mercoledì 18 luglio 2018

IS EVERY1 OF US JUST A SMALL PIECE OF A SOUL? (certi amori non finiscono... fanno dei girimmensi e poi ritornano. o no?)

in seguito ad una bella/sostanziosa chiacchierata con un'amica oggi a pranzo,riflettevo su qualcosa che credo,in un modo o nell'altro,accomuni un po' tutti noi (e che spesso mi ossessiona abbastanza):le occasioni xse,il tempo passato,i tipici "avrei voluto/avrei potuto/avrei dovuto",visto che si parlava di una (ennesima,ora che ci penso:ci sarà un'epidemia in giro) amica in comune,che,dopo quasi 10 anni di (apparente?) silenzio e no contact (tanto x cambiare,io non posso fare a - di pensare che le loro anime,in qualche modo,abbiano continuato a "dialogare" e ad interagire),ha ripreso i contatti con un vecchio amorucolo (ecco,proprio di amore non possiamo parlare,visto che la cosa si era fermata ad 1 stadio veramente embrionale e primordiale),rimasto seppellito ed insabbiato (forse sempre apparentemente) ad attendere il tempo giusto (che non so precisamente cosa sia) x poter germogliare. poiché non ho mai creduto al caso e/o agli avvenimenti che ci ritroviamo davanti senza motivo,mi chiedevo se tutto questo abbia un significato molto + profondo di quello che sembra... esiste un "tempo giusto" x le cose? possiamo sfiorare un'occasione,un amore,una xsona solo x un istante e poi xderla (momentaneamente,magari anche x anni),xché abbiamo bisogno di cambiare qualcosa in noi? oppure,ancora,proprio grazie allo sfuggente tocco di quell'anima,riusciamo a far emergere il nostro vero io,che poi sarà ritrovato,+ maturo,da quella stessa anima,ma + avanti? quand'è che il solo sfiorarsi,magari x pochi istanti,può assumere un significato di profondo cambiamento e crescita x noi? certo,non tutte le xsone che incontriamo risulteranno poi veramente significative,ma solo una piccolissima parte,solo una piccolissima %:diciamo,solo gli incontri rari ed irripetibili,quelli che ci fanno pensare:"ma che cavolo ha questo/a qui x paralizzarmi così? cos'è che vedo in lui/lei che riconosco come se guardassi a me stesso/a?",diciamo solo quelli che poi risultaranno responsabili dei + grossi cambiamenti/progressi fatti nella nostra vita. credo che incontri così capitino un po' a tutti,al- una o 2 volte nella vita (ma sxiamo anche di +!);da quanto ho potuto capire,sono spesso definiti "incontri karmici",ovvero che qvvengono tra anime che si "riconoscono" xché hanno già condiviso qualcosa in passato. nonostante io non creda assolutamente alla reincarnazione (ogn1 di noi è unico ed irripetibile e gli è concessa una sola esxienza sulla terra),credo,xò,che certi tipi di incontri siano in qualche modo "programmati" (non ho ancora ben capito da chi/cosa) x xmetterci un certo tipo di crescita (spirituale,ovviamente):non è detto che siano x forza grandi amori eterni (a volte sono anche questo,ma non solo/non sempre),ma anime che,in qualche modo,riusciamo a riconoscere all'istante e che riusciranno ad accompagnarci lungo il tragitto,da un certo punto in poi... come in questo (forse) ultimo caso,accade che questi anime si incontrino x pochi istanti,portino un certo uragano nella nostra vita,x poi allontanarsi (non è dato saxe quanto apparentemente),in modo da darci tempo x poter riflettere (diciamo pure logorare/arrovellare x bene) ed apportare il cambiamento dentro di noi;una volta fatto effetto l'uragano,quest'anima può lentamente ricomparire,silenziosamente,x finire ciò che aveva iniziato. o forse solo x poter finalmente condividere un pezzo di strada insieme,una volta compiuto il cambiamento. anche in quest'ultimo caso,il tempo chiarirà tutto,facendoci capire di cosa si è trattato... xché di caso non si tratta:il continuo ripetersi di un incontro,poi di un distacco,poi di un ritrovarsi,in qualsiasi modo avvenga,qualcosa vuole sempre comunicare... a volte,dopo il 1° incontro,non si è ancora pronti (sempre spiritualmente parlando) x xcorrere la strada insieme oppure i 1° incontro serve semplicemente x innescare la scintilla che poi servirà + avanti... in ogno caso,è bene sempre far attenzione alle xsone che incrociamo sul nostro cammino,soprattutto quelle che sembrano apparire così dal nulla,in modo inatteso ed iprovvisato,come una tegola che cade all'improvviso da un tetto:il + delle volte,questi si riveleranno poi gli incontri + significativi e spesso,guardando indietro,si farà poi fatica a capire come tutto abbia vuto un inizio.... xché sembra che un inizio non ci sia o che non si riesca a trovare... si ha l'impressione di aver xcorso un cerchio,di aver camminato sempre in tondo,senza inizio e senza fine. xché sembra che quella anima sia sempre stata con noi,si fa fatica a ricordare i tempi in cui non c'era. questo vuol dire che già faceva parte di noi,anche se ancora non ne eravamo (apparentemente?) coscienti. io credo che alcuni (ma forse tutti!) di noi siano stati "progettati" insieme,diciamo in un unico pezzo,siano poi stati divisi a metà (x essere posti sulla terra),così da xmetterci di ritrovarci qui,dopo esserci riconosciuti. la sensazione,molte volte,è esattamente questa... tutti corriamo,ci affanniamo,giriamo e saltelliamo centinaia di volte.. finché arriva un punto,in cui ci fermiamo un attimo e pensiamo:"ecco,l'ho tovato/a! riconosco me stessa in lui/lei".

