giovedì 20 dicembre 2018

FEMMINISMO - REDPILLATORE



L’argomento femminismo (che oramai indica semplicemente misandria e odio/guerra verso l’uomo) mi appassiona da sempre,ma soprattutto da qualche anno a questa parte,cioè da quando tutte queste misandriche/femministe me le ritrovo ovunque (tra le “amicizie”,tra la parentela,tra conoscenti… ecco perché continuo a preferire gli uomini anche x le amicizie),proprio io,che sono un’estremista riguardo a questo tipo di tematiche (ok,non solo,lo ammetto). Io sono una dichiarata antifemminista e questo è noto a tutte le persone che mi conoscono anche un minimo e non ho mai nascosto la cosa,pur regalandomi tante inimicizie/screzi con la > parte delle persone (ma non sono il tipo che si strappa i capelli o si impicca e questo pure è abbastanza noto);però,devo anche ammettere che i miei punti di vista sempre abbastanza netti mi permettono subito di capire con la velocità della luce chi tenermi attorno e chi allontanare il più possibile J ma questo è un altro discorso. Ho trovato diversi articoli interessanti del Redpillatore:devo innanzitutto precisare (credo per la volta n°800000 circa,come ho già fatto pure in un piccolo video/monologo di risposta per certe “amiche” che mi hanno ripetutamente attaccata su un social e di questo ne vado orgogliosa:essere in disaccordo con loro,le loro vite grije,gli ambienti di bassissimo livello in cui sono immerse le loro menti logiche come una locusta in coma farmacologico mi rende abbastanza orgogliosa) che il mio completo dissenso va al femminismo degli anni 2000 (la solita 3rd wave) e non a quello che si è battuto x l’istruzione o il diritto di voto;il mio totale disappunto va a quello che è sinonimo di misandria,di odio verso il maschio,verso la famiglia,verso l’uomo visto come leader della famiglia,come colui che prende decisioni importanti e via discorrendo. Sì,perché,nonostante tutto,io continuo a pensare che l’uomo debba essere il leader (e non solo della famiglia:lo penso anche per quanto riguaurda altri ambiti):non ritengo che le donne siano adatte a ricoprire ruoli troppo “elevati”,proprio a causa della loro natura ben più emotiva e non tanto competitiva (testosterone docet) per cui,laddove siano relegate a ruoli a forte componente maschile (competitività elevata,stress a palla e necessità di rimanere lucidi/freddi sotto pressione),qualcosa inizia ad andare storto;molto storto aggressività esasperata,emotività a 1000,tutto perché c’è una natura (femminile) che sta venendo calpestata.
So che a questo punto qualche femminista verrà a mettermi una bomba sotto casa.
Un po’ come pretendere da un uomo 10 o 12 ore/day in completo stato femminilizzato,obbligandolo ad occuparsi di lagne emotive (
di cui non se ne frega obiettivamente un tubo),di giocattoli per bambini,di pizzi e merletti o di decorazioni natalizie… Credo che,nel giro di poche ore,ci troveremmo di fronte ad un essere spiaccicato a terra come una sogliola morente:l’uomo,come è noto (e come non si può dire),è ben più incentrato nel problem solving,nell’azione,vuole avere qualcosa da fare,da risolvere,vuole passare all’azione,non è sicuramente interessato a chiacchierare all’∞ di chi ha detto cosa a chi o di cosa ha pensato quello lì,né di come interpretare la parola che ha sussurrato il tipo che mi interessa quando mi ha vista. Ecco,volendola fare molto semplice e banale,le cose stanno così. Le donne stanno agli uomini come il Na+ sta al Cl- J (il mio background chimico viene sempre fuori),nel senso che siamo esattamente come una specie di dipolo,dove 1 è elettropositivo e sta da un lato e l’altro/a è elettronegativo/a e sta tutto/a da un’altra parte,distante,opposto,ma complementare:le loro diversità li fanno vivere su pianeti distanti,però,la loro eterogeneità li porta ad avvicinarsi,proprio a causa delle differenze incontrovertibili. Ecco perché questa storiella della parità non mi ha mai convinta per niente:al di là dei sacrosanti diritti individuali che abbiamo tutti,senza differenza di sesso,di razza o di orientamento politico (e qui avrei pure qualche dubbio,ma sorvolo),il resto è fuffa. Fuffa illogica e campata in aria,aria fritta.
Inizio col dire che queste sedicenti femministe da strapazzo non sono affatto come vogliono far credere:tutto il loro livore si limita a scrivere qualcosa tipo “la 194 non si tocca” oppure “l’utero è mio” su dei cartelloni che sanno allestire pure dei bambini di 2a elementare perché devono ribadire il loro inalienabile diritto ad ammazzare (
spesso pure all’insaputa dei loro partner/ex partner o mezze conoscenze di una sera) i bambini che portano in grembo (in barba al “il corpo è mio”,visto che quel corpo è del bambino,non tuo,ma lasciamo perdere anche questa) oppure,quando proprio esprimono il meglio di sé,si inventano cavolate come il “freebleeding” (perché la mestruazione è naturale,quindi non va trtattata con riservatezza come ogni donna sana di mente fa),insomma,riversano tutta la loro frustrazione (dovuta al fatto di voler a tutti i costi calpestare la propria natura per diventare altro che non saranno mai) sul mondo,sugli uomini,su chi non la pensa come loro,sulla natura (che non accettano),sul patriarcato (che,contrariamente a quello che pensano le loro teste bacate,è stato ciò che ha salvaguardato e protetto la donna x secoli,che le ha assicurato di non morire in guerra o in miniera e di restare riparata sotto un tetto con i suoi figli),sul matrimonio,sui bambini (che o uccidono in grembo o fanno crescere senza padri in un’insana atmosfera misandrica antivirile). Di donne così ne conosco a palate (per mia sfortuna) e devo dire che,osservandole,ho capito alcune cose:innanzitutto non sono felici,ma frustrate,avvilite,oppresse (e non dal patriarcato,bensì dal matriarcato che hanno loro stesse creato,condizione che le ha autocostrette a prendere sulle spalle anche il ruolo dell’uomo):le vedi costantemente con l’espressione tipica di chi ha appena ingurgitato un limone salato,le vedi stanche,avvilite,stressate,oberate di lavoro,tra figli (senza padri),debiti fino al collo,corse contro il tempo,speed date improbabili...

Il tasso di depressione fra le donne è in continuo aumento negli ultimi decenni.
Nel tentativo di assumere un ruolo maschile esse hanno forzato la loro natura e non sono state in grado di gestire lo stress relativo.Per fare carriera sacrificano la famiglia, ma poi verso i 35-40 anni si accorgono che la loro vita è misera e così cercano di rimediare, ma per molte è già troppo tardi e così finiscono per fare le gattare rompicoglioni, acide e misantrope

