Una generazione piuttosto sfortunata.... la prima che è messa peggio dei genitori,nonostante il progresso,le comodità,l'informazione accessibile praticamente a tutti,eppure....
lunedì 15 febbraio 2021
"GENERAZIONE 1000 EURO"
sabato 30 gennaio 2021
LE DONNE SONO STATE "LIBERATE".... sì. ma da tutto ciò di bello che avevano a disposizione.
questa è l'epoca in cui vivo io (infatti le nazifemen mi odiano,ma credo che sopravviverò),quella in cui le donne erano donne (e non delle finte uome come ora,epoca in cui fingono di essere emancipate ed indipendenti,anche se poi non riescono a pagarsi neanche una stanza da sole e piangono perché non hanno una figura forte vicino) e gli uomini erano forti,protettivi,decisi
mercoledì 27 gennaio 2021
NUOVA GRANDE IDEA:FARE FIGLI "DA SOLE".
OGGI MI SONO IMBATTUTA IN QUESTO "BELLISSIMO" POST PUBBLICATO DA UNA PAGINA FB CHE SEGUO:
OVVIAMENTE,LA SOLITA BALLA NAZIFEMEN,CHE ESORTA TUTTE LE DONNE DEL PIANETA A SEGUIRE LA STRADA CHE PORTA DRITTA DRITTA VERSO.... LA DISPERAZIONE TOTALE. AS ALWAYS...
ECCO L'ENNESIMA BALLA FEMMINISTA PROPINATA ALLE DONNE:FARE FIGLI "DA SOLE" (tralasciamo per un attimo l'assurdità di tipo biologico,dal momento che non siamo batteri e che quindi da sole non facciamo un bel niente,poiché non è prevista la riproduzione per scissione),PERCHE' PARE CHE SIA LA NUOVA MODA DEL MOMENTO,NONCHE' UNA MODALITA' (they say) CHE FUNZIONA ALLA GRANDE,ASSICURANDO A TUTTI FELICITA' E ALLEGRIA.
CERTO....
DI SICURO PROPRIO.
DI MADRI SINGLE NE CONOSCO UN BEL PO',CONSIDERANDO CHE VIVO IN U.K.,DOVE LA COSA E' ASSOLUTAMENTE NORMALE (diciamo che una madre che abbia un partner/marito accanto è più che altro un'eccezione,un evento al limite della stranezza) E ANCHE TRA LE ITALICHE CHE VIVONO QUI,COSA CHE MI PERMETTE DI ESPRIMERE UN PARERE SULL'ARGOMENTO:IO VI ASSICURO CHE QUESTE DONNE TUTTO SONO FUORCHE' FELICI O ALLEGRE O SERENE...
C'E' POCO DA STARE ALLEGRE:SONO DONNE ESAUSTE,LA LORO VITA E' DIFFICILE,PESANTE,OBERATE COME SONO DI IMPEGNI/LAVORO FINO AL COLLO,DI STRESS,DI PREOCCUPAZIONI,DI ANSIE CONTINUE (ce la farò coi soldi?/lavorerò abbastanza per garantire un futuro a mio figlio?/come affronterò il futuro,la vecchiaia,quando sarò meno autosufficiente?/porterò per sempre su di me la colpa di aver fatto crescere mio figlio senza padre?),DI PARANOIE (giustificatissime,dico io,data la situazione che vivono) VARIE... E METTIAMOCI,POI,LA MANCANZA DI "NUTRIMENTO" EMOTIVO CHE SOLO UN PARTNER TI PUO' DARE (non venitemi a dire che si può vivere solo di amore genitoriale,per quanto possa essere totalizzante,autentico,grande,quello che volete,ma che però non offre l'intimità,la condivisione di sogni/futuro e la tensionemotiva che solo un coetaneo di sessopposto può darci),PERCHE',PER QUANTO POSSANO MENTIRE SPUDORATAMENTE AL MONDO (e a se stesse),POI LE VEDIAMO TUTTI SBRAITARE AL WEEKEND PERCHE' VOGLIONO USCIRE,PERCHE' VOGLIONO DIVERTIRSI (traduzione:trovare qualc1,come abbiamo già detto in al3 occasioni.... difficilmente una donna single di 30 e passa anni esce x ammirare il panorama o farsi una partita di scacchi,siamo seri),PERCHE' CERCANO EMOZIONI (sapete,l'essere umano ha una sfera emotiva che non può essere insabbiata o,per lo meno,non può esserlo sempre tutto il giorno tutti i giorni per tutta la vita),PERCHE' SPERANO NEL GRANDE INCONTRO.
LO SAPPIAMO TUTTI,INUTILE NASCONDERCI.