venerdì 8 giugno 2018

WOMEN AGAINST MEN....


quando le donne ritroveranno la propria femminilità,quando proveranno di nuovo piacere ad esprimere la propria natura,prendendosi cura della propria famiglia,del proprio marito e della propria casa,quando la smetteranno di competere con gli uomini (ma capiranno che sono 2 lati della stessa medaglia che devono accompagnarsi e completarsi),quando la smetteranno di sminuire la loro virilità,definendoli "incapaci e stupidi" (ma non si sa xché ci stanno insieme),soprattutto se ci sono figli davanti (che impareranno questo e,a loro volta,faranno lo stesso in futuro col proprio partner:sminuirlo) ed impareranno a valorizzarli,quando la smetteranno di dire "so fare tutto io e tu 6 inutile" (e inizieranno a capire che ogn1 è bravo ed indispensabile nel proprio ruolo),allora i matrimoni dureranno di nuovo con buona pace di tutti.
fino a quando si giocherà a competere,fino a quando ogn1 sgomiterà e cercherà di prevaricare l'altro x dimostrare di essere il + bravo,le cose continueranno così....
tutti i matrimoni sgretolati che vedo sono falliti a causa di questo:donne che hanno fatto prevalere la propria parte maschile diventando "uome",con uomini che,x riequilibrare la coppia,iniziano a svirilizzarsi e femminilizzarsi,fino a divenire zerbini/schiavi in mano a delle tiranne senza scrupoli;dove le donne fanno veramente le donne,supportando il proprio uomo,facendolo sentire importante,amandolo x quello che è e non x volerlo ridurre ad 1 zerbino (x poi chiamarlo "senzapalle",tanto x essere coerenti),allora la famiglia è solida,forte,come una roccia.
gli uomini e le donne non devono competere,né farsi la guerra o essere dei nemici:sono complementari e devono completarsi,xché sono 2 lati della stessa medaglia.
nessun uomo desidera competere anche quando torna a casa la sera:lo ha già fatto x 8 h sul posto di lavoro;la casa dev'essere un luogo in cui essere accolti,un'isola felice in cui rifugiarsi dopo lo s3ss quotidiano,non un campo di battaglia,in cui doversi pure difendere!
chi ha bisogno di dimostrare la propria "suxiorità" può benissimo farlo da solo,soprattutto se donna:in coppia,si cammina insieme ed ogn1 collabora in qualcosa x il bene di tutti.






venerdì 18 maggio 2018

SOME SOULS R ABLE 2 CHANGE EACH OTHERS....

è innegabile:durante il nostro tragitto,arriva un punto,una situazione (o una xsona) che ci viene incontro x aprirci gli occhi.... viene da noi con 1 scopo ben preciso,ovvero quello di tirare fuori il meglio di noi stessi,le nos3 potenzialità,i nostri talenti e tutto ciò che era rimasto seppellito x anni dentro di noi. a me è successo che sia stata una xsona (o forse 2... ma una ha avuto un effetto stravolgente e definitivo,come se fosse stata un colpo di grazia),arrivata nella mia vita in un momento (che sembrava) di buio totale,in cui vedevo solo macerie attorno a me,solo pezzettini di una vita sgretolata,in un momento che si è poi rivelato l'inizio di una nuova (che poi nuova non è corretto:era semplicemente la me rimasta seppellita x un bel po' di t) me e di una nuova vita. come sempre:non tutto il male viene x nuocere. anzi:forse tutto il male sembra volerci nuocere,ma poi,a guardarlo bene da vicino,viene x darci una bella scrollata,x farci vedere chi siamo/cosa vogliamo essere/dove dobbiamo andare. xché tutti stiamo seguendo un xcorso e,durante il tragitto,alcuni di noi si incrociano,scambiandosi doni preziosissimi:affetto,ammirazione,sguardi,complicità,tutte cose che sono destinate a cambiare x sempre chi li ha ricevuti e chi li ha donati.
alla fine,tutti quelli che hanno avuto un ruolo essenziale x il nostro cammino restano dentro di noi,nella nostra anima in modo indelebile... ovunque andiamo,portiamo con noi un pezzettino di ogn1. ecco xché,anche se può sembrare di xdersi,di allontanarsi o di dimenticarsi l'1 dell'altro,in realtà,ness1 va "xso" veramente:chi abbiamo amato,chi ci ha un po' trasformato,chi ci ha mostrato cosa siamo veramente è sempre presente... e,in un modo o nell'altro,è destinato a rimanere in un contatto senza fine con chi ha incrociato;xché le anime si riconoscono sempre.

sabato 5 maggio 2018

HABEMUS CASAM!