Da queste righe che ho appena letto,vedo che la conclusione a cui siamo arrivati è la stessa J Sì,fanno le gattare,anche se questo fenomeno ancora non mi è del tutto chiaro:forse il gatto è un surrogato di bambino? Oh… mi sono appena ricordata che,giusto ieri,una di queste qui,mi ha dato della “specista” (questa è nuova:la devo segnare come nuovo aggettivo del 2018,dopo i soliti medievale/fascista/bigotta/omofoba),perché ho osato leggerissimamente meravigliarmi quando mi ha detto che si può benissimamente paragonare l’affetto/amore che si nutre verso un figlio o un genitore e quello che si nutre per il gatto/cane (anzi,mi ha proprio detto che è =!). Colgo l’occasione di dare un piccolo suggerimento agli uomini:appena conoscete una che si dichiara vegana/vegetariana,gattofila,femminista (e pure islamofila,tanto per coerenza),che mette al 1° posto tutto fuorché voi e il vostro probabile/potenziale futuro/matrimonio insieme,scappate a gambe levate,perché è una trappola! Al 1200%,cercherà di mostrarsi la dolce mogliettina che si prenderà cura di voi,però,appena avrà ottenuto ciò che vuole,la sua natura si paleserà più chiara che mai e la sera non saprete neanche dove (e con chi) è finita;ascoltatemi! Ne avrò conosciute minimo 20 così e il copione è sempre =. Se volete una compagna di vita,mi dispiace dirvelo,ma serve che lei ragioni in un certo modo,che sia cresciuta in un certo modo (no ambienti misandrici,no padri latitanti,no cresciute con divorzi e da madri single,perché farete la fine degli zerbini anche voi nel giro di 1 o 2 anni),che dia assoluta priorità a voi,che vi veda come leader,come chi prende le decisioni in casa,che sia felice di prepararvi la cena,di farvi trovare quello che vi piace dopo una giornata di lavoro,che sia felice di seguirvi in caso di spostamenti dovuti al lavoro. Ora,come sempre,qualc1 mi dirà che tutto questo fa molto moglie anni ’50 ed infatti è così:è esattamente questo che dovete trovare,se non volete trovarvi in un’aula di tribunale a supplicare un giudice (che al 90% sarà una donna femminista che vorrà vedervi marcire sotto un ponte per vendicarsi di chissà chi o chissà cosa) di farvi sopravvivere. Quello che dovete trovare è una donna che voglia fare/essere donna e non una che sia interessata solo a competere con voi:una che che voglia collaborare a costruire qualcosa,che sia contenta se emergerete,se raggiungerete gli obiettivi per cui avete lavorato sodo da una vita. Tornando al Redpill,possiamo affermare con assoluta certezza che queste qui sono depresse,sono tristi,che si sono autoseppellite sotto le macerie di rabbia e frustrazione che hanno creato loro stesse,soprattutto perché vorrebbero disperatamente esprimere il loro essere donne,la loro natura,però non vogliono apparire “deludenti/perdenti” agli occhi del mondo,non vogliono mostrare ciò che sono realmente e si ostinano a fare la parte delle dure,delle “uome” che non hanno bisogno di nessuno (e invece eccome se ne hanno bisogno!);le vedi ripetere sempre le stesse frasi,che oramai ho imparato a memoria: “Sono autonoma,un uomo non mi serve/Gli uomini sono inutili e deboli/Solo noi donne siamo forti” e cavolate varie a cui non credono neanche loro stesse,perché poi tornano a casa a piangere e/o si fanno trattare come oggetti senza valore dal 1° che passa sotto la finestra di casa. Ecco,questo è un altro punto:tutta la loro guerra al maschio cattivo che non deve trattarle come cose da usare ha finito per farle trattare pure peggio,poiché,grazie (si fa per dire) alla libertà sessuale senza limiti portata all’ennesima potenza,hanno ottenuto dei rapporti anaffettivi e totalmente svincolati da amore e responsabilità,che hanno autorizzato (giustamente) l’uomo a comportarsi nel peggiore dei modi (che loro avrebbero voluto combattere),della serie: “Io mi diverto,tanto domani neanche mi vedi più”. Da qui,consegue tutta la delusione e la frustrazione derivante dal non trovare rapporti stabili,profondi,duraturi. Diciamo che sono andate un po’ in cortocircuito J il loro negare la propria profonda natura (femminile) che vorrebbe esplodere le porta a compiere delle scelte che vanno in netta contraddizione con ciò che desidererebbero veramente. Da qui,la loro proverbiale aggressività,l’eccesso di rabbia/emotività,di frustrazione e quant’altro,che poi finiscono spesso per sfociare in episodi assurdi come quello della tipa che ha buttato l’acido in mezzo alle gambe di un uomo che dormiva in metropolitana che,2° lei,la stava molestando mediante “manspreading” 😱Devo confessare di averci messo un po’ a comprendere quest’altra cavolata che si sono inventate,perché davvero non riuscivo a capire che cavolo fosse… Poi ce l’ho fatta e devo dire che il fondo sembra non essere mai raggiunto. In definitiva,possiamo dire che tutto questo eccesso di ginocentrismo (che dà fastidio perfino a me che sono donna) e misandria sta finendo per rivoltarsi contro loro stesse,che ora appaiono tutto fuorché felici e realizzate (una donna difficilmente si realizza basando la sua vita solo su competizione e leadership),che appaiono trattate più che mai come oggetti dagli uomini (che si sentono sminuiti e che quindi non hano più interesse a proteggerle),che sono diventate forti solo all’apparenza,che vorrebbero disperatamente esprimere ciò che sono veramente e che avrebbero bisogno solo di trovarsi protette da un uomo forte che sia in grado (e abbia voglia) di essere fote anche per loro. L’atteggiamento da camionista ubriaco che vuole fare a botte o che beve fino alle 4 del mattino non è esattamente la strada giusta per ricevere rispetto o amore da un uomo,né dalla società;io credo che la strada da percorrere sia assolutamente un’altra:ritrovare la femminilità,il gusto di esprimerla,ammettere le profonde differenze che ci sono con l’uomo e sfruttarle per collaborare (e non gareggiare o competere,perché non c’è nessuna guerra) insieme,senza aver paura di dimostrarsi deboli o fragili.

lunedì 17 dicembre 2018

IN RISPOSTA AL REDPILLATORE.


Data la mia natura ipercuriosa che mi spinge a leggere (e anche scrivere) incessantemente fin dalla tenera età di 5 anni,ho iniziato a seguire l’interessante blog de “Il redpillatore

https://www.ilredpillatore.org/

quindi mi premeva annotare delle riflessioni in merito alla questione estetica/bellezza che tanto interessa i signori uomini che affollano il sito;premetto di essere quasi sempre in accordo con quanto leggo negli articoli,pur essendo una portatrice di cromosomi xx J,però,l’unico argomento su cui sento di muovere qualche critica è proprio questo qui inerente l’estetica. Sicuramente,essendo una donna,ho una visione + “edulcorata”  della faccenda,essendo io molto (+) influenzata (rispetto a quanto possa essere un uomo) da aspetti che potremmo definire + romantici/emotivi (come l’anima,l’aura da cui avverto essere circondato ogn1 di noi,l’ambiente di provenienza,il fascino e così via),quando si tratta di valutare una persona del sessopposto,però,tutto sommato,credo di potermi immedesimare nella maggioranza delle donne che sono sul pianeta. Quello che mi è subito balzato agli occhi sbirciando in parecchi articoli è la (a mio avviso errata) convinzione secondo cui il peso che le donne danno alla bellezza/estetica sia = a  quello che darebbe un uomo nel valutare una donna;sappiamo tutti che l’uomo è ben + “visivo” e che tende ad essere colpito (per non dire folgorato,in alcuni casi) da quello che mi piace definire “involucro” (fermo restando che poi quello,da solo,non credo che basti neanche a lui,a lungo andare:un corpo statuario che però avvolge un animo scialbo ed insignificante e/o un elettroencefalogramma piatto porta ben poco divertimento,dopo le iniziali scintille);non a caso,è noto a tutti che certi tipi di locali o di riviste siano stati creati appositamente per un pubblico maschile (che prova particolare divertimento nel vedere delle donne esteticamente avvenenti) e non certo per un pubblico femminile (a cui,onestamente,interessa ben poco questo genere di cose,se non quando vuole ostinatamente far credere di provare gusto nel fare le stesse cose di un uomo,perché tanto “siamo tutti ugualiK ma questo è un altro discorso,ovviamente non vero,su cui avrei almeno altre 3000 cose da dire) e questa è soltanto una delle riprove che avvalorano questa tesi. In sostanza,io credo che si stia dando un po’ troppo peso a questo aspetto,riducendo,once again,una questione così complessa come l’attrazione (che coinvolge gli aspetti + disparati dell’essere umano,dalle differenze nel sistema immunitario,alle affinità di idee/valori o alle associazioni con figure genitoriali,agli ideali e chi + ne ha + ne metta) ad un involucro + o – bello da vedere/guardare;per la 1000a volta,mi trovo a ribadire che non è così;e per fortuna. Chiaramente,il mio è un punto di vista femminile,quindi non per forza comprensibile dai lettori del blog che sono a maggioranza maschile.
Partiamo da questo articolo:


corredato dal servizio andato in onda in tv che mi sono andata a vedere;emerge un quadro desolante e triste di questo giovane ragazzo intervistato (nonché di tutti quelli come lui) e la teoria secondo la quale “al di sotto del 7 non è vita” (dove 7 è il parametro/voto con cui si misura la bellezza del malcapitato),come se tutta la persona fosse ridotta ad un corpo da dover valutare,misurare e paragonare a modelli proposti da chissà chi e chissà perché (ok,per vendere cose). Ma a nessuno è venuto in mente che magari questi ragazzi (che,peraltro,aggiungo io,essendo giovanissimi,poco + che ventenni,hanno ancora poca “confidenza” con se stessi,con le proprie potenzialità,i propri punti di forza?) poi,crescendo,andando avanti,con la maturità,le esperienze,trovando il proprio posto/ruolo nel mondo, potessero svoltare,vedendo migliorare nettamente la propria vita (relazioni col sessopposto comprese)? Spesso all’uomo è così che succede! Mi sembra che questa idea proprio non sia venuta a nessuno … Il ragazzo del servizio,già (auto?)condannato al patibolo,come se avesse solo altri 2 o 3 giorni davanti a sé per poter vivere,sembra già sul viale del tramonto (a 24 anni),perché la vita è ormai andata e nessuna donna lo vuole… Ma non stiamo un po’ esagerando? Cos’hai 60 anni e ti sei chiuso nel convento? Non è che forseforseforse questo atteggiamento di autocommiserazione e vittimismo sta avendo la sua leggerissima parte in tutto ciò (e io intendo come causa,non come conseguenza)? Vorrei ricordare al Redpillatore che l’involucro c’entra ben poco,anche se non lo vuole sentire:puoi essere un 10 (come dite voi,anche se a me non piace classificare le persone con dei voti,come se stessimo ad un concorso di belleza o alle scuolelementari,ma vabbè),ma se poi l’atteggiamento è da vittima perdente e desolata… non serve a molto. Sarai un 10,un 9,sarai alto 2 metri e 40 (che è un punto di forza,nessuno lo nega),avrai gli occhi con sfumature blu cobalto,ma poi la ragazza avverte il tuo senso di incertezza,non ti sente come “leader” (sì,mi dispiace contraddirti,ma questa cosa conta eccome! e molto + della sfumatura cobalto,te lo assicuro),ti avverte come qualcosa di traballante che sta per cadere,quindi? Che si fa?
Ma andiamo avanti,passando in rassegna la questione dell’attentatore di Toronto,tale Alek Minassian,pare annoverato tra la folta schiera di “incel” (
motivo per il quale,da quanto ho capito,si è ribellato alla sua infelice condizione di celibe forzato,ammazzando un po’ di persone a caso) e quindi iscritto al sito dove si incontrano virtualmente questi adepti condannati,loro malgrado,al celibato;siamo d’accordo sul fatto che non debba essere piacevole arrivare a 25 e passa anni senza aver mai neanche abbracciato o baciato una ragazza (è quello che dice il tizio incappucciato dell’intervista postata precedentemente),però,perdonatemi,ma a me viene il dubbio che questa presunta (o tale,non lo so) ugliness possa essere un alibi,una “scusa” per non tentare di migliorarsi (e non parlo di estetica o comunque non necessariamente),un pretesto per buttarsi lì sul divano ad arrabbiarsi col mondo e/o con i cattivi geni che sono stati ingiusti perché non hanno dato anche a loro gli occhi color cobalto o la statura di un atleta di pallacanestro. No? Troppo azzardato? Io non direi… E questo lo dico per spezzare questo clima di “condanna” in cui si sentono rinchiusi,perché stanno fraintendendo un po’ il tutto:credono davvero che un bel faccino possa fare il miracolo? Oppure che il faccino “meno bello” del belloccio che vedono in tv rappresenti una condanna irreversibile che abbia inflitto loro irrimediabilmente la pena di non dover mai essere amati da nessuno? Non si sta esagerando? Non pensano che sia possibile “costruire” la propria persona/personalità (non ditemi che non conta,perché il “vincente” a noi piace,non raccontiamoci balle),non pensano che si possano coltivare degli interessi/passioni in grado di dare loro sicurezza e consapevolezza riguardo le proprie potenzialità? Costa fatica,eh? Già… Ma,sorpresa sorpresa,questa cosa attirerebbe un bel po’ di donne. E sarebbe molto meglio del bel faccino o degli occhi multicolore. Adesso mi verrete a dire che questa è solo ipocrisia,ma io non avrei alcun motivo per mentire su questa cosa,così come non ho alcun problema ad ammettere la storia dell’ipergamia (che esiste eccome e che ha un fondamento biologico,ma che non ha niente a che vedere col bel faccino,bensì con quello che ho detto poc’anzi,ovvero con le capacità di un uomo,con i traguardi che raggiunge,con il suo status);credo che vi stia sfuggendo la complessità della questione,riducendola solo all’aspetto estetico (a cui un uomo dà molta + importanza). Proprio un paio di anni fa,ho avuto modo di conoscere un amico (che poi ho finito per apprezzare ed ammirare tantissimo per tutto quello che è riuscito a fare della sua vita,partendo dal nulla,anzi dal sotto 0) che voi credo classifichereste come tipo da 3 o 4 (esteticamente parlando),ma che io,personalmente,da donna,giudico un 9,pur non avendo nessuna delle caratteristiche estetiche che voi tanto ritenete così fondamentali (ah,a proposito:ha una moglie bellissima,alta,con bellissimi occhi azzurri e che sarebbe considerata come minimo un 8 dalla vostra giuria così impietosa,cosa che non mi meravoglia proprio per niente,dopo aver conosciuto lui;e dico conosciuto,non visto su una foto statica ed insignificante):volendo superficialmente osservare questa persona così,mediante la vista o una fotografia,sicuramente non si potrebbe scambiarla per un modello delle pubblicità o per un attore di Hollywood (ma è così grave la cosa?),però,avvicinandosi e mettendo bene a fuoco il tutto,la situazione appare totalmente diversa:altro che uomo sfigato che nessuno si fila! Una  moglie bellissima,2 figlie altrettanto belle,una carriera luminosa costruita dal nulla (e quando dico dal nulla,intendo dire che è partito da una famiglia e da una nazione in cui era difficile anche rimediare il pranzo),l’università ad Harvard (pagata da solo),i primi lavori negli U.S.A. e la cittadinanza candese,poi il trasferimento a Londra (con moglie a seguito,sposata quasi 20 anni fa,cioè ben prima che lui potesse spicare il volo) e ora è un padre ed un marito meraviglioso … Che mi dite? Ora,certo,c’è lo status elevato,ci sono soldi in abbondanza,ma ora! Non 20 anni fa quando la ragazza l’ha sposato. Cosa c’era allora? Mhh,vediamo:la personalità che l’ha portato fin dove è ora? Il carattere? La forza? La determinazione? Già… esattamente questo c’era. E il bel faccino non c’era allora,così come non c’è ora.
J Non ditemi che lei lo ha sposato per lo staus perché di staus non ce n’era ancora nemmeno l’ombra;lui si definisce “a dreamer”,1 che ha costruito la propria realtà partendo dai suoi sogni. Voi credete veramente che il bel faccino sia + importante di tutto questo? E vi assicuro che qualche spasimante ce l’ha,questo lo so per certo J (e,ripeto,la cosa non mi meraviglia proprio per niente). Io credo che una donna sana di mente non sarebbe contentissima di farsi sfuggire 1 come lui,che però,se avesse avuto l’atteggiamento mentale negativo del tizio visto nel video (che sicuramente tanto meno bello non sarà),sarebbe diventato un incel. Invece si è dato da fare,ha costruito la sua persona,dal nulla,da una situazione indubbiamente sfavorevole con tutto il vento contro. Ecco perché la personalità ci fa spiccare il volo o ci butta nel baratro. Ne sono stata sempre convintissima.
Andiamo avanti… in un altro articolo leggo:
“le donne non vogliono ammettere di selezionare in base a LMS (a volte sono pure in buona fede: neanche lo sanno che selezionano in base a LMS, è il loro inconscio che fa apparire loro bella qualunque caratteristica di un belloccio: un belloccio può parlare pure di carta igienica e l'argomento diventa interessante)”
fino ad un certo punto,mi trovo d’accordo:+ o – inconsciamente,selezioniamo in base al “lms”,ma la cosa che il belloccio stupido,qualsiasi idiozia dica,appaia sempre come interessante,non mi convince per niente. Sicuramente va valutata anche la donna in questione,è ovvio (una cosa è stare di fronte ad una sciacquetta shampista con la 3a media che non sa neanche consultare l’elenco del telefono,un’altra è interagire con una donna un pochino + “evoluta”,che magari non si beve tutte le cavolate sparate dal tizio grezzo solo perché ha un bel faccino carino),però io insisto col dire che è molto + rilevante quello che c’è “attorno” alla figura di un uomo,non tanto il suo involucro. Insomma,agli occhi di un maschietto,è ben + importante vedere un paio di gambe affusolate o una scollatura abbondante che una laurea in astrofisica,però noi non funzioniamo così (ma,come al solito,all’opposto):il bel faccino ce lo facciamo fritto e ci interessa poco (così come a voi non interessa molto sapere che la strafiga di turno sappie leggere e scrivere e questo è sempre spiegato dalla biologia,non lo dico come critica),perché quello che ci preme capire (e qui entra in gioco l’ipergamia) è sicuramente sapere che non sei,tanto per dirne una,uno scaricatore di porto (con tutto il rispetto per chi si spacca la schiena con questo faticosissimo lavoro,però,parlando di potenziali punti di forza,non è esattamente la figura che proprio è + ricercata,in termini di attrazione/status… spero di essere stata abbastanza diplomatica) o uno spacciatore di droga,quello che ci interessa è  trovare la roccia (a me così piace definire un uomo forte e che mi ispira senso di stabilità/forza),la sicurezza,il porto solido per il futuro,la caverna inespugnabile per i figli,il nido e così via. Io credo che l’involucro c’entri ben poco in tutto questo. Certo,se poi tutto questo che ho elencato ora (che è indispensabile) è pure accompagnato da occhi che si illuminano al buio o da 2 metri di altezza,ok,non è che lo buttiamo nel bidone,ma costituirebbe un accessorio (così come la 2° laurea costituirebbe un accessorio su una strafiga per voi) neanche tanto tanto importante.
Di uomini (
che a voi piace definire) brutti ma a cui non mancano le donne  ne è pieno il mondo,solo che vi ostinate a guardare gli attori,i tipi delle pubblicità e via discorrendo,figure onestamente poco comuni (e neanche poi tanto interessanti come potrebbe sembrare) e che dell’estetica hanno fatto il proprio lavoro. Credo che come punto di vista sia abbastanza chiaro e credo che questo sia da ricercare in una donna:se continuate ad imbattervi in chi cerca solo il bel faccino o il fisico iperpalestrato (conosco personalmente delle 40enni che valutano le persone solo per questo e vi dico di scappare via subito,perché sono le prime oche stupide da cui è meglio stare lontani il più possibile:in fondo,si viene attratti dai propri simili,quindi…),allora state cercando nell’ambiente o nella cerchia sbagliata,perché vi assicuro che non è esattamente la norma questa qui. Ok,credo di aver chiarito qualche punto,anche se non credo di aver finito... Ma ho ancora delle cose su cui riflettere e che approfondirò.



sabato 1 dicembre 2018

WAITING 4...? THE MOMENT 2 COME.


