venerdì 18 maggio 2018

SOME SOULS R ABLE 2 CHANGE EACH OTHERS....

è innegabile:durante il nostro tragitto,arriva un punto,una situazione (o una xsona) che ci viene incontro x aprirci gli occhi.... viene da noi con 1 scopo ben preciso,ovvero quello di tirare fuori il meglio di noi stessi,le nos3 potenzialità,i nostri talenti e tutto ciò che era rimasto seppellito x anni dentro di noi. a me è successo che sia stata una xsona (o forse 2... ma una ha avuto un effetto stravolgente e definitivo,come se fosse stata un colpo di grazia),arrivata nella mia vita in un momento (che sembrava) di buio totale,in cui vedevo solo macerie attorno a me,solo pezzettini di una vita sgretolata,in un momento che si è poi rivelato l'inizio di una nuova (che poi nuova non è corretto:era semplicemente la me rimasta seppellita x un bel po' di t) me e di una nuova vita. come sempre:non tutto il male viene x nuocere. anzi:forse tutto il male sembra volerci nuocere,ma poi,a guardarlo bene da vicino,viene x darci una bella scrollata,x farci vedere chi siamo/cosa vogliamo essere/dove dobbiamo andare. xché tutti stiamo seguendo un xcorso e,durante il tragitto,alcuni di noi si incrociano,scambiandosi doni preziosissimi:affetto,ammirazione,sguardi,complicità,tutte cose che sono destinate a cambiare x sempre chi li ha ricevuti e chi li ha donati.
alla fine,tutti quelli che hanno avuto un ruolo essenziale x il nostro cammino restano dentro di noi,nella nostra anima in modo indelebile... ovunque andiamo,portiamo con noi un pezzettino di ogn1. ecco xché,anche se può sembrare di xdersi,di allontanarsi o di dimenticarsi l'1 dell'altro,in realtà,ness1 va "xso" veramente:chi abbiamo amato,chi ci ha un po' trasformato,chi ci ha mostrato cosa siamo veramente è sempre presente... e,in un modo o nell'altro,è destinato a rimanere in un contatto senza fine con chi ha incrociato;xché le anime si riconoscono sempre.

sabato 5 maggio 2018

HABEMUS CASAM!

DA QUANDO E' INIZIATA LA MIA VITA "DA ESPATRIATA",DI CASE NE AVRO' VISTO (minimo) UN CENTINAIO,TRA JERMANIA,AUSTRIA,UK (ora che ci penso,non sono mai andata in cerca di abitazioni in italia),CASE MOMENTANEE DA AFFITTARE,CASE DI TIPO DEFINITIVO (oddio,definitivo è una parola grossa... nella mia vita,tutto è sempre così variabile! tutto cambia drasticamente da un momento all'altro) DA COMPRARE,CASE AD UN PIANO,CASE SU + LIVELLI,APPARTAMENTI CHE SONO SERVITI SOLO X POCHI MESI,CASE CON UN GIARDINO,CON 2,CASE SOLO CON TERRAZZINO,CASE IN CONDOMINI... HO VERAMENTE XSO IL CONTO DI QUANTE NE HO VISTE! LE TIPOLOGIE DI CASA "FUORI EUROPA" (= u.k.) SONO VARIE E DIFFERISCONO VERAMENTE DI PARECCHIO DA QUELLE ITALICHE/EUROPEE:INNANZITUTTO,C'E' DA SCEGLIERE IL TIPO:C'E' QUELLA DA SOLA,CIOE' CHE NON CONFINA CON NESS1 (la "detached"),QUELLA CHE CONFINA SOLO DA UN LATO CON UN'ALTRA ABITAZIONE (la "end terraced" o "semi detached"),QUELLA CHE CONFINA SU ENTRAMBI I LATI (la "terrace",ossia la villettaschiera),QUELLA AD UN SOLO PIANO (il "bungalow"),QUELLA + SEMPLICE POSSIBILE (è il "flat"),OSSIA L'APPARTAMENTINO AD UN SOLO PIANO SITUATO DENTRO UN CONDOMINIO,POI C'E' IL "COTTAGE" (che è la casa di campagna);POI,C'E' LO STILE VITTORIANO,QUELLO GEORGIANO,QUELLO EDWARDIANO (e chissà quanti altri che neanche conosco!),POI IL BUNGALOW,OGN1 CON UNA PARTICOLARE ARCHITETTURA RISALENTE ALL'EPOCA SPECIFICA;A DIRLA TUTTA,NONOSTANTE LA MIA ESTEROFILIA ORMAI SPINTA AD ES3MI LIVELLI,DEVO DIRE CHE LE CASE INGLESI PROPRIO BELLE NON SONO (diciamo che non lo sono se non dopo averle ristrutturate e rimodernate x benino),+ CHE ALTRO X IL MODO IN CUI SONO TENUTE... EHM... NON TENUTE. LA BRITISH PEOPLE NON E' PROPRIO LA + ADATTA AD ARREDARE/ABBELLIRE LE ABITAZIONI:LORO SONO + PROPENSI AL GUARDINAGGIO,AGLI ANIMALI (che sono di gran lunga + importanti delle xsone,che mangiano/dormono con loro,che camminano tranquillamente sui ripiani delle loro cucine e che forseforse fanno anche la doccia insieme a loro),AD OGNI TIPO DI STRAMALEDETTA GABBIETTA X QUALUNQUE ESSERE CAMMINANTE/STRISCIANTE/VOLANTE CHE TROVANO NELLE CAMPAGNE CIRCOSTANTI;X IL RESTO,TUTTO CIO' CHE POI E' X GLI UMANI PASSA IN 2° O 3° PIANO. PURE 4°.