DA QUANDO E' INIZIATA LA MIA VITA "DA ESPATRIATA",DI CASE NE AVRO' VISTO (minimo) UN CENTINAIO,TRA JERMANIA,AUSTRIA,UK (ora che ci penso,non sono mai andata in cerca di abitazioni in italia),CASE MOMENTANEE DA AFFITTARE,CASE DI TIPO DEFINITIVO (oddio,definitivo è una parola grossa... nella mia vita,tutto è sempre così variabile! tutto cambia drasticamente da un momento all'altro) DA COMPRARE,CASE AD UN PIANO,CASE SU + LIVELLI,APPARTAMENTI CHE SONO SERVITI SOLO X POCHI MESI,CASE CON UN GIARDINO,CON 2,CASE SOLO CON TERRAZZINO,CASE IN CONDOMINI... HO VERAMENTE XSO IL CONTO DI QUANTE NE HO VISTE! LE TIPOLOGIE DI CASA "FUORI EUROPA" (= u.k.) SONO VARIE E DIFFERISCONO VERAMENTE DI PARECCHIO DA QUELLE ITALICHE/EUROPEE:INNANZITUTTO,C'E' DA SCEGLIERE IL TIPO:C'E' QUELLA DA SOLA,CIOE' CHE NON CONFINA CON NESS1 (la "detached"),QUELLA CHE CONFINA SOLO DA UN LATO CON UN'ALTRA ABITAZIONE (la "end terraced" o "semi detached"),QUELLA CHE CONFINA SU ENTRAMBI I LATI (la "terrace",ossia la villettaschiera),QUELLA AD UN SOLO PIANO (il "bungalow"),QUELLA + SEMPLICE POSSIBILE (è il "flat"),OSSIA L'APPARTAMENTINO AD UN SOLO PIANO SITUATO DENTRO UN CONDOMINIO,POI C'E' IL "COTTAGE" (che è la casa di campagna);POI,C'E' LO STILE VITTORIANO,QUELLO GEORGIANO,QUELLO EDWARDIANO (e chissà quanti altri che neanche conosco!),POI IL BUNGALOW,OGN1 CON UNA PARTICOLARE ARCHITETTURA RISALENTE ALL'EPOCA SPECIFICA;A DIRLA TUTTA,NONOSTANTE LA MIA ESTEROFILIA ORMAI SPINTA AD ES3MI LIVELLI,DEVO DIRE CHE LE CASE INGLESI PROPRIO BELLE NON SONO (diciamo che non lo sono se non dopo averle ristrutturate e rimodernate x benino),+ CHE ALTRO X IL MODO IN CUI SONO TENUTE... EHM... NON TENUTE. LA BRITISH PEOPLE NON E' PROPRIO LA + ADATTA AD ARREDARE/ABBELLIRE LE ABITAZIONI:LORO SONO + PROPENSI AL GUARDINAGGIO,AGLI ANIMALI (che sono di gran lunga + importanti delle xsone,che mangiano/dormono con loro,che camminano tranquillamente sui ripiani delle loro cucine e che forseforse fanno anche la doccia insieme a loro),AD OGNI TIPO DI STRAMALEDETTA GABBIETTA X QUALUNQUE ESSERE CAMMINANTE/STRISCIANTE/VOLANTE CHE TROVANO NELLE CAMPAGNE CIRCOSTANTI;X IL RESTO,TUTTO CIO' CHE POI E' X GLI UMANI PASSA IN 2° O 3° PIANO. PURE 4°.

FORTUNATAMENTE,DOPO VARIE RICERCHE IMMENSE E DISXATISSIME IN GIRO X CASE DI OGNI TIPO:








HABEMUS CASAM! DOPO SVARIATO SPULCIARE X LUOGHI,X STILI,X GRANDEZZA,PIANI,ZONE,QUARTIERI E NON SO + COS'ALTRO,ABBIAMO OPTATO X UNA VILLETTASCHIERA SU è LIVELLI CON DOPPIO GIARDINO (1 davanti ed 1 sul retro della casa),IN UNA ZONA RESIDENZIALE (devo dire che queste zone sono molto belle e curatissime,piene di verde,di parchi giganteschi,xò poste a pochi minuti dal centro);IN PRATICA,LA TIPICA CASA INGLESE (diciamo pure un po' aerikanosa) COL TETTO SPIOVENTE PIENO DI TEGOLINE,CON LE ZONE SUDDIVISE X PIANI (zona giorno giù,con sale,kitchen,laundry,bagnetto piccolo),CON VARIE SALE COME LE USANO LORO (la living dove si xde tempo,si guarda la tv e si vegeta sui divanoni;la dining dove si cena;lo studio x lavorare e così via),CON GIARDINETTI (quello sul retro col bbq,la zona tavolo;quello che dà sull'ingresso principale con zona tavolino),CON IMPORTANTISSIMO E FONDAMENTALISSIMO BAGNO COMODISSIMO NELLA MAIN BEDROOM,CON POSTI AUTO FUORI E STACCIONATA LUNGO TUTTO IL XIMETRO DELLA CASA. DICIAMO PURE UN BEL NIDO CALDO... MA DA RISTRUTTURARE (obviously).