Quante volte vorremmo esprimere una miriade di sentimenti/emozioni che ci esplodono dentro... urlare al mondo tutto ciò che frulla tra la nostra mente e il nostro cuore.
Ma qualcosa ce lo impedisce.
Quella vocina ci dice:"N0,non puoi,non devi!",xché ha una paura folle di far peggio,di soffrire ancora di +,quindi preferisce boicottarci,pur di non farci rischiare.
E quante xsone potrebbero essere + felici,a quest'ora,se solo avessero trovato (o se trovassero,tutt'ora) il coraggio di guardarsi negli occhi e dirsi,una volta x tutte,le cose come stanno,mettendo le carte scoxte in tavola una buona volta!
E invece no...
Continuiamo tutti ad attendere (
ma cosa?),a procrastinare,a dirci che,al momento giusto (??),tutto apparirà + chiaro e sapremo cosa fare. E io un po' ci credo:in effetti,appena ho "sentito" di potermi lanciare (abbastanza raramente,devo dire:non sono esattamente una campionessa del rischio),sono atterrata sul soffice,senza farmi poi troppo troppo male.
Quindi,in fondo,credo che un momento giusto x ogni cosa esista... lo avvertiamo in un preciso istante e ci "dice" che possiamo lanciarci,xché il terreno sembra +ttosto soffice.
Molte cose ancora devono essere dette e rivelate,x quanto mi riguarda,ma so che il momento giusto x ognuna è lì,pronto ad attendermi (sì,come un'entità fisica),fermo ed irremovibile. E' come un punto messo nello spazio a cui devo arrivare,passo dopo passo....
Sono ancora un bel po' le xsone a cui devo dire delle cose e di fronte alle quali devo "scoxchiare il vaso" x far fuoriuscire tutto ciò che ancora sto celando dentro di me...












lunedì 17 settembre 2018

IL CORPO E' SOLO L'INVOLUCRO CHE CONTIENE CIO' CHE SIAMO....



FONTE: https://thedebater.it/body-shaming-ecco-la-risposta/


"Body shaming",il nuovo fenomeno (idiota) a cui assistiamo increduli e che,ancora una volta,riduce l'essere umano ad un involucro,ad 1 stupido oggetto da esibire e vedere/osservare,x scoprire se soddisfa tutti gli standard richiesti (sarebbe meglio dire imposti) da non so chi e non so xché (no,scusate:il xché un po' me lo immagino... sempre x $$$! Se tutti vogliono/devono essere in un certo modo,ci sarà la corsa a chirurgia estetica,trattamenti vari,creme,saloni di belezza ecc ecc);è ovvio che la bellezza piaccia tutti,nel senso che l'essere umano,in generale,ne è attirato (oxe d'arte,arredamento,paesaggi). Quello che forse è poco chiaro,2° me,è il modo in cui tale bellezza (intesa come qualcosa che attira e desta ammirazione/incanto) viene xcepita dagli altri:1 standard prefissato di bellezza non può necessariamente attirare tutti o,x lo -,non allo stesso modo. Una xsona obiettivamente bella,cioè rispondente in tutto e x tutto a tali canoni imposti viene xcepita in modo molto xsonale da chi la osserva! Una fotomodella che rappresenti al 100% il tipo di corpo richiesto è indubbiamente bella,come un'oxa d'arte,come una statua xfetta (e questo è evidente a tutti),solo che poi non a tutti ispirerà le stesse emozioni,anzi,a qualc1 non ispirerà proprio un bel nulla (in termini di emozioni,nonostante poi continui a riconoscerne l'indubbia bellezza). Possibile che una xsona sia da guardare come una statua o un quadro? E' così difficile capire che siamo molto molto altro (e x fortuna)? Quante volte una xsona obiettivamente bella,statuaria,coi lineamenti xfetti,i capelli tutti al posto giusto,la pelle senza imxfezioni,i muscoli tonici e tutto quello che vogliamo,poi,all'atto pratico,non ci dice niente? Ammettiamo che è bella,riconosciamo la sua xfezione,ma magari ci ispira le stesse emozioni di un pezzo di marmo? Quante volte? Credo la > parte delle volte. E quante volte,invece,xsone ben poco "dotate" di pregi fisici/estetici,xsone ben poco rispondenti ai canoni imposti (e che neanche se ne fregano + di tanto,in quanto,Dio li benedica,hanno una cosa ben + importante che li rende attraenti:la xsonalità,la testa) risultano le + "belle" ai nostri occhi,le + attraenti,le + interessanti e che non sostituiremmo mai con ness1 modello di xfezione? Quante volte? Direi quasi sempre (al- x quanto mi riguarda). L'essere umano è così complesso (e - male dico io),così pieno di sfumature/sfaccettature,di espressioni,di xsonalità (beh,c'è anche chi ne ha ben poca... e allora là,hai voglia di interventi estetici o trattamenti:resti sempre una statua di sale insignificante,uomo o donna che tu sia),che l'involucro esterno rappresenta solo il 10% di ciò che è;quando poi la xsonalità è ben evidente,quando poi è interessante ciò che dice/fa,quando il suo sguardao ti dice molto + di 1000 parole,quando poi ti sorride o ti fa sentire "in un certo modo" (che tutti conosciamo molto bene),allora anche l'involucro appare luminoso,attraente,addirittura migliore rispetto a quello della statua xfetta. Questa è la bellezza,2° me:ciò che si emana,soprattutto dagli occhi,dal sorriso,dalle espressioni,dal modo di gestire lo spazio attorno a sé (onestamente,se 6 un impiastro impacciato che si muove come un elefante dentro un negozio di cristallo,puoi avere tutto il fisico che vuoi,ma risulti sicuramente ben poco "bello"),dalla voce,dal modo di parlare... e potrei andare avanti ancora a lungo,data la complessità della cosa. Allora,com'è che stiamo ancora a parlare di queste cavolate? Xché non guardiamo le cose un po' + a fondo? Certo,è importante apparire curati,puliti,al meglio che si può (e questo non significa distruggersi di chirurgia estetica,come vedo troppo troppo spesso fare attorno a me e anche da xsone che poi passano la vita bazzicando in ambienti infimi... ma lasciamo xdere,questo è un altro discorso),ma ciò che va coltivato,x apparire "belli" è la xsonalità,il sorriso,la consistenza delle proprie idee. Questo vale anche x noi donne,che siamo sicuramente molto + suscettibili di questi "attacchi" e queste dittature:sicuramente,sappiamo bene che l'uomo è molto + visivo di noi,che viene colpito molto dall'involucro... xò è sbagliato anche pensare che sia tutto lì,xché non lo è neanche x lui:alla fine,una xsona bisogna conoscerla ed averci a che fare,parlarle,capire cosa pensa e lì l'involucro si sgretola,quasi non si vede +,se non è supportato da una xsonalità vivace,dolce,femminile,curiosa e tutto il resto.
Ness1 è un involucro.
Quello è solo ciò che contiene chi siamo.

domenica 16 settembre 2018

DONNE,(finto) FEMMINISMO,MISANDRIA E DIVORZI:UN UNICO PROBLEMA.