FORTUNATAMENTE,DOPO VARIE RICERCHE IMMENSE E DISXATISSIME IN GIRO X CASE DI OGNI TIPO:








HABEMUS CASAM! DOPO SVARIATO SPULCIARE X LUOGHI,X STILI,X GRANDEZZA,PIANI,ZONE,QUARTIERI E NON SO + COS'ALTRO,ABBIAMO OPTATO X UNA VILLETTASCHIERA SU è LIVELLI CON DOPPIO GIARDINO (1 davanti ed 1 sul retro della casa),IN UNA ZONA RESIDENZIALE (devo dire che queste zone sono molto belle e curatissime,piene di verde,di parchi giganteschi,xò poste a pochi minuti dal centro);IN PRATICA,LA TIPICA CASA INGLESE (diciamo pure un po' aerikanosa) COL TETTO SPIOVENTE PIENO DI TEGOLINE,CON LE ZONE SUDDIVISE X PIANI (zona giorno giù,con sale,kitchen,laundry,bagnetto piccolo),CON VARIE SALE COME LE USANO LORO (la living dove si xde tempo,si guarda la tv e si vegeta sui divanoni;la dining dove si cena;lo studio x lavorare e così via),CON GIARDINETTI (quello sul retro col bbq,la zona tavolo;quello che dà sull'ingresso principale con zona tavolino),CON IMPORTANTISSIMO E FONDAMENTALISSIMO BAGNO COMODISSIMO NELLA MAIN BEDROOM,CON POSTI AUTO FUORI E STACCIONATA LUNGO TUTTO IL XIMETRO DELLA CASA. DICIAMO PURE UN BEL NIDO CALDO... MA DA RISTRUTTURARE (obviously).

FORTUNATAMENTE,QUESTA TOWN CHE ABBIAMO SCELTO HA UNA POSIZIONE STRATEGICA E TANTE TANTE COMODITA':DISTA 20' DI 3NO DA KING'S CROSS,HA UN CENTRO STRAPIENO DI NEGOZI,CENTRI COMMERCIALI,SUXMERCATI GIGANTISSIMI (axti 24 h/day),PARCHI,LAGHI,OGNI TIPO DI DIVERTIMENTO,ZONE RESIDENZIALI VERDISSIME/CURATISSIME,VICINANZA A 2 AEROPORTI,VARIE AZIENDE UTILI X JOB... INSOMMA,E' LA TOWN - INGLESIZZANTE CHE C'ERA,QUELLA CHE + SI AVVICINA I MIEI GUSTI AMERIKANEJJANTI ED ULTRAMODERNOSI (xò pieni di verde e parchi);









FOSSE X ME,LO SANNO ORMAI QUASI TUTTI,IO VIVREI BELLA TRANQUILLA IN UNA CITTA' COLORATA ED ULTRAMODERNOSA COME MIAMI,N.Y. O SINGAPORE,DOVE TUTTO MI FA PENSARE AL FUTURO,AL NUOVO,A QUELLO CHE DEVE ANCORA VENIRE E NON A COSE VECCHIE E STATICHE... TANTO CHE ALLA DOMANDA DEL TIZIO CHE ABBIAMO VISTO A 9MBRE X FESTEGGIARE IL 1° PROGETTO DELLA START UP (poverino,lui credeva di farmi felice con una proposta del genere) "CHE NE DITE DI 6 MESI NELLE CAMPAGNE TOSCANE?",IO (e,purtroppo,non il mio consorte,che ama sempre tutto ciò che è opposto) HO STORTO IL NASO E GLI HO DETTO "WHAAAAT? R U KIDDING ME?? NOOO,PLEASE,I HATE IT!!"
LA TRASFORMAZIONE,SI SA,UNA VOLTA INIZIATA,NON SI FERMA +. ANCHE SE POI,LO SO,TUTTO QUESTO E' STATO SEMPRE DENTRO DI ME.










venerdì 4 maggio 2018

I LIMITI DELL'ESSERE UMANO (ed il suo valore infinito).