FORTUNATAMENTE,QUESTA TOWN CHE ABBIAMO SCELTO HA UNA POSIZIONE STRATEGICA E TANTE TANTE COMODITA':DISTA 20' DI 3NO DA KING'S CROSS,HA UN CENTRO STRAPIENO DI NEGOZI,CENTRI COMMERCIALI,SUXMERCATI GIGANTISSIMI (axti 24 h/day),PARCHI,LAGHI,OGNI TIPO DI DIVERTIMENTO,ZONE RESIDENZIALI VERDISSIME/CURATISSIME,VICINANZA A 2 AEROPORTI,VARIE AZIENDE UTILI X JOB... INSOMMA,E' LA TOWN - INGLESIZZANTE CHE C'ERA,QUELLA CHE + SI AVVICINA I MIEI GUSTI AMERIKANEJJANTI ED ULTRAMODERNOSI (xò pieni di verde e parchi);









FOSSE X ME,LO SANNO ORMAI QUASI TUTTI,IO VIVREI BELLA TRANQUILLA IN UNA CITTA' COLORATA ED ULTRAMODERNOSA COME MIAMI,N.Y. O SINGAPORE,DOVE TUTTO MI FA PENSARE AL FUTURO,AL NUOVO,A QUELLO CHE DEVE ANCORA VENIRE E NON A COSE VECCHIE E STATICHE... TANTO CHE ALLA DOMANDA DEL TIZIO CHE ABBIAMO VISTO A 9MBRE X FESTEGGIARE IL 1° PROGETTO DELLA START UP (poverino,lui credeva di farmi felice con una proposta del genere) "CHE NE DITE DI 6 MESI NELLE CAMPAGNE TOSCANE?",IO (e,purtroppo,non il mio consorte,che ama sempre tutto ciò che è opposto) HO STORTO IL NASO E GLI HO DETTO "WHAAAAT? R U KIDDING ME?? NOOO,PLEASE,I HATE IT!!"
LA TRASFORMAZIONE,SI SA,UNA VOLTA INIZIATA,NON SI FERMA +. ANCHE SE POI,LO SO,TUTTO QUESTO E' STATO SEMPRE DENTRO DI ME.










venerdì 4 maggio 2018

I LIMITI DELL'ESSERE UMANO (ed il suo valore infinito).