Eccomi qui di nuovo,dopo la valanga di notizie (non troppo confortanti,devo dire) provenienti da amiche/conoscenti/siblings riguardanti i nuovi divorzi e separazioni post - summer,nonché gli "attacchi" di violenza verbale (corredati di parole non esattamente da principessa) ixfemministi da parte di donne "emancipate" (sì,peccato che xò siano senza lavoro,piccolo dettaglio,nonché fattesi mettere tutte incinta dal 1° che è passato sotto la loro finestra,da cui hanno preteso sostegno materiale,xché loro non avrebbero mai saputo gestire la cosa da sole,altro piccolo dettaglio),istruite (che non sanno distinguere neanche soggetto,predicato e complemento e che,nel 2018,non mettono insieme neanche 2 parole di inglese),altamente agguerrite che si sono scagliate contro la mia (e di altri) idea poco moderna di coppia/matrimonio e rapporti uomo-donna. Inizio col dire che la > parte di queste separazioni (x non dire proprio tutte:ho un certo fiuto x questi avvenimenti) apparivano fin da subito abbastanza prevedibili... Le motivazioni,aimè,sono sempre le stesse,quelle che ripeto da anni (e x le quali sarò bannata dal web,se non proprio processata x psicoreato di opinione),ma che ness1 vuole ascoltare;ogni volta,è la stessa storia:"Xché lui non vale niente/Solo io porto avanti tutto/Gli uomini sono incapaci" e bla bla bla (ma che cavolo ve li prendete a fare se poi sono idioti e solo voi siete xfette?),ma poi,a guardare bene da vicino,le cause sono sempre le stesse. E,purtroppo,devo ammettere che queste cause,nel 90% dei casi,sono attribuibili alle donne (x meglio dire "pseudo-donne",meglio conosciute come "uome":esseribridi,metà uomo e metà donna... no,facciamo 70% uomo e 30 donna e sono stata pure leggera),che,x qualche oscura ragione,sentono ormai l'irrefrenabile esigenza di voler imitare (ma nel peggiore dei modi) il sessopposto,soprattutto in ambito familiare/matrimoniale,con atteggiamenti ambigui,che non le rendono né,ovviamente,femminili,né,poi,neanche maschili al 100% (xché poi i cromosomi quelli sono e non si cambiano);diciamo che la confusione di ruoli,di genere e di chi deve/dovrebbe fare cosa regna sovrana. La 1a cosa in comune che hanno tutte queste coppie che mi stanno passando sotto agli occhi in questi ultimi anni è il capovolgimento di ruoli,fenomeno (oramai quasi scontato e fisso nel 90% di quelle che finiscono con un divorzio) che vede le mogli ostinarsi a voler "portare i pantaloni" in casa (e pure fuori) e mariti completamente assoggettati/ammutoliti/zerbinizzati alle loro dispotiche direttive;x qualche strana convinzione inculcata nella loro mente (a tal proposito,un nome mi balza subito in mente:Marx),queste strane creature si sono (auto?) convinte che l'uomo (inteso come marito/padre/fratello e così via),sempre che sia etero (e,soprattutto,bianco) sia il nemico,qualc1 contro cui combattere con la spada suguainata,qualc1 da ferire,annientare,distruggere e svalutare e da sminuire (soprattutto davanti ad amici e familiari:è diventato lo sport preferito dalle donne). E poi,le ritrovi lì,piangenti,a chiedersi "Eh,ma come mai,xché la sfiga,xché l'universo,xché qua,xché là". No,honey,niente di tutto ciò:il problema,mi dispiace dirlo,siete voi;non potendo proprio spiattellarvelo a 4cchi (anche se,velatamente,qualcosina vi ho detto,ma subito le occhiate malefiche sono partite),lo scrivo qui (tanto i commenti dovrebbero essere stati sapientemente disattivati,x cercare di non creare polveroni anche qui),nella sxanza che,x caso,vi ritroviate a leggere queste parole (o parole simili,da qualche altra parte),nella sxanza che,alle soglie dei 40 anni,vi baleni nella mente una piccola spiegazione di quanto accaduto. Chi è esattamente che vi ha detto:"Il modo di agire è questo"? Ah,sì.... le vostre madri. Le vostre madri reduci dai movimenti degli anni '70,quelle del "Liberiamoci dall'oppressione",quelle moderne madame Bovary che sembrano sempre le eterne annoiate/appiattite/spente,prive di interessi,di gioia e che hanno passato la vita in un costante "Chi me l'ha fatto fare",quelle che "Volevo/potevo/dovevo (ma poi ho ripiegato su un banale matrimonio senza colore)",quelle che hanno trascorso gli ultimi 40 anni a lamentarsi dell'uomo noioso/banale e "mai all'altezza di noi donne" (e allora stavate da sole),quelle che vi hanno insegnato a sminuire il padre e poi,di conseguenza,il marito e così via,fino ad arrivare a svalutare qualsiasi uomo sulla faccia della terra,solo xché portatore di cromosomi xy;diciamo quelle madri che si sono sempre sentite in un ruolo sbagliato,quelle che hanno sempre sentito di poter fare altro (ma che poi,a ben vedere,non leggono neanche un libro di cucina),che non hanno (ancora) ben capito cosa diavolo ci stanno a fare qui e quanto sia importante il loro ruolo nella società. Ed ecco che quindi,la continua sensazione di essere nel posto sbagliato a fare cose sbagliate ha generato un'insoddisfazione trascinata x decenni e poi trasferita alle figlie femmine,col risultato di renderle intolleranti al ruolo femminile x eccellenza,quello x cui siamo state create e a cui (che ci piaccia o no) siamo tutt'ora chiamate... Non ampliamo,poi,il discorso sui figli maschi,privati della fondamentale figura maschile che li distacca dalla protezione della madre:uomini destinati ad un'immaturità xenne,ad una paura di responsabilità,di impegni,di vitadulta. Sorvoliamo (x ora). Il punto fondamentale di tutto questo malcontento odierno,2° me,resta la donna

https://www.youtube.com/watch?v=PdMkrmBsVp0

qui la cosa viene analizzata abbastanza. Io credo che il malcontento,l'insoddisfazione (che poi si riversa anche sugli uomini),la frustrazione siano attribuibili proprio al non avere una direzione ben precisa,un ruolo ben definito,ovvero,all'avere un miscuglio di cose nella testa. L'ultima in odore di divorzio è V. T. (avevo indovinato anche questa da anni,x non dire fin dall'inizio:matrimonio sbagliato alla base,con lei di estrazione sociale/istruzione molto + alta di lui = gravissimo errore,a detta mia che soffro un pochino pochino di hypergamy cronica),che è caduta nella trappola del "non è alla mia altezza",strategia sbagliatissima e che porta dritti verso l'avvocato divorzista e che sembra ancora non aver capito quale sia stato il problema. "R u serious?",è davvero così difficile? Sveglia! L'uomo vuole essere innanzitutto (ok,come tutti,ma lui un po' di +,concedetemelo) rispettato,poi vuole che i suoi sforzi siano riconosciuti (se non li riconosci e/o lo reputi un cretino,ok,xò non te lo sposi),vuole essere incoraggiato/supportato dalla donna che ha vicino nella scalata verso la vetta:imparate un po' di fisiologia ---> l'uomo ha un assettormonale ben diverso,è dominato dal testosterone,il che vuol dire sfide,competizione,riconoscimenti sociali,carriera,obiettivi e chi + ne ha + ne metta;così come a noi piace da morire sentirci dire che siamo carine,che rendiamo la casa una piccola isola felice o che la nostra favola durerà x sempre (sì,ci piace,ammettetelo!),a loro piace essere apprezzati x gli sforzi che fanno e che il loro impegno ci rende felici,fiere di loro. Purtroppo,xò,il passatempo preferito dalla > parte di queste donne è diventato il lamento:x lui che è un cretino/incapace (e mai alla loro altezza:continuo a chiedermi xché lo hanno sposato e cosa cavolo stavano guardando quando lo hanno conosciuto:le nuvole?),x la famiglia che è un disastro,x il matrimonio che è una fregatura,x questo,x quello... Sono oramai ripetitive. Innanzitutto,il matrimonio te lo imposti come vuoi:ness1 ha mai detto che equivalga a diventare delle recluse o delle xsone senza cervello,senza occhi e senza possibilità di conoscere,di istruirsi,di scrivere,leggere,studiare,approfondire... insomma,l'individualità non si xde di certo,ma,anzi,ogn1 può far emergere il meglio dell'altro/a,evolvendo anche insieme;vi era mai venuto in mente? E poi,dov'è finita la vostra voglia di essere donne? La vostra innata attitudine a rendere bello ciò che vi circonda,a rendere accogliente la casa,l'ambiente familiare,a prendervi cura del prossimo...? Noi donne siamo state praticamente programmate x accogliere,x accudire (è troppo anti-feminist/politically scorrect da dire?),x nutrire,non x competere (soprattutto con un marito/partner) o vedere chi è meglio di chi (questa è una cosa tipicamente maschile,che mi sa tanto di spogliatoio) o chi riesce meglio in cosa:la verità è che ogn1,poi,riesce meglio in ciò che gli compete e che riesce ad assecondare la propria natura. Lo vogliamo dire? Io non mi sognerei mai di costruire un mobile (anche xché la cosa non mi interessa affatto),cosa che invece noto molto attraente x l'uomo con cui condivido la vita:diciamo pure che sarebbe capace xfino di smontare ripetutamente ciò che già è montato,pur di avvitare bulloni e vitine strane x ore;così come io non mi sognerei mai di mettermi fuori al giardino ad orientare parabole x tv,come a cercare segnali da altri pianeti,altra cosa inspegbilmente attraente x un uomo (boh?!),xò,lascia un uomo a fare una torta e vedi cosa ti combina. Non ha certamente le accortenze che abbiamo noi nel non far bruciare tegami o nell'evitare che ingredienti fluidi arrivino fin sopra al soffitto;xò,un'astronave,un ponte o qualcosa di simile te la sa progettare,quindi... possiamo accontentarci,no? E poi,vogliamo mettere il senso di protezione e sicurezza che solo un uomo può dare? Questo è innegabile. Tornando agli ultimi divorzi,un altro elemento che ho notato è la tipica frase (sempre 100% femminile):"Ma xchè,non se lo sa fare da solo?" Oh,cazzarola,se abbiamo detto che sa progettare un palazzo a 150 piani,certo che sa prepararsi un piatto di pasta,ma il punto,ancora una volta,non è questo! Anche tu sai aprire una portiera da sola,ma ti piace se lui ti fa la galanteria di aprirtela (non mi dire che,anche là,ti offendi sentendo che lui ti considera incapace?) o no? Ecco,il discorso è =. Io credo che pensare alle faccende interne alla casa sia il mio compito  e questo ness1 me lo ha scritto nel contratto matrimoniale,ma è,2° me,sottinteso;e lo è x qualsiasi donna che decida di intraprendere il ruolo di moglie/madre. So che questi discorsi sono molto impopolari e politicamente scorretti/antifemministi ecc,xò,ogni tanto,qualc1 deve pur farli,x illuminare tutte queste menti "axte" (le hanno axte talmente tanto,da far cadere i cervelli),visto che ness1 + osa ragionare + in modo normale. Quante volte mi sono sentita criticare (sempre da queste menti eccelse) x la mia scelta (volontaria e sottolineo volontaria) di volare in un'altra nazione x seguire la carriera dell'uomo che ho accanto? Anzi,diciamo che quelle capre ancora lo pensano,nonostante,poi,siano evidenti le condizioni agiate in cui ci troviamo,le cose che facciamo,la bellissima casa in cui viviamo ed il matrimonio tutt'altro che noioso che viviamo;neanche questo basta a far capire loro che la scelta è stata quella giusta,xché il problema è di principio,di ideologia:come può una giovane donna pensare di seguire il proprio uomo? Oooh! Sacrilegio! Io avrei fatto questo x qualunque uomo avessi deciso di sposare,avrei fatto esattamente questo,anche se fosse stato in Cina o in Australia. No doubt about it. E' così che si agisce. Non ti piace? Non 6 disposta? Bene... te ne trovi un altro che fa il salumiere sotto casa o stai da sola,ness1 ti obbliga. Cosa facciamo,le coppie a distanza? Io lavoro qua e tu lavori là x fare cosa? Guadagnare x cosa? X costruire cosa? Di coppie che hanno fatto così ne conosco un bel po',col risultato che stanno divorziando tutte o che ogn1 si fa "i cavoli suoi" (...) nel posto in cui vive. Wow. Grande conquista. Veramente utile. E così possono continuare con le frustrazioni,le delusioni,i pianti,le recriminazioni... all'∞.  Voi non siete diventate dispotiche/aggressive/maschilizzate (e diciamo pure alquanto insopportabili) xché vi hanno mollato,ma la cosa va capovolta:voi siete state mollate xché già eravate così. Questo è stato il problema:voi. Voi e il vostro modo di fare,la mentalità bacata 2° cui dovete stare lì a comandare (invece di collaborare),a primeggiare (invece di camminare insieme),a competere (invece di lasciare che lui abbia il > controllo e comando:scusate,ma credo che l'uomo sia ancora questo),la vostra idea totalmente errata di uomo (che non è stato creato x fare lo zerbino calpestabile,ma il leader,il protettore,colui a cui sono delegate le decisioni + importanti) vi hanno portato a tutto questo. Ecco cosa mi è capitato a tiro ieri notte (xché io la notte mica dormo,eh!),giusto a conferma di ciò che ho sempre pensato:

https://www.youtube.com/watch?v=wo7Q_gTq7qk 

Si vede che qualcosina inizio vagamente a capire.
Certo,sono un pochino ixgamica (si può dire?),xò,quasi quasi,dico che sia pure la condizione migliore:lo status di una coppia/famiglia lo dà l'uomo (ok,adesso sono pronta x la fucilazione pubblica),quindi è giusto (ed auspicabile) che lui sia + su. Senò si finisce come V.,che si è sentita sempre un (ma forse anche 3 o 4) gradino + in alto di lui,cosa che ora sta presentando il conto. Che poi,mi chiedo:se noi donne siamo attratte come api su miele dalla forza,dalla sicurezza,dal senso di protezione,qual è il motivo x cui donne come V. hanno preferito la strada della ipogamia (esiste come parola?)? Cosa le avrà attirate di questi poveri mariti diventati poi loro vittime? X cosa li avranno ammirati/stimati? Qual è stata la fase (semmai ci sia stata,a questo punto) in cui li hanno visti come loro eroi (ok,adesso sto uscendo dal confine... non posso parlare dei valorosi cavalieri che ci salvano,senò mi bannano da tutto il web)? Oh,ma che strano! Anche lui lo dice! Forse siamo in entanglement,come si suol dire....

https://www.youtube.com/watch?v=wo7Q_gTq7qk

Ma torniamo all'argomento donne:questo simpatico 50enne (che presto pure lapideranno in pubblica sede) illustra un po' come capire quando una donna è un "damaged good" (e quindi una da cui scappare lontano):

https://www.youtube.com/watch?v=8lAdgC6OZRM&t=15s 

è divertente ascoltarlo e ha pienamente ragione:incontrate una ragazza/donna con determinate (che lui menziona) caratteristiche altamente negative? Allontanatevi subito (ok,a - che non vogliate solo trascorrere,come dire,qualche notte allegra),xché non farà x voi;anzi,non farà proprio x ness1. E i segni si riconoscono subito,sono ben visibili;e,putroppo,devo dire che sono gli stessi "sintomi" che riscontro continuamente con le mie amiche/conoscenti tutt'ora impegnate ad ubriacarsi dentro i bar o a cercare fantomatici fidanzati dentro improbabili palestre piene di strani elementi (se non circoletti,lasciamo xdere)... "Eh,ma così 6 classista!" quante volte me lo avete ripetuto? 300000? Bene:sappiate che mi avete fatto un complimento:se non altro,non sono finita come voi,con loschindividui tatuati come avanzi di galera;la selettività non è un difetto,anzi! Credo che una donna dovrebbe esserlo sempre,soprattuto quando si tratta di uomini. Alla fine di tutte queste belle parole,qual è la situazione che ci ritroviamo davanti? Stuoli di donne (x finta felicemente) single allo sbaraglio,che vagano da un locale all'altro senza una direzione,senza un programma di vita davanti (io,x esempio,adoro i programmi e non so vivere senza:ho bisogno di saxe esattamente dove si sta andando,xché,con chi,come e quando,senò sono xsa),senza la prospettiva di un futuro concreto (xché poi,molto spesso,neanche una carriera riescono a costruirsi,prese come sono a disxarsi),tutte accomunate da una consapevolezza:il tempo xso a cercare chissà cosa,quando poi tutto era a portata di mano;e magari anche + semplice.

https://www.youtube.com/watch?v=Tx4D95OJUA4 

Tanto,alla fine,già so che tanti ragionamenti saranno buttati al vento,poiché,tolte rareccezioni,ness1 osa + ragionare con la propria testa,ma sempre seguendo il mainsteram (che racconta solo balle... diciamo quelle che conviene raccontare a chi detiene il potere):ness1 osa + indagare sulle ragioni biologiche/antropologiche di certi fenomeni,xché ragionare "costa",informarsi e studiare fa xdere tempo,è impegnativo,è stancante.
La mia domanda,comunque,resta sempre la stessa:se siete brave,autonome,indipendenti,intraprendenti,emancipate,capacissime,meglio di loro,che cavolo ve li prendete a fare? Xché,poi,li volete disxatamente,arrivando xfino a incastrarli?
Ma questa risposta non arriverà mai... Xché sono andate in cortocircuito:dicono di essere autonome,ma poi si sposano;dicono di bastare a se stesse,ma poi le vedi incastrare il 1° che passa;dicono che gli uomini sono inferiori/stupidi/incapaci,ma poi se li prendono (e passano la vita a sminuirli).
Fate pace col cervello!
E non fingete di essere ciò che non siete... Non siete uomini,ma qualcosa di ben ≠,siete il loro complementare,il loro opposto,che vi piaccia o no. Siete il completamento l'1 x l'altra,l'aiuto,l'altra faccia della medaglia:solo se siete insieme,formerete una "figura" completa,che avrà tutte le sfumature umane possibili.

LA NOSTRA VERA LIBERTA'

Data la mia natura +ttosto polemica,volevo muovere una critica all'immagine postata che si sta vedendo spesso circolare sul web.