in seguito ad una discussione (riguardante un bambino dichiarato "figlio" di 2 padri) avvenuta su un social ed oltretutto iniziata da un medico (quindi,non dal salumiere con la 3° media),mi è venuto da pensare a tutta la questione dei diritti (ormai nettamente confusi con i desideri personali),delle discriminazioni (anche travisate alla grande),del chi può fare cosa/chi può avere cosa e così via. tanto per cambiare,data la mia natura estremamente polemica/contestatrice/puntigliosa,mi sono beccata i soliti insulti (che oramai custodisco gelosamente,come riprova del fatto che la disapprovazione di certi elementi sia da considerarsi un complimento),nonostante le argomentazioni piuttosto logiche e razionali (non si stava filosofeggiando,bensì ribadendo una cosa ovvia e banale e cioè che ognuno di noi è nato da un uomo e una donna,un po' come dire che l'acqua è bagnata...) e quindi,di fronte a tanta ostinazione nel negare l'evidenza,ho cercato (piuttosto difficilissimamente) di immedesimarmi in queste zucche vuote che cercavano di controbattere (ovviamente,senza argomentare,ma solo insultando) me,il medico e qualche altra (rara) testa pensante. il risultato che ne è venuto fuori è il seguente:le persone hanno il problema del limite! questo può essere preso come fulcro di tutte queste storie paradossali che si sentono in giro:nessuno accetta + il fatto che la vita,certe volte (anzi,un bel po' di volte),ci ponga davanti a dei murinvalicabili,a delle realtà che non si possono cambiare (altro discorso,poi,è che tutto questo viene fatto sempre x un qualche motivo:x insegnarci qualcosa,per allenare la nostra pazienza,la nostra capacità di adattamento e così via),a dei limiti che dovremmo imparare anche ad accettare. sia chiaro:non credo che dovremmo accettare passivamente ogni cosa che ci capita:molte situazioni/eventi sono fortemente dipendenti dalla nostra volontà e questi vanno gestiti nel migliore dei modi e,se necessario,anche cambiati in meglio;però,alcune condizioni immutabili (limiti fisici,caratteristiche biologiche/genetiche) sarebbe bene metabolizzarle pian pianino ed accettarle,in modo da poter vivere 2° le proprie possibilità. quanti di noi avrebbero voluto diventare astronauti,ma una condizione fisica (immutabile) non l'ha permesso? quante donne avrebbero voluto diventare fotomodelle strapagate,ma la natura le ha dotate di soli 150 cm di altezza? e così via,all'infinito... e quindi? che si fa? niente,si accetta... questo si fa:la persona se ne fa una ragione e si dedica ad altro... ci saranno altre cose da poter fare/imparare/diventare,no? la vita non fa mai niente a caso:se non mi ha dotato di un fisico esattamente uguale a quello richiesto da una modella,vuol dire che ha "avuto in mente" un'altra strada,creata appositamente per me (io credo che ci sia un "disegno" ed uno scopo ben preciso per ognuno di noi... solo che non tutti si soffermano a capire quale sia,perché troppo occupati a sopravvivere),una ben più adatta a ciò che sono venuta a fare su questa terra... se la natura non mi ha permesso una vista perfetta al 100% o  se mi ha dato un solo braccio,perché ostinarmi a voler fare l'astronauta a tutti i costi (o,ancora peggio,a voler cambiare la legge,in modo che anche un paralitico possa girovagare nello spazio?),quando potrei mettermi seduta a riflettere,x cercare di capire cosa posso fare con quello che ho (o,come dico,io,capire x quale "missione" sono stata chiamata/creata)? perché ostinarsi così? e qui,entrano in campo le cosiddette "discriminazioni",oramai sulla bocca di tutti (anche del ciclista che vuole percorrere l'autostrada in bici:non sei discriminato! semplicemente,potresti essere sfracellato da un'auto che corre a 200 km/h! il tuo mezzo semplicemente non è idoneo x quel tipo di strada,non ti viene in mente?):il cieco che non può guidare l'automobile non è discriminato da un bel niente,è solo inadatto (per l'incolumità sua e di tutti gli altri) x quel tipo di cosa,ma sarà sicuramente adatto e bravissimo in qualcos'altro,nonché prezioso x altre missioni/mansioni/persone;la donna di 60 anni che non può avere figli non è discriminata,semplicemente la natura (che,come sempre,non lascia nulla al caso) le risparmia di avere dei bambini che resterebbero orfani già fin dalle scuole elementari (e di svegliarsi ogni 3 h per l'allattamento,cosa che le risulterebbe un pochino faticosa). però,nella testa delle persone,appena qualcosa non è loro accessibile,subito scatta il meccanismo "sono stato discriminato" e comincia la corsa al cambiamento di leggi,di requisiti (che non devono è esserci,neanche x dover fare il chirurgo),di buonsenso... quand'è che questa cultura del "tutti devono fare/avere tutto" è cominciata? quando nessuno più è stato disposto ad accettare che c'è qualcosa/qualcuno al di sopra di noi:può essere la società,il buon senso,dio,la natura,l'universo,quello che si vuole... ma un qualcosa in ° di differenziare l'umanità da tutte le altre specie,qualcosa che la rende diversa dall'essere un grande formicaio insensato,le cui componenti si muovono seguendo un disordinato moto browniano,come tante molecoline impazzite ed ipercinetiche che compongono un liquido in ebollizione. io ho la mia visione,condivisibile o -,ma che,se non altro,mi porta a vedere un senso in tutto ciò che accade,compreso ciò che non mi è possibile fare/avere;e questo,devo dire,mi dà una grande