in seguito ad una discussione (riguardante un bambino dichiarato "figlio" di 2 padri) avvenuta su un social ed oltretutto iniziata da un medico (quindi,non dal salumiere con la 3° media),mi è venuto da pensare a tutta la questione dei diritti (ormai nettamente confusi con i desideri personali),delle discriminazioni (anche travisate alla grande),del chi può fare cosa/chi può avere cosa e così via. tanto per cambiare,data la mia natura estremamente polemica/contestatrice/puntigliosa,mi sono beccata i soliti insulti (che oramai custodisco gelosamente,come riprova del fatto che la disapprovazione di certi elementi sia da considerarsi un complimento),nonostante le argomentazioni piuttosto logiche e razionali (non si stava filosofeggiando,bensì ribadendo una cosa ovvia e banale e cioè che ognuno di noi è nato da un uomo e una donna,un po' come dire che l'acqua è bagnata...) e quindi,di fronte a tanta ostinazione nel negare l'evidenza,ho cercato (piuttosto difficilissimamente) di immedesimarmi in queste zucche vuote che cercavano di controbattere (ovviamente,senza argomentare,ma solo insultando) me,il medico e qualche altra (rara) testa pensante. il risultato che ne è venuto fuori è il seguente:le persone hanno il problema del limite! questo può essere preso come fulcro di tutte queste storie paradossali che si sentono in giro:nessuno accetta + il fatto che la vita,certe volte (anzi,un bel po' di volte),ci ponga davanti a dei murinvalicabili,a delle realtà che non si possono cambiare (altro discorso,poi,è che tutto questo viene fatto sempre x un qualche motivo:x insegnarci qualcosa,per allenare la nostra pazienza,la nostra capacità di adattamento e così via),a dei limiti che dovremmo imparare anche ad accettare. sia chiaro:non credo che dovremmo accettare passivamente ogni cosa che ci capita:molte situazioni/eventi sono fortemente dipendenti dalla nostra volontà e questi vanno gestiti nel migliore dei modi e,se necessario,anche cambiati in meglio;però,alcune condizioni immutabili (limiti fisici,caratteristiche biologiche/genetiche) sarebbe bene metabolizzarle pian pianino ed accettarle,in modo da poter vivere 2° le proprie possibilità. quanti di noi avrebbero voluto diventare astronauti,ma una condizione fisica (immutabile) non l'ha permesso? quante donne avrebbero voluto diventare fotomodelle strapagate,ma la natura le ha dotate di soli 150 cm di altezza? e così via,all'infinito... e quindi? che si fa? niente,si accetta... questo si fa:la persona se ne fa una ragione e si dedica ad altro... ci saranno altre cose da poter fare/imparare/diventare,no? la vita non fa mai niente a caso:se non mi ha dotato di un fisico esattamente uguale a quello richiesto da una modella,vuol dire che ha "avuto in mente" un'altra strada,creata appositamente per me (io credo che ci sia un "disegno" ed uno scopo ben preciso per ognuno di noi... solo che non tutti si soffermano a capire quale sia,perché troppo occupati a sopravvivere),una ben più adatta a ciò che sono venuta a fare su questa terra... se la natura non mi ha permesso una vista perfetta al 100% o  se mi ha dato un solo braccio,perché ostinarmi a voler fare l'astronauta a tutti i costi (o,ancora peggio,a voler cambiare la legge,in modo che anche un paralitico possa girovagare nello spazio?),quando potrei mettermi seduta a riflettere,x cercare di capire cosa posso fare con quello che ho (o,come dico,io,capire x quale "missione" sono stata chiamata/creata)? perché ostinarsi così? e qui,entrano in campo le cosiddette "discriminazioni",oramai sulla bocca di tutti (anche del ciclista che vuole percorrere l'autostrada in bici:non sei discriminato! semplicemente,potresti essere sfracellato da un'auto che corre a 200 km/h! il tuo mezzo semplicemente non è idoneo x quel tipo di strada,non ti viene in mente?):il cieco che non può guidare l'automobile non è discriminato da un bel niente,è solo inadatto (per l'incolumità sua e di tutti gli altri) x quel tipo di cosa,ma sarà sicuramente adatto e bravissimo in qualcos'altro,nonché prezioso x altre missioni/mansioni/persone;la donna di 60 anni che non può avere figli non è discriminata,semplicemente la natura (che,come sempre,non lascia nulla al caso) le risparmia di avere dei bambini che resterebbero orfani già fin dalle scuole elementari (e di svegliarsi ogni 3 h per l'allattamento,cosa che le risulterebbe un pochino faticosa). però,nella testa delle persone,appena qualcosa non è loro accessibile,subito scatta il meccanismo "sono stato discriminato" e comincia la corsa al cambiamento di leggi,di requisiti (che non devono è esserci,neanche x dover fare il chirurgo),di buonsenso... quand'è che questa cultura del "tutti devono fare/avere tutto" è cominciata? quando nessuno più è stato disposto ad accettare che c'è qualcosa/qualcuno al di sopra di noi:può essere la società,il buon senso,dio,la natura,l'universo,quello che si vuole... ma un qualcosa in ° di differenziare l'umanità da tutte le altre specie,qualcosa che la rende diversa dall'essere un grande formicaio insensato,le cui componenti si muovono seguendo un disordinato moto browniano,come tante molecoline impazzite ed ipercinetiche che compongono un liquido in ebollizione. io ho la mia visione,condivisibile o -,ma che,se non altro,mi porta a vedere un senso in tutto ciò che accade,compreso ciò che non mi è possibile fare/avere;e questo,devo dire,mi dà una grande pace... perché "so" che,dietro ogni muro/ostacolo insormontabile incontrato,si cela (o si è celato) un nuovo percorso,una nuova opportunità (che non avrei mai neanche considerato se l'ostacolo non si fosse presentato!),una nuova strada in ° di far emergere ciò che sono e,soprattutto,in ° di farmi capire quali strade era meglio che non percorressi. nessun ostacolo viene messo lì x caso,così come nessuna persona si incontra x caso:tutto porta a qualcosa,tutto insegna qualcosa,tutto porta qualcosa di importante... solo quando impariamo a guardare gli ostacoli (intesi sempre come condizioni immutabili dalla nostra volontà e come impedimenti a qualcosa che volevamo o credevamo testardamente di volere ad ogni costo) da vicino,ad osservarli bene e a capire cosa vogliono dirci,senza ostinarci a volercene liberare x forza,iniziamo a vedere che sono lì x comunicarci qualcosa x noi stessi (il + delle volte,x il nostro bene);ognuno,poi,potrà credere quello che + gli piace:che siano messi lì dall'universo,da dio,dal karma,da babbo natale... fatta questa brevissima premessa,riguardo il bambino "figlio" di 2 padri (adesso bisogna pure accettare che i documenti dichiarino il falso! nessuno nasce da 2 padri:ognuno di noi,che piaccia o -,ha metà dei suoi alleli di provenienza materna e metà di provenienza paterna;terziur non datur),il problema anche qui,once again,riguarda il limite che non vuole essere accettato:questi 2 uomini,liberissimi di stare insieme,di amarsi,di andare a letto con chi cavolo vogliono,di organizzare anche delle orge a casa propria (tanto non interessa a nessuno;ovviamente,finché si tratta di persone adulte e consenzienti),non accettano che dal loro amore non nasce un bel niente;anche qui,vale lo stesso discorso.... la natura,la biologia (e non la metafisica o la bibbia),la genetica hanno fatto sì che un nuovo essere umano possa nascere solo dall'unione di 2 esseri complementari (uomo e donna) ed in nessun altro modo. ergo,solo questi 2 esseri sono stati "programmati",insieme,x crescere la prole nel migliore dei modi. mettiamoci dentro il complesso di edipo,l'identificazione col genitore dello stesso sesso,mettiamoci dentro pure il 1° esempio di coppia che ognuno di noi sperimenta (genitori = disastro? figli che creeranno altrettanti disastri di coppia),mettiamoci dentro lo speciale rapporto che ogni figlio ha col genitore del sessopposto (togliete il padre ad una bambina e vedete un po' che disastri combinerà da adulta! sentirà sempre la mancanza del suo sguardo,della sua ammirazione e quindi lo cercherà in tutti gli uomini che incontrerà,saltellando tra 1 e l'altro,in cerca di qualcosa che non troverà più),tutto quello che vogliamo e vediamo cosa ne esce. qui il diritto non c'entra,la legge è fatta dagli uomini:qui c'entra la natura,che è incontrovertibile;qui c'è di mezzo la solita storia dell'uomo e della donna che sono complementari e la cui unione non somiglia lontanamente a nessun altro tipo di rapporto (il feeling che si instaura tra un uomo ed una donna si tocca con mano,la completezza che portano l'1 all'altra non è paragonabile a nessuna amicizia/rapporto/affetto esistente) e che quindi,non a caso,sono stati "scelti" x mandare avanti l'umanità. esattamente perché non esiste nessun altro rapporto che si avvicini a questa unione. il limite,in questo caso,è essenziale x non commettere errori sulla pelle di altri esseri umani,che non sono (ancora) in condizioni di poter scegliere,capire e discernere;le libertà di ognuno finiscono laddove iniziano quelle di un altro essere umano,che non può essere scavalcato solo perché incapace di parlare o di difendersi.
stesso dicasi x altre questioni etiche che mi stanno sempre molto a cuore,perché riguardano le persone (soprattutto quelle indifese e deboli,quelle non possono parlare):credo che il problema sia sempre lo stesso e cioè l'accettazione del limite e,a volte,anche della fragilità/vulnerabilità insita nella nostra natura umana. giusto oggi,osservavo un uomo piuttosto anziano costretto su una sedia a rotelle,venuto accompagnato in palestra da un giovane molto gentile ed attento (per fortuna),che sembrava essergli affezionato:è stato portato lì per una sorta di fisioterapia,credo x evitare che i suoi muscoli inattivi andassero in atrofia completa... ebbene,io so bene che quel signore sarebbe considerato da molti un peso,un fardello di cui occuparsi faticosamente (e malvolentieri),senza pensare che magari è un padre,è un nonno,un fratello,un marito (è quello che spero) e che è quindi sicuramente considerato un bene prezioso da molte persone,qualcuno di cui occuparsi volentieri e da custodire il + a lungo possibile. certo,il t che passa fa paura a tutti,un fisico anziano spaventa (perché impone dei limiti),la vulnerabilità che ne deriva non piace a nessuno,ma,ancora una volta,va accettato:il problema non si risolve eliminando chi è debole,indifeso o senza voce. spesso,proprio queste persone,senza neanche saperlo,riescono a dare un senso a chi le circonda,permettendo loro di apprezzare la propria vita,proprio perché mettono di fronte alla fragilità e alla caducità umana;stessa cosa dicasi dei malati,delle persone affette da disabilità gravissime,da chi è prossimo alla fine della sua vita. ancora una volta,mi sento di dire che il valore di ognuno è infinito (ma che,in un modo o nell'altro,abbiamo tutti dei limiti da dover pure accettare)!