Come sempre,la vita privata/affettiva/familiare di una donna viene messa in contrapposizione alle sue doti mentali,ovvero all'istruzione,alla conoscenza e alla possibilità di viaggiare ed ampliare i propri orizzonti. Il messaggio,2° me,contiene ben 2 errori di fondo:il 1°,come ho già detto,è quello di contrapporre l'una contro l'altra,come una sorta di "Se hai/fai l'1,non puoi avere/fare l'altra",cosa assolutamente sbagliata,poiché non necessariamente un xcorso esclude l'altro;il 2° motivo risiede nel concetto x cui "Se incoraggio mia figlia ad istruirsi,allora non potrà assecondare il suo istinto umano a trovare qualc1 con cui condividere la vita". Questo segno dell'ormai dilagante ixfemminismo (che poi,come spiegherò in seguito,è tutta fuffa,xché poi,di vero,non ha nulla) è responsabile dell'infelicità di parecchie giovani donne,che,oramai,sentono di non potersi xmettere la libertà di scegliere la strada che + si addice a se stesse e ai propri bisogni;il meccanismo che scatta è questo:"Se sceglierò di dedicarmi alla famiglia,quindi assecondando un bisogno del tutto fisiologico e naturale,sarò additata come una fallita,quindi,x non deludere le aspettative di società/genitori/amici,dovrò fare qualcosa che non farei mai,pur di restare nell'approvazione". Ancora una volta,la libertà viene a mancare,l'unicità dell'individuo,le sue particolari aspirazioni,la possibilità di realizzare sogni che sono soltanto i suoi e non quelli imposti da qualcun altro sono calpestati;incoraggiare (se non addirittura forzare) una figlia a non avere una vita di coppia solida (e quindi:non incoraggiarla ad istruirsi,che è ben diverso),affinché non risulti "una xdente" agli occhi del mondo e della società è 1 dei + grossi sbagli che si possa fare e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.... Quante 30 - 40 enni conosciamo che hanno seguito questi consgili? Io un bel po'... E qual è stato il risultato? Giovani donne infelici,che hanno dedicato gli anni + preziosi della loro vita (dai 20 ai 30) solo ed esclusivamente a rincorrere un lavoro (e magari,ritrovandosi un capo dispotico che le ha costrette a lavorare fino alle 8 di sera x 1200 euro;sai che affare!),tralasciando del tutto la possibilità (giustamente,x mancanza di tempo) di coltivare una relazione solida,con quello che sarebbe diventato l'uomo della propria vita (quindi scelto con cura,con calma e tempo);cosa succede verso i 30 - 35 anni? Che queste donne,essendo state a lungo private della possibilità di assecondare la propria natura femminile,hanno iniziato ad avvertire il tic-tac dell'orologio biologico... Bumma! E la corsa a trovare un compagno inizia. Con quali risultati? Il + delle volte catastrofici:uomini a cui anni prima non avrebbero neanche pensato x prendere un caffè (e magari,a loro volta,vittime di divorzi difficili,paternità burrascose et similia) divengono,nel giro di 2 o 3 mesi,padrimprovvisati di bambini altrettanto improvvisati,nonché mariti/conviventi di relazioni iniziate x caso,senza che ci sia stata la reale possibilità di capire veramente chi si ha di fronte.
Allora,come se ne esce?
Non contrapponendo le 2 cose:incoraggiare una xsona (maschio o femmina che sia) a non avere una vita affettiva/di coppia è qualcosa che poi tornerà indietro come un boomerang dagli effetti nefasti:quale xsona potrà mai accontentarsi di vivere solo x il lavoro e nient'altro? Neanche l'uomo + ambizioso,nonostante il suo assetto ormonale testosteronico (che lo spinge alla sfida,alla competizione e ai riconoscimenti sociali),alla lunga,riuscirà a trovare pieno appagamento solo in una carriera;neanche i guadagni + elevati ci riusciranno o la villa a 3 piani con piscina. Xché l'essere umano ha bisogno di 1 scopo,di condividere,di trovare qualc1 che lo aspetti la sera pronto ad abracciarlo e a dirgli che tutto questo ha un senso,che i suoi sforzi,il suo duro lavoro stanno rendendo felice il nucleo che ha creato e stanno facendo crescere i figli nel benessere. La soluzione è quella di smetterla con questa ridicola contrapposizione,con questa "Strada 1 o strada 2:terziur non datur",xché una vita di coppia può anche essere arricchente,se fatta con la xsona giusta e nel modo giusto. All'università,avevo conosciuto una giovane donna 44enne che stava studiando,pur avendo 2 figli ed una casa da portare avanti:una xsona davvero frizzante,vivace,piena di interessi,ma che non aveva alcun problema a portare i figli a scuola e a preparare la cena x il marito che rincasava la sera. Come lei,ce ne sono altre 100,1000... Qui in U.K. ci sono strutture apposite x studentesse (e studenti) che sono genitori,xchè la cosa è +ttosto frequente. E di casi simili potrei elencarne un'infinità.
Quindi,xché ostinarsi a pensare che una figlia debba essere spinta a non coltivare una relazione stabile o un matrimonio,pur di non diventare una povera ignorante/analfabeta? Si può essere single e lavoratrici con la 5° elementare,così come si può essere sposate e prendere la 2° laurea o il diploma.
Questa è libertà. Poter scegliere. Nei modi che si vuole,nei tempi che si vuole.
Quante cose sto imparando io,negli ultimi anni (dopo wedding)? Se ci penso,sono stati gli anni + illuminanti ed istruttivi di tutte le scuole e gli esami universitari messi insieme:sto imparando l'inglese (certe volte,mi viene xfino da pensare in inglese!),sto vedendo città,sto viaggiando,me la sto cavando da sola in nazioni straniere (dove,x ovvi motivi,capita pure di andare all'ufficio postale o al job centre o in banca),sto studiando cose che mi piacciono,conoscendo xsone eccezionali provenienti dai posti + lontani,ho visto come si inizia un'attività in proprio... Xò,allo stesso tempo,non mi sono affatto privata di una coppia solida,di un bel matrimonio (con tutti i progetti che ne derivano),di una situazione in cui mi sento al sicuro e non allo sbaraglio in giro x il mondo sotto una tenda.
E poi,questa storia del "Noi donne moderne ed emancipate non abbiamo bisogno di ness1,di niente,xché ce la caviamo da sole" io non la bevo:tutte quelle da cui sono uscite queste parole le ho viste poi farsi mettere incinta dal 1° passato sotto la loro finestra di casa (x i motivi citati prima,quindi pure comprensibili:forzate ed obbligate,fino a 35 anni,a fare qualcosa che schiacciasse la loro natura e le loro esigenze),da cui hanno poi preteso collaborazione in termini di $$$,di responsabilità,di sostegno morale e materiale. Se 6 così autonoma e capace,dovresti non cercare un uomo,né sposarlo (visto che,x definizione,è un incapace),né,tanto-,fartici mettere incinta dopo 3 mesi.
Questa è coerenza.
Io la balla del femminismo delle "Me la cavo da sola,non ho bisogno di ness1" non me la sono mai bevuta.... L'evidenza credo sia sotto gli occhi di tutti.
Quindi,sentiamoci veramente libere di esprimere la nostra natura femminile,di dire anche "No" a chi ci offre un lavoro (da schiave) di 8 h/die,xché abbiamo anche il sacrosanto diritto di assecondare la nostra naturale tendenza/esigenza/natura femminile,che,volenti o nolenti,tira calci dentro di noi x farsi sentire (fino poi a scoppiare portando danni);sentiamoci libere di coltivare la nostra relazione di coppia nei tempi giusti,con calma,senza dover fare le corse alle soglie dei 35 anni (quando sentiamo che inizia ad essere tardi),sentiamoci libere di poter anche dire:"Voglio fare la madre (e poi,nel caso,se mi va,posso pure diventare medico dopo,xché non è certamente vietato)",se sentiamo che questa è la nostra strada. 
Se poi sentiamo di voler fare le astronaute o i magistrati,lavorando 12 h/die,sacrificando la nostra vita affettiva (ecco,magari xché poi tanto tempo x fare altro non c'è),ok,va bene lo stesso,purché non sia forzato o x dimostrare di essere uniformate a ciò che impone la società (che,tra parentesi,ha fatto di tutto x portare le donne fuori casa tante h ogni g,in modo da poter educare i loro figli come tanti soldatini indottrinati,ma anche x poter abbassare i salari di tutti,uomini compresi).
Il mio concetto di libertà ed emancipazione è esattamente questo e non quello che (paradossalmente) vogliono imporci.
Il messaggio della foto dovrebbe essere cambiato in:"Incoraggiamo le nostre figlie ad essere curiose del mondo,della vita,incoraggiamole ad imparare,a ricercare e ad assecondare i propri bisogni + profondi,assecondiamole affinché ascoltino la loro natura;incoraggiamole a trovare la strada migliore x la loro vita,a trovare la felicità".

martedì 4 settembre 2018

START 2 B WOMEN AGAIN! DO IT 4 URSELVES!