pace... perché "so" che,dietro ogni muro/ostacolo insormontabile incontrato,si cela (o si è celato) un nuovo percorso,una nuova opportunità (che non avrei mai neanche considerato se l'ostacolo non si fosse presentato!),una nuova strada in ° di far emergere ciò che sono e,soprattutto,in ° di farmi capire quali strade era meglio che non percorressi. nessun ostacolo viene messo lì x caso,così come nessuna persona si incontra x caso:tutto porta a qualcosa,tutto insegna qualcosa,tutto porta qualcosa di importante... solo quando impariamo a guardare gli ostacoli (intesi sempre come condizioni immutabili dalla nostra volontà e come impedimenti a qualcosa che volevamo o credevamo testardamente di volere ad ogni costo) da vicino,ad osservarli bene e a capire cosa vogliono dirci,senza ostinarci a volercene liberare x forza,iniziamo a vedere che sono lì x comunicarci qualcosa x noi stessi (il + delle volte,x il nostro bene);ognuno,poi,potrà credere quello che + gli piace:che siano messi lì dall'universo,da dio,dal karma,da babbo natale... fatta questa brevissima premessa,riguardo il bambino "figlio" di 2 padri (adesso bisogna pure accettare che i documenti dichiarino il falso! nessuno nasce da 2 padri:ognuno di noi,che piaccia o -,ha metà dei suoi alleli di provenienza materna e metà di provenienza paterna;terziur non datur),il problema anche qui,once again,riguarda il limite che non vuole essere accettato:questi 2 uomini,liberissimi di stare insieme,di amarsi,di andare a letto con chi cavolo vogliono,di organizzare anche delle orge a casa propria (tanto non interessa a nessuno;ovviamente,finché si tratta di persone adulte e consenzienti),non accettano che dal loro amore non nasce un bel niente;anche qui,vale lo stesso discorso.... la natura,la biologia (e non la metafisica o la bibbia),la genetica hanno fatto sì che un nuovo essere umano possa nascere solo dall'unione di 2 esseri complementari (uomo e donna) ed in nessun altro modo. ergo,solo questi 2 esseri sono stati "programmati",insieme,x crescere la prole nel migliore dei modi. mettiamoci dentro il complesso di edipo,l'identificazione col genitore dello stesso sesso,mettiamoci dentro pure il 1° esempio di coppia che ognuno di noi sperimenta (genitori = disastro? figli che creeranno altrettanti disastri di coppia),mettiamoci dentro lo speciale rapporto che ogni figlio ha col genitore del sessopposto (togliete il padre ad una bambina e vedete un po' che disastri combinerà da adulta! sentirà sempre la mancanza del suo sguardo,della sua ammirazione e quindi lo cercherà in tutti gli uomini che incontrerà,saltellando tra 1 e l'altro,in cerca di qualcosa che non troverà più),tutto quello che vogliamo e vediamo cosa ne esce. qui il diritto non c'entra,la legge è fatta dagli uomini:qui c'entra la natura,che è incontrovertibile;qui c'è di mezzo la solita storia dell'uomo e della donna che sono complementari e la cui unione non somiglia lontanamente a nessun altro tipo di rapporto (il feeling che si instaura tra un uomo ed una donna si tocca con mano,la completezza che portano l'1 all'altra non è paragonabile a nessuna amicizia/rapporto/affetto esistente) e che quindi,non a caso,sono stati "scelti" x mandare avanti l'umanità. esattamente perché non esiste nessun altro rapporto che si avvicini a questa unione. il limite,in questo caso,è essenziale x non commettere errori sulla pelle di altri esseri umani,che non sono (ancora) in condizioni di poter scegliere,capire e discernere;le libertà di ognuno finiscono laddove iniziano quelle di un altro essere umano,che non può essere scavalcato solo perché incapace di parlare o di difendersi.
stesso dicasi x altre questioni etiche che mi stanno sempre molto a cuore,perché riguardano le persone (soprattutto quelle indifese e deboli,quelle non possono parlare):credo che il problema sia sempre lo stesso e cioè l'accettazione del limite e,a volte,anche della fragilità/vulnerabilità insita nella nostra natura umana. giusto oggi,osservavo un uomo piuttosto anziano costretto su una sedia a rotelle,venuto accompagnato in palestra da un giovane molto gentile ed attento (per fortuna),che sembrava essergli affezionato:è stato portato lì per una sorta di fisioterapia,credo x evitare che i suoi muscoli inattivi andassero in atrofia completa... ebbene,io so bene che quel signore sarebbe considerato da molti un peso,un fardello di cui occuparsi faticosamente (e malvolentieri),senza pensare che magari è un padre,è un nonno,un fratello,un marito (è quello che spero) e che è quindi sicuramente considerato un bene prezioso da molte persone,qualcuno di cui occuparsi volentieri e da custodire il + a lungo possibile. certo,il t che passa fa paura a tutti,un fisico anziano spaventa (perché impone dei limiti),la vulnerabilità che ne deriva non piace a nessuno,ma,ancora una volta,va accettato:il problema non si risolve eliminando chi è debole,indifeso o senza voce. spesso,proprio queste persone,senza neanche saperlo,riescono a dare un senso a chi le circonda,permettendo loro di apprezzare la propria vita,proprio perché mettono di fronte alla fragilità e alla caducità umana;stessa cosa dicasi dei malati,delle persone affette da disabilità gravissime,da chi è prossimo alla fine della sua vita. ancora una volta,mi sento di dire che il valore di ognuno è infinito (ma che,in un modo o nell'altro,abbiamo tutti dei limiti da dover pure accettare)!