lunedì 23 aprile 2018

OUR "WASTED" FEELINGS

"Ci hanno insegnato che gli amori non corrisposti non servono a niente.
E' la cultura dell'efficienza che ci domina: se uno sforzo non produce un risultato immediato allora lascia perdere, ti fai solo del male, guardati attorno che il mare è pieno di pesci. Tutto il repertorio.
Ma se è chiaro che bisogna evitare l'accanimento patologico e che si deve stare in guardia dagli amori tossici, non bisognerebbe nemmeno dimenticare che l'innesco di ogni amore, la sua energia propulsiva, ciò che letteralmente "ci sposta da noi stessi" è amare, non essere riamati. Bisognerebbe rammentare che l'amore è un dono, e che se lo spendessimo solo quando certi di ricevere un tornaconto immediato allora sarebbe una compravendita. Bisognerebbe ricordare, anche, che non sempre ci appassioniamo alle cose che ci riescono meglio. Conosco persone che amano il canto ma sono stonate come campane, eppure questo non impedisce loro di cantare. Ne conosco altre che non vinceranno mai coppe né medaglie eppure vanno a correre tutti i giorni. Ci sono individui che non diventeranno mai Hemingway né Picasso, eppure scrivono o dipingono ogni volta che possono. Non lasciano perdere. La passione più antica che io ricordi, per esempio, è il disegno, lo amo da sempre e con tutto me stesso. Ma il disegno non è mai stato un amante riconoscente, non mi ha mai ricambiato con la stessa intensità. Ho imparato a disegnare solo disegnando tanto, perché non sono mai stato uno di quei bambini davvero "portati", non ho mai avuto "la scintilla", quella che conoscevo bene perché la vedevo brillare, nella mia sola classe, in Daniele, Massimiliano e Alberto. Che poi loro non se ne siano fatti niente e abbiano scelto altre aspirazioni, mentre il sottoscritto è riuscito a diventare un disegnatore professionista, dice che nessuno di noi ha scelto l'amore più facile. Perché se l'innamoramento è una cosa che accade, e non ci si può fare nulla, l'amore invece lavora sempre, sempre sulla trasformazione e sulla possibilità. Anche quando quella possibilità è minima. Perfino quando quella trasformazione appare senza speranza. 
L'amore nasce dal desiderio, e i desideri fanno così: ci mettono alla prova per vedere quanto ci teniamo davvero. 
Desiderio deriva dal latino "de sidera" che significa "mancanza di (delle) stelle". Ogni desiderio esprime dunque una nostalgia, o un'aspirazione. 
Il simmetrico di desiderare è considerare. Considerare deriva da "cum sidera", che significa "guardare le stelle", "prestare attenzione". Ogni considerazione esprime dunque una volontà, o un atto, una forte determinazione.
Desiderare indica la direzione che ci manca, considerare ci aiuta a non smarrire la strada.
Amare senza ritegno è un salto che ci restituisce ogni volta un posto fra gli astri, comunque vada"