  
Questo video di oggi capita proprio proprio a fagiolo:

https://www.youtube.com/watch?v=CWqKzJ4_l-0

men3 lo guardavo,mi giunge la notizia fresca fresca di una conoscente che,x la 85a volta circa,è tornata single,alla veneranda età di quasi 40 anni  K La cosa non mi meraviglia affatto,anzi (ero meravigliata di come quest’altro pover’uomo fosse caduto nella sua rete,fatta solo di apparenza,aria fritta ed inaffidabilità),xò,ogni volta,ero portata a credere che “cazzarola,credo che stavolta sia l’ultima!” e invece no,ancora non ci siamo. Sono sempre + portata a pensare che ci sia un certo rifiuto nell’accettare la realtà nuda e cruda delle cose,soprattutto dopo aver saputo che la suddetta donzella ha passato l’estate con le sue amichette (tutte coetanee) in disxata (nonché vana) ricerca di rimorchi “amorosi” (x non dire altro) in giro x discoteche;alla fine,qual è stato il morale della favola? Delusione totale:i maschietti del luogo (ma guarda un po’ che cattivi),invece di dare attenzioni a 5 povere 40enni (aggiungo:siliconate,plastificate e già rugose x l’eccesso di lampade u.v.),hanno osato corteggiare (ma vedi che assurdità!) delle giovani ragazze dell’est,bionde,20enni,nel pieno della loro (lo possiamo dire o è tabù?) fertilità. E diciamolo una volta x tutte! L’uomo deve x forza cercare questo! Inconsapevolmente,ok (e forse neanche tanto),ma non può desiderare qualche altra cosa. Guardacaso (once again!),la mia ammiratissima Daisy Cousens dice proprio lo stesso,qui dentro


women’s sexual market value deteriorates with her fertility”. Ommioddio,sacrilegio! J Allo stesso modo,diciamo xò speculare,una donna cerca sicurezza (lo vogliamo dire anche questo? Pure economica),stabilità (x se stessa e x i figli che verranno) e forza. Che lo si voglia o -,è così che funziona la natura! Non ci può essere paragone,soprattutto,poi,quando si tratta di una situazione in cui le conoscenze si basano solo sull’apparenza (se vuoi basarti su altro,non vai in discoteca,ma in un altro genere di luogo,magari un pochino + intellettuale,se sai reggere un minimo di conversazione e/o se cerchi un uomo che abbia delle funzioni cerebrali suxiori rispetto a quelle “vegetative” di base),sulla vista e sulla carne in mostra. X completare il quadro,poi,come era prevedibile,la donzella in questione è apparsa molto infastidita dal fatto che questa sua povera ennesima vittima non fosse sufficientemente rigonfia di muscoli  K Orrore! Come savrà potuto pensare di trascorrere di 5 h/day in palestra? Adesso,il mio commento è il seguente:vogliono capire che ogni età ha il suo lifestyle adeguato e che 40 anni non sono esattamente 20? Voglio precisare che non credo ci siano limiti di età x ness1,quando si tratta di raggiungere obiettivi,oxare cambiamenti nella propria vita,portare a termine xcorsi/lavori/progetti/studi interrotti e cose del genere,purché si resti confinati nel rispetto della propria età e della minima decenza,così,tanto x non cadere proprio nel ridicolo;io sono favorevole ad una xsona che magari,a 40 o 50 anni,prende anche il diploma che non ha potuto prendere da giovane oppure all’uomo maturo che,pure a 60 anni,decide di avviare una propria attività,così come è sempre positivo trovare un amore anche quando si è + in là con gli anni,ma sempre nell’ambito della propria condizione/età/situazione;voglio dire:puoi trovare l’amore a 40 anni (ma anche a 50,chi te lo impedisce),xò in modo magari + sobrio,+ adatto all’età che stai vivendo,magari non proprio misurando i muscoli dei tipi in discoteca o in spiaggia. Credo che a 40 anni (e anche a 25,onestamente) i parametri x valutare una xsona debbano essere altri,così come i luoghi e le modalità di incontro;e questo vale soprattutto x una donna,che deve cercare (proprio x ragioni ataviche/biologiche e non filosofiche o ideologiche) un uomo che sia affidabile,concreto,un potenziale padre x i suoi figli,io dico possibilmente con le migliori capacità itellettive che si possano trovare (ecco,magari evitare proprio lo scaricatore di porto o l’avanzo di galera,con i quali si farebbero i conti x tutta la vita,ma preferire di gran lunga chi ha coltivato le proprie doti intellettuali/culturali,volendo,anche spirituali,xché no,+ che i propri muscoli,ché non guasta mai),una buona capacità di fronteggiare problemi/avversità che si presentano sempre nella vita… Lo stesso discorso,fatto in modo “speculare”,vale x l’uomo,che non può certo correre dietro alla 40enne trita e ritrita,quando può avere la 20nne (pure dell’est) appena uscita dal liceo. Sono paragoni impossibili. Eppure,nonostante tutto questo possa sembrare logico e banale,ancora c’è chi non capisce che ogni fase della vita è ≠ dall’altra:vorrei dire a questa giovane donna (ovviamente,non posso farlo in modo diretto) che ora la fase è cambiata,non nel senso che non sia + possibile inseguire un sogno (che sia pure di un amore),ma nelle modalità,nello stile di vita,negli aspetti da valutare (che si tratti di uomini,di amicizie,di lavoro e quant’altro);quale uomo po3bbe prenderti sul serio,vedendoti (ancora?) giudicare le fotine dei toy boys sul cellulare? Xché mai un uomo sano di mente,soprattutto se 30nne (sì,xché li vuole pure + giovani,cosa che stona solo a guardarli e che mi sa tanto di forzato ed innaturale),dovrebbe accontentarsi (sì,accontentarsi) di una 40nne,venuta fuori da 3000 relazioni finite male (come mai tutte?) e che va ancora in giro x discoteche,senza responsabilità,senza che abbia mai neanche lavato un piatto in vita sua e senza che sia capace neanche di stare vicino seriamente a qualc1 (che non sia il gatto)? Da quando le donne hanno iniziato a volersi comportare da uomini? Mmhhh…. Questa è la domanda chiave. Xché queste 5 amichette hanno pensato di andare a caccia di uomini x le strade/discoteche,addirittura fermando quelli che passavano x invitarli in camera? Non è tutto vagamente ridicolo (e needy)? Chiariamo una cosa:le donne vivono nel massimo della loro potenzialità fino ai 25 anni (e sono stata pure larga):troverebbero uomini disposti a rincorrerle anche nel deserto;x l’uomo,la situazione è opposta:fino ai 25 – 30 anni,è poco appetibile,passa quasi inosservato e le donne neanche lo considerano. Poi cosa succede? Che la situazione si capovolge:lui,se è una xsona in gamba e capace,dopo aver sgobbato duramente x tanti anni,inizia ad otenere dei riconoscimenti sociali,inizia a guadagnare $$$,inizia a diventare “qualc1”,quindi,appetibile. Contemporaneamente,tutte le donne che lo avevano guardato dall’alto in basso fino al g prima,iniziano a trovarlo attraente (ops,come mai? Non si è mica trasformato?) e questo xché il potenziale di un uomo è ben ≠ da quello di una donna (è così difficile da capire?):la donna ha il suo potenziale nella giovinezza (quindi bellezza,fertilità),l’uomo nel ruolo che riveste in società (abbiamo tutti fatto caso ad una piccolissima differenza:un uomo che non sia riuscito a realizzarsi in una professione è quasi automaticamente un fallito;una donna no,xché sta bene ed è realizzata anche se sta solo ad occuparsi della sua famiglia). Allora,care donne 40enni,fate bene a sentire l’entusiasmo di una 20nne,questo è bello:è bello progettare nuove sfide/avventure,è bello svegliarsi al mattino piene di entusiasmo x un nuovo sogno,anche x un nuovo amore,ma smettete di pensare che un 30nne possa preferire voi ad una 20nne bionda venuta,che so,dalla Russia;questo è del tutto illogico e sarebbe anomalo. Poiché mi rendo da sola molto impopolare con questi discorsi poco politically correct,so già che tutto questo mi procurerà nuovi attacchi di “odio” ixfemminista J,che mi accuserà di essere contro le donne (quando invece è proprio il contrario),di essere misogina (men3 le misandriche sono loro,che poi non lottano affatto x la cosiddetta uguaglianza,bensì x avere libertà di fare il cavolo che pare a loro,anche di calpestare/scavalcare gli altri,soprattutto se uomini etero,xché tanto,alla fine,le vittime sono sempre loro),medievale,patriarcale (in effetti,l’uomo patriarcale e protettivo non mi dispiace affatto) e tutto il solito elenco,ma tanto ci sono abituata e già so quali sono le xsone amiche che ragionano;sono poche,ma ci sono. Questa moda di essere diventate le nuove vittime ad ogni costo/in ogni caso del cattivo uomo che ci calpesta e che osa xfino pretendere di cacciare le sue prede (Dio benedica l’uomo che ancora lo fa!) inizia a starmi parecchio sulle scatole,così come tutte le sue adepte,che fanno gruppo (x non dire gregge) e ripete le stesse frasi a memoria ormai da anni,senza capire che proprio questo le tiene ben dostanti dagli uomini di valore (mah… quasi quasi,proprio da tutti). Quando capiranno che il problema è in se stesse e non nell’altra metà della mela,sarà sempre una vittoria x loro… Xò,temo che questo non accadrà facilmente:sono troppo immerse dentro il mare di frottole che il mondo (e credo anche le madri:ne ho quasi la certezzassoluta) sta raccontando loro da anni,sono troppo convinte di avere la verità in tasca,nonostante,poi,la vita continui a chiudere loro porte in faccia. Adesso già so che assisteremo tutti all’ennesima lagna vittimista di ogni Dt: “xché non era all’altezza/xché non poteva stare al passo con me/xché non vale quanto me…”,quando quello si è solo reso conto che,semplicemente,tu eri inaffidabile/frivola/vuota e che cercavi solo un Big Jim da mostrare in giro. E siamo di nuovo allo stesso punto… che non cambierà mai.