lunedì 23 aprile 2018

OUR "WASTED" FEELINGS

"Ci hanno insegnato che gli amori non corrisposti non servono a niente.
E' la cultura dell'efficienza che ci domina: se uno sforzo non produce un risultato immediato allora lascia perdere, ti fai solo del male, guardati attorno che il mare è pieno di pesci. Tutto il repertorio.
Ma se è chiaro che bisogna evitare l'accanimento patologico e che si deve stare in guardia dagli amori tossici, non bisognerebbe nemmeno dimenticare che l'innesco di ogni amore, la sua energia propulsiva, ciò che letteralmente "ci sposta da noi stessi" è amare, non essere riamati. Bisognerebbe rammentare che l'amore è un dono, e che se lo spendessimo solo quando certi di ricevere un tornaconto immediato allora sarebbe una compravendita. Bisognerebbe ricordare, anche, che non sempre ci appassioniamo alle cose che ci riescono meglio. Conosco persone che amano il canto ma sono stonate come campane, eppure questo non impedisce loro di cantare. Ne conosco altre che non vinceranno mai coppe né medaglie eppure vanno a correre tutti i giorni. Ci sono individui che non diventeranno mai Hemingway né Picasso, eppure scrivono o dipingono ogni volta che possono. Non lasciano perdere. La passione più antica che io ricordi, per esempio, è il disegno, lo amo da sempre e con tutto me stesso. Ma il disegno non è mai stato un amante riconoscente, non mi ha mai ricambiato con la stessa intensità. Ho imparato a disegnare solo disegnando tanto, perché non sono mai stato uno di quei bambini davvero "portati", non ho mai avuto "la scintilla", quella che conoscevo bene perché la vedevo brillare, nella mia sola classe, in Daniele, Massimiliano e Alberto. Che poi loro non se ne siano fatti niente e abbiano scelto altre aspirazioni, mentre il sottoscritto è riuscito a diventare un disegnatore professionista, dice che nessuno di noi ha scelto l'amore più facile. Perché se l'innamoramento è una cosa che accade, e non ci si può fare nulla, l'amore invece lavora sempre, sempre sulla trasformazione e sulla possibilità. Anche quando quella possibilità è minima. Perfino quando quella trasformazione appare senza speranza. 
L'amore nasce dal desiderio, e i desideri fanno così: ci mettono alla prova per vedere quanto ci teniamo davvero. 
Desiderio deriva dal latino "de sidera" che significa "mancanza di (delle) stelle". Ogni desiderio esprime dunque una nostalgia, o un'aspirazione. 
Il simmetrico di desiderare è considerare. Considerare deriva da "cum sidera", che significa "guardare le stelle", "prestare attenzione". Ogni considerazione esprime dunque una volontà, o un atto, una forte determinazione.
Desiderare indica la direzione che ci manca, considerare ci aiuta a non smarrire la strada.
Amare senza ritegno è un salto che ci restituisce ogni volta un posto fra gli astri, comunque vada"


Riflessione esatta,che mi ha colpito molto e che ho pensato anch'io tante volte... Molto spesso,il desiderio stesso rappresenta una forza trainante,ciò che fa venire a galla il meglio di noi stessi,indipendentemente dall'essere corrisposto o -. Indubbiamente,"il mare è pieno di pesci",questo è ovvio... xò,non sempre è tutto così semplice. Qualc1 o qualcosa che lascia un segno indelebile dentro di noi c'è sempre,anche quando non ricambia i nostri sentimenti;xò,nulla va mai xduto,questo lo penso anch'io:è come se qualcosa restasse ad "impregnare" tutto ciò che c'è attorno a noi,riuscendo,in qualche modo,anche a raqgiungere chi amiamo. E,soprattutto,l'amore che proviamo ci dà quella spinta che ci fa cambiare,migliorare... corrisposto o - che sia.





domenica 22 aprile 2018

IL VALORE INFINITO DI OGN1.


