chissenefrega!),affinché siano riconosciuti i 58 generi sessuali nella persone,affinché si possa decidere di eutanasizzare tutti quelli che sono "inutili",poco produttivi,poco autonomi o imperfetti (o tutti quelli che,semplicemente,sono tristi),affinché siano legalizzate le droghe (in modo da rendere le prossime generazioni quanto più annebbiate possibile) e così via.
è un mondo al contrario.
personalmente,ogni volta che ho cercato di difendere il diritto di un bambino ad avere una mamma e un papà (perché ritengo che comprarlo sia un abominio... eh,scusate,ma sono un po' medievale),quando ho cercato di difendere la mia città dal degrado portatoci molto gentilmente da chi difende i trafficanti di schiavi oppure quando ho cercato di dire che questa mamma della foto non deve chidere scusa a nessuno,né,tantomeno,vergognarsi di nulla,mi sono sentita attaccata....
sì.
perché la cattiva sono io.
i buoni difendono chi compra bambini,chi decide che il disabile non serve,i buoni sono quelli che avrebbero fatto abortire 10 volte questa mamma.
allora,rassegnatevi:perché sta tutto dalla parte sbagliata.
e chi prova a capire cosa accade attorno a sé,chi prova ad approfondire,a difendere dei diritti inalienabili sarà sempre sbagliato (come me,sì).