Riflessione esatta,che mi ha colpito molto e che ho pensato anch'io tante volte... Molto spesso,il desiderio stesso rappresenta una forza trainante,ciò che fa venire a galla il meglio di noi stessi,indipendentemente dall'essere corrisposto o -. Indubbiamente,"il mare è pieno di pesci",questo è ovvio... xò,non sempre è tutto così semplice. Qualc1 o qualcosa che lascia un segno indelebile dentro di noi c'è sempre,anche quando non ricambia i nostri sentimenti;xò,nulla va mai xduto,questo lo penso anch'io:è come se qualcosa restasse ad "impregnare" tutto ciò che c'è attorno a noi,riuscendo,in qualche modo,anche a raqgiungere chi amiamo. E,soprattutto,l'amore che proviamo ci dà quella spinta che ci fa cambiare,migliorare... corrisposto o - che sia.





domenica 22 aprile 2018

IL VALORE INFINITO DI OGN1.


Ultimamente,poiché sono sempre molto interessata ai temi etici,mi sto ritrovando sempre + spesso a leggere dibattiti ed articoli riguardo il “fine vita”,col vago sospetto che ci sia una volontà sempre > ad eliminare il 1a possibile e senza troppo rumore le xsone che,con le loro malattie,le loro disabilità e le loro condizioni fisiche/psichiche,possano farci ricordare che siamo esseri umani limitati,vulnerabili,diciamo non sempre invincibili come vorremmo;in altri termini,xsone che po3bbero un attimino farci fermare e riflettere sulla ineluttabile condizione umana,sulla caducità della nostra vita. Quello della “sofferenza” è il tema etico che solleva polemiche + di tutti,quello che + è in ° di scuotere gli animi e le critiche,quello che + riesce a far nascere domande dentro ogn1 di noi… Da un bel po’ a questa parte,si sta diffondendo sempre + la teoria del “non ne vale la pena/la sua vita è inutile” nei confronti di xsone affette da disabilità gravissime e malattie incurabili;gli ultimi casi di Charlie Gard ed Alfie Evans







hanno fatto il giro del mondo,dividendo l’opinione pubblica in 2;alla lista,vanno aggiunti i + noti Eluana Englaro (lasciata morire di fame e di sete),Piergiorgio Welby e Dj Fabo. La domanda da porsi,2° me,è soltanto una:quand’è che una vita ha valore? Solo quando è sana/produttiva? E poi,una volta capito questo (ammesso che sia possibile arrivare ad una risposta),chi è che dovrebbe decidere quale xsona  abbia + diritto di un’altra? Esiste qualc1 (che non sia Dio),posto + in alto degli altri,che abbia il potere di decidere? E questo potere chi glielo dà? Voglio dire:dove e da chi/cosa va posta la linea di confine tra il “sì” e il “no”? E ancora:chi ha “diritto” di vivere? Chi + di un altro? Quali disabilità/difetti/malattie sono accettabili? I casi elencati sono indubbiamente di xsone ridotte a corpi inermi,corpi completamente dipendenti da altri,xò… questo vuol dire avere < diritto alla vita? Siamo “autorizzati” a vivere solo se in ° di agire/pensare/camminare,insomma,di essere produttivi? Siamo al cogito ergo sum (ergo,solo chi cogita può/deve vivere)? Di questo passo,allora,anche la vita delle xsone affette da Alzheimer non ha valore o quella di un anziano (tanto,deve solo aspettare di morire) o anche quella di un bambino di 3 mesi o,ancora di +,quella di un embrione non hanno alcuna voce in capitolo sulla loro stessa vita,in quanto non produttivi,non decidenti,ma dipendenti da altri in tutto e x tutto… Non pensano,non decidono,non consumano,non comprano! E lo stesso dicasi x i tanti che soffrono di depressione:quanti stanno chiedendo di essere eliminati xché non + capaci di sopportare quel dolore immenso che hanno nell’anima,xché non trovano neanche un piccolo motivo x andare avanti x alzarsi dal letto al mattino;e allora? Che si fa? Si assecondano tutti? O,forse forse,certe volte (non dico sempre,ma molte volte sì),dietro queste richieste si celano delle grida di dolore e di aiuto? Quante di queste xsone vorrebbero,invece,rivedere la luce,essere amate,accudite,sostenute ed accompagnate con amore anche nella sofferenza? Se vedo un amico seduto sul davanzale pronto a lanciarsi nel vuoto,lo spingo? Sono autorizzato a spingerlo giù solo xché,in fondo,quella è la sua volontà? Oppure cerco di farlo uscire da quel tunnel di buio e di dolore in cui è finito? Mhhh…. Quante volte avremmo desiderato morire,sotterrarci e scomparire x non sentire + il dolore che ci lacerava dentro? Xò,di contro,quante volte,poi,è bastata la chiamata di un amico o un invito x un caffè,x risollevarci e farci vedere tutto s8 un’altra luce? Certo,non vorrei paragonare la sofferenza infinita e senza uscita di un malato in stato vegetativo xmanente o di un cerebroleso con quella di una xsona che ha dovuto amputarsi un braccio a causa di un incidente,fatto sta che xò la linea di confine tra ciò che è lecito/morale e ciò che non lo è può diventare molto sottile ed ambigua… Un caso che può essere di esempio è quello dell’americano Nick Vuijic