Ultimamente,poiché sono sempre molto interessata ai temi etici,mi sto ritrovando sempre + spesso a leggere dibattiti ed articoli riguardo il “fine vita”,col vago sospetto che ci sia una volontà sempre > ad eliminare il 1a possibile e senza troppo rumore le xsone che,con le loro malattie,le loro disabilità e le loro condizioni fisiche/psichiche,possano farci ricordare che siamo esseri umani limitati,vulnerabili,diciamo non sempre invincibili come vorremmo;in altri termini,xsone che po3bbero un attimino farci fermare e riflettere sulla ineluttabile condizione umana,sulla caducità della nostra vita. Quello della “sofferenza” è il tema etico che solleva polemiche + di tutti,quello che + è in ° di scuotere gli animi e le critiche,quello che + riesce a far nascere domande dentro ogn1 di noi… Da un bel po’ a questa parte,si sta diffondendo sempre + la teoria del “non ne vale la pena/la sua vita è inutile” nei confronti di xsone affette da disabilità gravissime e malattie incurabili;gli ultimi casi di Charlie Gard ed Alfie Evans







hanno fatto il giro del mondo,dividendo l’opinione pubblica in 2;alla lista,vanno aggiunti i + noti Eluana Englaro (lasciata morire di fame e di sete),Piergiorgio Welby e Dj Fabo. La domanda da porsi,2° me,è soltanto una:quand’è che una vita ha valore? Solo quando è sana/produttiva? E poi,una volta capito questo (ammesso che sia possibile arrivare ad una risposta),chi è che dovrebbe decidere quale xsona  abbia + diritto di un’altra? Esiste qualc1 (che non sia Dio),posto + in alto degli altri,che abbia il potere di decidere? E questo potere chi glielo dà? Voglio dire:dove e da chi/cosa va posta la linea di confine tra il “sì” e il “no”? E ancora:chi ha “diritto” di vivere? Chi + di un altro? Quali disabilità/difetti/malattie sono accettabili? I casi elencati sono indubbiamente di xsone ridotte a corpi inermi,corpi completamente dipendenti da altri,xò… questo vuol dire avere < diritto alla vita? Siamo “autorizzati” a vivere solo se in ° di agire/pensare/camminare,insomma,di essere produttivi? Siamo al cogito ergo sum (ergo,solo chi cogita può/deve vivere)? Di questo passo,allora,anche la vita delle xsone affette da Alzheimer non ha valore o quella di un anziano (tanto,deve solo aspettare di morire) o anche quella di un bambino di 3 mesi o,ancora di +,quella di un embrione non hanno alcuna voce in capitolo sulla loro stessa vita,in quanto non produttivi,non decidenti,ma dipendenti da altri in tutto e x tutto… Non pensano,non decidono,non consumano,non comprano! E lo stesso dicasi x i tanti che soffrono di depressione:quanti stanno chiedendo di essere eliminati xché non + capaci di sopportare quel dolore immenso che hanno nell’anima,xché non trovano neanche un piccolo motivo x andare avanti x alzarsi dal letto al mattino;e allora? Che si fa? Si assecondano tutti? O,forse forse,certe volte (non dico sempre,ma molte volte sì),dietro queste richieste si celano delle grida di dolore e di aiuto? Quante di queste xsone vorrebbero,invece,rivedere la luce,essere amate,accudite,sostenute ed accompagnate con amore anche nella sofferenza? Se vedo un amico seduto sul davanzale pronto a lanciarsi nel vuoto,lo spingo? Sono autorizzato a spingerlo giù solo xché,in fondo,quella è la sua volontà? Oppure cerco di farlo uscire da quel tunnel di buio e di dolore in cui è finito? Mhhh…. Quante volte avremmo desiderato morire,sotterrarci e scomparire x non sentire + il dolore che ci lacerava dentro? Xò,di contro,quante volte,poi,è bastata la chiamata di un amico o un invito x un caffè,x risollevarci e farci vedere tutto s8 un’altra luce? Certo,non vorrei paragonare la sofferenza infinita e senza uscita di un malato in stato vegetativo xmanente o di un cerebroleso con quella di una xsona che ha dovuto amputarsi un braccio a causa di un incidente,fatto sta che xò la linea di confine tra ciò che è lecito/morale e ciò che non lo è può diventare molto sottile ed ambigua… Un caso che può essere di esempio è quello dell’americano Nick Vuijic

https://www.youtube.com/watch?v=mzeeDjFanCU

nato senza braccia né gambe e salvatosi xfino da alcuni tentativi di suicidio (e qui,entra in gioco sempre la stessa domanda:sarà un caso se qualc1/qualcosa non gli ha xmesso di spezzare la sua vita? avrà avuto una qualche missione da compiere ancora sulla terra? ebbene sì,ce l’aveva eccome!),avvenuti durante gli anni della adolescenza,in cui (molto comprensibilmente),Nick faticava ad accettare la sua condizione ed il suo fisico “difettoso”. Chi l’avrebbe mai detto,all’epoca,che proprio quel corpo così svantaggiato,così menomato ed “inutile” (2° l’attuale visione delle cose,un corpo privo di arti non può essere produttivo, o "utile"essendo incapce xfino di avvitare un bullone) sarebbe stato capace,un giorno,di diventare un esempio,un incoraggiamento x migliaia di xsone,un trascinatore x giovani demotivati/scoraggiati? Ness1 avrebbe scommesso 1 $ su di lui,qualunque medico avrebbe suggerito alla madre di abortirlo,eppure… L’accettazione di sé,dei suoi “limiti” (chiamiamoli così),l’aver smesso di lottare caparbiamente contro qualcosa che non può essere cambiato,l’essersi “arreso” dinanzi alla incontrovertibile realtà ha trasformato la sua vita in qualcosa di unico ed irripetibile (ciò che poi è ogn1 di noi):è questo che accade quando iniziamo ad accettare qualcosa che ci troviamo “in dotazione”,quando ci “arrendiamo” di fronte a qualcosa che deve rimanere così com’è e che non può/deve essere cambiata. Accade che,miracolosamente,iniziamo a capire che quel qualcosa,quel problema,quella situazione tanto spiacevole e dura da accettare,se è lì,davanti a noi,ci sta “comunicando” qualcosa,ci sta insegnando a guardare in una direzione in cui non volevamo guardare,ci sta obbligando a cambiare qualcosa di noi stessi;xché,senza quel problema,quell’imprevisto,quel difetto,non avremmo mai considerato un altro punto di vista,né avremmo guardato così attentamente dentro noi stessi e le nos3 potenzialità. A volte,chissà,anche quel corpo inerme e “senza senso” (apparente) del malato in stato vegetativo è lì x un motivo:x far riflettere chi gli sta intorno,x fargli capire qualcosa (xfino di se stesso) e,addirittura,x incoraggiare chi,pur essendo + fortunato,vorrebbe mollare tutto e buttare all’aria la propria vita. Quante volte vorremmo arrenderci e scappare,xché ci sentiamo inadeguati,stupidi,falliti e poi,venendo a contatto con chi veramente soffre,ci rendiamo conto dei doni e delle potenzialità che abbiamo? Forse,molte tristi realtà che ci circondano non sono state messe lì senza motivo,ma x mostrarle a noi che non sempre riusciamo ad apprezzare ciò che abbiamo e siamo.
Riflettendoci,anche senza giungere a casi es3mi,tutti abbiamo sximentato qualcosa di simile:chiunque è stato messo dinanzi a problemi,imprevisti,fallimenti,situazioni buie,x poi,solo dopo,scoprire che anche quel buio aveva un suo xché:magari ci ha fatto riflettere su chi siamo/vogliamo essere,magari ci ha fatto incontrare una xsona importante che poi ha cambiato il corso della nostra vita (quante xsone,incrociate sul nostro cammino apparentemente x caso e senza motivo,si sono poi rivelate fondamentali x la nostra crescita e la nostra trasformazione?) oppure ci ha fatto osservare la vita s8 un'altra luce.
Alla fine,non c'è foglia che si muova senza una ragione.... Non c'è nulla di insignificante o inutile. Figuriamoci se c'è un essere umano che non serva a niente o a ness1.
















giovedì 19 aprile 2018

AMOR,CHE A NULLO AMATO AMAR XDONA...


amor,ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta;e 'l modo ancor m'offende.
amor,ch'a nullo amato amar perdona,mi prese del costui piacer sì forte,che,come vedi,ancor non m'abbandona.
amor condusse noi ad una morte:
caina attende chi a vita ci spense





tutti i cuori sono “condannati”… ness1 di essi è risparmiato:l’amore non lascia incolume nessun cuore:gli si aggrappa in modo così tenace,da non lasciarlo + in pace. xché sa che ness1 è capace di resistergli…  



mercoledì 18 aprile 2018

THE "LAWS" OF ATTRACTION....


Visto che amo essere politically scorrect e dire/pensare/scrivere tutto ciò che la > parte delle xsone non vuole dire (o meglio:sente di non poter dire,x non andare controcorrente e x risultare bella amalgamata con tutto il gregge di pecore che la circonda),oggi riflettevo sul ruolo e sulla natura degli uomini e delle donne,che io posizionerei ai poli opposti di un magnete;che ci piaccia o no,abbiamo nature ≠ ≠,complementari,che si cercano x potersi “completare” (e adesso non mi si venga a dire,come sempre,che ogn1 di noi è già completo così com’è:certo,a ness1 manca un componente,ness1 cerca i pezzi di ricambio o qualc1 che lo imbocchi col cucchiaino,xò bisogna ammettere che esiste una naturale tendenza a cercare l’altro/a,un bisogno tutto emotivo/affettivo che spinge gli uni verso le al3,xché è evidente che la nostra natura maschile o femminile possa esprimersi pienamente solo in presenza del sessopposto,facendo sentire gli uomini + maschi e le donne + femmine) e x realizzare la propria singolare natura. Io non ho mai creduto alla balla che vogliono rifilarci a tutti i costi,2° cui il maschile ed il femminile sono,ol3 che interscambiabili,degli stereotipi imposti dalla cultura,dalla società e dal conformismo:tutt’altro! La società,fino a prova contraria,è stata creata dagli uomini e non sono certamente gli uomini ad essere stati creati dalla società:se sono stati seguiti dei xcorsi,è xché,evidentemente,sin da quando non esistevano stereotipi o convenzioni sociali (vedasi uomo primitivo),è la natura ad essere stata assecondata;e quella non cambierà mai,neanche nel 2020 o nel 3099. L’essenza maschile/femminile non può mutare,xchè scritta nel codice genetico di ogn1 e l’assettormonale che ne deriva ha conseguenze su tutti i comportamenti,gli atteggiamenti,i modi di fare (deo gratias!) tipici degli uomini e delle donne. Gli stereotipi,a mio avviso,sono altri e cioè quelli che si ostinano a volerci propinare x forza:un ixfemminismo (ormai sfociato in pura misandria) forzato ed una femminilizzazione dell’uomo (che,x qualche oscuro motivo,pare debba obbligatoriamente apparire come debole,s8messo/zerbinizzato,sensibile,emotivo,nonché xfino realizzato tra le mura domestiche ad accudire bambini:piena fantascienza! praticamente una somministrazione di antiandrogeni);la lotta delle femministe tipiche degli anni ’70 non ha niente a che vedere con lo pseudo-femminismo (= misandria) di oggi:il coro che urlava x ottenere parità di diritto x i sessi,diritto al voto e di istruzione è sacrosanto. Ma quello di oggi è tutt’altro:è una lotta contro il nemico-uomo (il quale,a quanto pare,o è  zerbinizzato oppure,2° loro,si trasforma in un mostro violento che torna a casa dal lavoro x accoltellare la moglie),contro il “patriarcato” (quell’epoca buia e paurosa in cui gli uomini andavano 10 h in miniera e le povere donne,s8messe e schiave,stavano nel calore delle proprie case ad accudire i figli…),contro la maternità (“il corpo è mio”:ok… peccato che anche quello dell’embrione sia suo e non tuo!),contro la evidente ed incontrovertibile (e adorabile/indispensabile,2° me) differenza (che non si vuole accettare x nessuna ragione) tra la natura maschile e femminile,contro la incancellabile ed innegabile forza che spinge donne e uomini a cercarsi (forseforse c’entra la natura? la biologia? la fisiologia? la sopravvivenza/continuità della specie? motivi di poco conto,proprio da niente) da sempre e x sempre. Queste differenze le noto ogni giorno (e anche,ormai,con piacere/divertimento,nonostante rappresentino spesso fonte di incomprensioni tra le mura domestiche),stando a contatto continuo (beh… diciamo ± continuo:quando non ci sono trasferte/viaggi/gg negli u.s.a. o in giro x l’europa) con l’uomo che ho sposato,un essere che,ancora oggi,a distanza di molti anni,mi risulta a tratti incomprensibile e a cui io risulto al3ttanto aliena J Le differenze sono innegabili,a partire già dal modo di esprimerci:una donna si esprime x sottintesi,x toni di voce (se io ti dico “allora buonanotte!” pronunciando la parola in 2 milisecondi,non ti do un bacio o un minimo di carezza/gesto carino,ma,anzi,mi allontano frettolosamente dalla living room e scompaio,non ti sto esattamente augurando la buonanotte,ma ti sto dicendo che sono arrabbiata e che mi aspetto di vederti venire nella bedroom nel giro di 10’’ x scusarti/giustifiarti/chiarire/coccolarmi,non certo che tu continui a stare sul divano come se niente fosse… xché,sappiatelo,lui è ignaro di tutto e non ha neanche il minimo sospetto che lei si sia arrabbiata/offesa x qualcosa!):una stessa parola assume i significati + disparati,se posta in contesti differenti,se detta con toni di voce ≠ ≠,se pronunciata guardandoti con affetto o se pronunciata con 1 sguardo di rabbia;tutto si trasforma completamente! Xò,bisogna ammettere che queste differenze sono quello che poi,in fondo,ci fa andare l’1 verso l’altra:proprio ciò che non vediamo in noi stessi ci porta a cercarlo,a volerlo. Nel mio caso,le differenze sono portate all’es3mo,sia dalla mia natura spiccatamente femminile/accudente che dalla sua spiccatamente maschile (come si dice quando a 1 gli scivola tutto addosso? quando è composta da una specie di suxficie che non offre attrito?),ma anche dalle differenze caratteriali,tutte condizioni che ci portano ad essere ai 2 poli opposti del magnete,senza sfumature,ma con una linea di confine ben marcata tra l’1 e l’altra:così,ol3 alle note differenze uomo-donna,ci ritroviamo a fare i conti con 1 che è il giorno e l’altra (cioè io) che è la notte,1 che è imprevedibile e l’altra che è programmata/programmante,con me che tendo a definire/incasellare/classificare/analizzare/scrutare tutto e lui che è così indefinito/imprevedibile/fluttuante/inafferrabile (x me,abbastanza incomprensibile) e così via,all’;insomma,2 universi opposti che,non so neanche io come,riescono a camminare insieme;e xfino nella stessa direzione. Ammetto che tutto questo strano equilibrio termodinamicamente sfavorito (bisogna forzare parecchio il sistema x farlo restare fermo e stabile) esercita su di me un fascino a cui riesco ad opporre ben poca resistenza (mi arrendo e lo ammetto),pur essendo consapevole che le cose non possano scorrere sempre proprio proprio lisce… Se io non lascio cadere una parola a terra,se noto pure i punti e le virgole,se me la prendo x un’espressione infelice e invece lui (lunatico e moody,come un cielo che si annuvola),dopo 5’ che si è arrabbiato (senza motivo… al- ness1 apparente e comprensibile),viene da te e ti abbraccia come se niente fosse,cosa si deve dire? J Che siamo su 2 rette parallele,che xò,ogni tanto,deviano dal loro xcorso e si incontrano;xò,solo ogni tanto:poi riprendono a camminare in linea retta,incontrandosi di nuovo in un altro punto + lontano. Oppure se lui,in vacanza,vuole disxatamente (ma invano) coinvolgerti in attività non propriamente prudenti e rilassanti,bensì altamente improponibili (vedi:sub anche notturno a 60 m di profondità,parapendio,gg interminabili in barcavela),men3 tu desideri solamente intrattenerti con un’amica in un bel bar frescoso a sorseggiare bibite gelate,cenare in riva al mare e goderti l’albergo climatizzato,quale definizione è + appropriata? E' appropriato dire che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere (come è intitolato il libro del mio adorato J. Gray)  Il morale della favola,comunque,resta sempre lo stesso:donne e uomini sono attratti gli uni verso gli altri come api dal miele e proprio a causa delle differenze,da tutto ciò che vedono così ≠,così distante da sé,così irresistibilmente incomprensibile… cercano di capirlo,di risolvere il rebus,ma senza trovare mai la via d’uscita… E allora,dal momento che non considero gli uomini miei nemici (tutt’altro! restano gli esseri che preferisco in assoluto,quelli di cui non posso fare a - e con cui trovo - complicato avere rapporti di amicizia),dal momento che non sono esattamente una xsona diplomatica,dal momento che mi piace dire quello che ness1 osa + dire e dal momento che sono una xsona molto critica (definita la “contestatrice” from my daddy),ho provato,nel corso degli anni,a capire cos’è che veramente troviamo irresistibile nell’altro sesso,mettendo insieme tutti gli elementi che ho riscontrato,sia in me stessa che nelle amiche donne conosciute lungo il tragitto:in merito alla questione (diciamo pure un polverone) sollevata,pochi gg fa,dalla miamica E. C. su un social




bisogna dire che ci sono molti fraintandimenti intorno a questo concetto:escludendo i rapporti di convenienza (caso in cui l’uomo in esame mi provoca ribrezzo,xò io ci sto lo stesso poiché mi conviene:magari ho xso il lavoro e ho il mutuo da pagare e/o i figli avuti da chissà chi e chissà xché da crescere e/o sono piena di debiti),che 1 è pure libero di avere (a patto che trovi il decerebrato di turno che non è in ° di capire che fingi di continuo in tutti gli ambiti del rapporto… e mi fermo qui),l’errore di base è quello di continuare a non capire (o a fingere di non capire,il che mi sembra assai + probabile) da cosa è realmente attratta una donna;eppure,la cosa non è di difficilissima comprensione à il caso specifico della foto non posso conoscerlo,ovviamente,xò io non darei assolutamente x scontato che questo (come tanti altri simili) rapporto