https://www.youtube.com/watch?v=mzeeDjFanCU

nato senza braccia né gambe e salvatosi xfino da alcuni tentativi di suicidio (e qui,entra in gioco sempre la stessa domanda:sarà un caso se qualc1/qualcosa non gli ha xmesso di spezzare la sua vita? avrà avuto una qualche missione da compiere ancora sulla terra? ebbene sì,ce l’aveva eccome!),avvenuti durante gli anni della adolescenza,in cui (molto comprensibilmente),Nick faticava ad accettare la sua condizione ed il suo fisico “difettoso”. Chi l’avrebbe mai detto,all’epoca,che proprio quel corpo così svantaggiato,così menomato ed “inutile” (2° l’attuale visione delle cose,un corpo privo di arti non può essere produttivo, o "utile"essendo incapce xfino di avvitare un bullone) sarebbe stato capace,un giorno,di diventare un esempio,un incoraggiamento x migliaia di xsone,un trascinatore x giovani demotivati/scoraggiati? Ness1 avrebbe scommesso 1 $ su di lui,qualunque medico avrebbe suggerito alla madre di abortirlo,eppure… L’accettazione di sé,dei suoi “limiti” (chiamiamoli così),l’aver smesso di lottare caparbiamente contro qualcosa che non può essere cambiato,l’essersi “arreso” dinanzi alla incontrovertibile realtà ha trasformato la sua vita in qualcosa di unico ed irripetibile (ciò che poi è ogn1 di noi):è questo che accade quando iniziamo ad accettare qualcosa che ci troviamo “in dotazione”,quando ci “arrendiamo” di fronte a qualcosa che deve rimanere così com’è e che non può/deve essere cambiata. Accade che,miracolosamente,iniziamo a capire che quel qualcosa,quel problema,quella situazione tanto spiacevole e dura da accettare,se è lì,davanti a noi,ci sta “comunicando” qualcosa,ci sta insegnando a guardare in una direzione in cui non volevamo guardare,ci sta obbligando a cambiare qualcosa di noi stessi;xché,senza quel problema,quell’imprevisto,quel difetto,non avremmo mai considerato un altro punto di vista,né avremmo guardato così attentamente dentro noi stessi e le nos3 potenzialità. A volte,chissà,anche quel corpo inerme e “senza senso” (apparente) del malato in stato vegetativo è lì x un motivo:x far riflettere chi gli sta intorno,x fargli capire qualcosa (xfino di se stesso) e,addirittura,x incoraggiare chi,pur essendo + fortunato,vorrebbe mollare tutto e buttare all’aria la propria vita. Quante volte vorremmo arrenderci e scappare,xché ci sentiamo inadeguati,stupidi,falliti e poi,venendo a contatto con chi veramente soffre,ci rendiamo conto dei doni e delle potenzialità che abbiamo? Forse,molte tristi realtà che ci circondano non sono state messe lì senza motivo,ma x mostrarle a noi che non sempre riusciamo ad apprezzare ciò che abbiamo e siamo.
Riflettendoci,anche senza giungere a casi es3mi,tutti abbiamo sximentato qualcosa di simile:chiunque è stato messo dinanzi a problemi,imprevisti,fallimenti,situazioni buie,x poi,solo dopo,scoprire che anche quel buio aveva un suo xché:magari ci ha fatto riflettere su chi siamo/vogliamo essere,magari ci ha fatto incontrare una xsona importante che poi ha cambiato il corso della nostra vita (quante xsone,incrociate sul nostro cammino apparentemente x caso e senza motivo,si sono poi rivelate fondamentali x la nostra crescita e la nostra trasformazione?) oppure ci ha fatto osservare la vita s8 un'altra luce.
Alla fine,non c'è foglia che si muova senza una ragione.... Non c'è nulla di insignificante o inutile. Figuriamoci se c'è un essere umano che non serva a niente o a ness1.