sia tutto rid8 x forza ad 1 sterile ed arido interesse. What do i mean? Qualsiasi donna,x sua natura,è inconsciamente attratta dall’uomo vincente,dal capobranco (passatemi il termine),dall’uomo competitivo,che dà sicurezza (io dico sempre: “se una donna dice di sentirsi al sicuro vicino a voi e/o che le ispirate un senso di sicurezza,state certi che è già vostra al 99%”),che la fa sentire al sicuro,che è capace di accoglierla nella caverna (arcaicamente parlando) + grande (simbolo di protezione x lei e x la prole) e questa è una verità innegabile;chiunque dica il contrario sta mentendo,poiché tutto questo ha un fondamento puramente biologico/istintivo e non ideologico. In quanto donne,siamo inconsciamente attratte da tutto ciò che rimanda ad un’idea (sempre inconsapevole:la > parte delle donne non sa neppure cosa siano gli ormoni) di virile,di testosteronico e,quindi,di forza,di competizione (è sempre questo ormone che ha spinto,con entusiasmo e voglia di combattere,l’uomo primitivo fuori dalla calda e comoda caverna x cacciare gli animali e procurare il cibo x sé e x la prole),di sicurezza (l’uomo primitivo vincente era quello che,ancora una volta,primeggiava,procurandosi + cibo e,quindi,> possibilità di nutrire/proteggere la sua famiglia);il copione non è affatto cambiato,restando intatto nel corso dei millenni. Io non mi stupirei affatto di scoprire che Melania è innamorata xsa del suo Donald,di scoprire che è stata conquistata dalla sua aura di potere,di importanza,di ruolo sociale,non mi stupirei di scoprire che lei è stata letteralmente rapita/annebbiata dall’idea di essere la donna di un uomo così importante (sarà l’uomo + influente/importante della terra? eeh… non una cosa proprio di poco conto),di saxe che quello non è un freddo rapporto di interesse,ma di passione autentica,che poi si è trasformata in amore,in progetto di vita. Troppo assurdo? Non x forza.. Queste caratteristiche risultano a dir poco inebrianti x una donna,bisogna essere onesti ed ammetterlo. Non è un fatto di $$$:anche il venditore di pesce all’ingrosso è ricco,ma magari ha la 3a elementare,non sa parlare neanche in italiano e quindi ha fascino pari a o;anche il ragazzo rammollito e smidollato che ha ereditato la villa a 3 piani dal nonno ha i $$,ma non attira (ed è lì che scatta il rapporto di interesse!),non esercita alcun poter su una donna,xché non è vincente,xché non è 1 che “ce l’ha fatta” o che ha scalato la montagna sfidando le intemxie (ed ecco che torna sempre il mito dell’eroe,di quello che viene con la spada a salvarti… xò,effettivamente,capita anche che veramente qualc1 ti salvi,magari senza spada,x cui tu poi non puoi fare a di xdere la testa):resta 1 che non ha quell’aura di sicurezza,di forza tutta maschile,resta 1 a cui bisogna quasi quasi insegnare a leggere e scrivere (quando invece a noi piace tanto essere “guidate” da loro!). Insomma:quello che sembra così difficile da comprendere è che a noi non interessa l’estetica (non abbiamo una sessualità così “visiva” come gli uomini),non ci interessa se ha la Ferrari parcheggiata s8 casa (a che non se la sia guadagnata grazie alle sue capacità,alle sue potenzialità ed ai traguardi che ha raggiunto),non ci interessa se ha i capelli o (sappiate che sono un simbolo femminile,quindi xdete solo tempo a fare strani intrugli/metodi x renderli forti e belli:vi renderete solo + femminilizzati),né ci interessa se ha le sopracciglia con una forma xfetta (x favore,smettete di andare da estetiste,visagiste e manicuriste:volete essere delle barbie tutte lisce e rosa? lasciate a noi queste cose) o se la sua pelle è depilata (smettete anche di depilarvi:noi non vogliamo toccare la pelle di un bambino);quello che interessa a noi non ha niente a che fare con gli occhi,ma con le sensazioni,con quello che c’è intorno a voi e nella vostra testa;a noi interessa saxe cosa fate,con chi ve la fate,in quale ambiente gironzolate (non è esattamente lo stesso saxe che andate al circolo degli ufficiali o allo squallido circoletto x le scommesse),in che contesto siete cresciuti (dicasi lo stesso:non è proprio la stessa cosa saxe che siete stati tirati su dal parcheggiatore abusivo e saxe che siete cresciuti in un ambiente intelletuale,col primario di chirurgia del policlinico come padre… e questo viene fuori subito,fidatevi!). Il ruolo ha la sua importanza… Con questo non voglio dire che solo i primari o i presidenti degli Stati Uniti abbiano una qualche possibilità di riuscita in campo sentimentale,assolutamente! Voglio solamente dire che una donna subisce il fascino di questi “ruoli”,fermo restando che poi possa benissimo sposare lo scaricatore di porto o l’avanzo di galera alcolizzato e tatuato. Adesso non venitemi a dire che essere corteggiate da 1 scaricatore di porto (x quanto possa essere bravo,buono,simpatico,carino,generoso e tutto quello che vi pare) equivale all’essere corteggiate dall’ufficiale dell’aeronautica (o della marina,fate un po’ voi) oppure dal medico dell’esercito (altra cosa irresistibile:le divise) o dal sergente dei Marines;tanto,non ci crederei neppure se lo vedessi. Non raccontiamoci balle:uscire con un uomo che ti parla in italiano,raccontandoti dei suoi progetti,delle sue interessanti esxienze di lavoro/viaggi e quant'altro non è proprio esattamente = ad 1 che ti racconta della sua ultima serata trascorsa al centro sociale ad ubriacarsi. Questo si può dire?





Alla fine di tutto,quello che bisogna capire/accettare è che siamo ≠ ≠ e che questo è un bene,una fortuna:inizio a credere vagamente che sia proprio il collante che ci tiene insieme (nonostante,a 1a vista possa sembrare un motivo di divisione),che ci fa sognare sull’altro/a,che accende il desiderio di conoscere e scoprire l’altro/a,con tutti i suoi lati a noi sconosciuti (e incomprensibili?),le sue sfumature (che vengono fuori col tempo,xché una xsona non si smette mai di conoscere:fa emergere lati della sua xsonalità anche dopo anni);non siamo interscambiabili,né = =,ness1 è suxiore e ness1 è inferiore:semplicemente,siamo complementari,opposti. E non possiamo fare a di cercarci.