CERCANO UN PARTNER,CERCANO QUALCUNO CHE POSSA FARE DA PADRE PER I LORO FIGLI,CERCANO UN COMPAGNO DI VITA CHE DIA LORO UN PO' DI PACE E SICUREZZA (questa è un'altra sensazionale notizia:noi donne cerchiamo sicurezza in un uomo e non nelle amiche o nei gatti,ma pare che anche questo non si possa più dire),UN PO' DI SOLLIEVO NELLA LORO PESANTE QUOTIDIANITA'.
METTIAMOCI PURE IL LATO ECONOMICO,CHE NON E' DI POCO CONTO PROPRIO PER NIENTE:ANCHE UN LAVORO FULL TIME (a meno che non facciate le cardiochirurghe o i notai),NONOSTANTE VI PRENDA PRATICAMENTE TUTTE LE ENERGIE CHE AVETE IN CORPO,DIFFICILMENTE BASTERA' A COPRIRE TUTTE LE SPESE CHE AVRETE COL VOSTRO CUCCIOLINO:C'E' LA CASA (che non può essere un monolocale o un loculo per ovvi motivi),C'E' LA BABYSITTER (non vorrete mica lasciare il pargolo di 6 mesi solo fino alla sera quando rincasate?),C'E' CHI PULISCE (visto che voi non potrete farlo da sole),C'E' L'AUTO,C'E' L'USCITA DEL SABATO (con annessi e connessi di trucco,parrucco e vestiario per il combatt.... ehm,per accaparrarvi l'ultimo uomo decente rimasto in giro),C'E' LA SPESA,POI LE BOLLETTE... CAPIRETE CHE DA SOLE TUTTO E' VERAMENTE MOLTO PIU' DIFFICILE,PERCHE' NON CI SARA' UN UOMO FORTE AL VOSTRO FIANCO CHE METTERA' TUTTO SE STESSO NEL LAVORO PER ASSICURARE IL BENESSERE ALLA VOSTRA FAMIGLIA.
NO....
PERCHE' AVRETE VOLUTO FARE TUTTO DA SOLE E LA COSA VI RIUSCIRA' MALUCCIO. GARANTITO.
ECCO CHE QUINDI LE MIE AMICHETTE FEMMINISTE,NON ESSENDO ANCORA ABBASTANZA CONTENTE PER TUTTI I DISASTRI CHE VI HANNO CONVINTO A FARE,ADESSO PROPONGONO QUEST'ALTRA FANTASTICA IDEA,PERCHE' TUTTA LA SOLITUDINE E LA DISPERAZIONE IN CUI SONO/SIAMO GIA' IMMERSE NON BASTAVA.
NO.
BISOGNA AGGIUNGERNE ALTRA.
OVVIO CHE QUESTO DISCORSO NON VA APPLICATO AD UNA DONNA CHE SIA RIMASTA VEDOVA,SITUAZIONE IN CUI NESSUNO HA COLPA E CHE NON E' STATA VOLUTA DA QUALCUNO,MA CHE E' STATA CAUSATA DA UNA TRAGEDIA,PERO' SPONSORIZZARE QUESTA SITUAZIONE COME ISOLA DI FELICITA' DA RICERCARE PROPRIO NON VA.
MA QUALI FIGLI DA SOLE,SIETE SCEME?! MA UN UOMO VI FA PROPRIO SCHIFO? NON VI FA SCHIFO PER NIENTE,PERCHE' POI SAPPIAMO CHE PIANGETE PURE DI NOTTE POICHE' VORRESTE QUALCUNO CHE VI AMA ACCANTO (e vedi tu!),SAPPIAMO BENE CHE VI AGGIRATE NEI LOCALI IN CERCA DEL "MIRACOLO",QUINDI,SE POTETE,EVITATE CAVOLATE,PERCHE' POI TROVARVI COI BAMBINI CHE PIANGONO,ALLE 7 DI SERA,DOPO 10 ORE DI LAVORO,DOPO UNA GIORNATA DI STRESS (magari passate in piedi perché fate le cameriere al fast food o avete fritto patatine al mc donald tutta la giornata),SENZA NEANCHE CHE QUALCUNO VI DIA UN ABBRACCIO PERCHE' SIETE RINCASATE NON E' CHE SIA QUESTO GRANDE IDILLIO.
PENSATECI BENE.
I BAMBINI SONO STUPENDI,IO DICO SEMPRE CHE BISOGNEREBBE AVERNE 4,5,BIOLOGICI,ADOTTATI,QUANTI NE VOLETE,MA NEL MODO GIUSTO E SENZA FARE DISASTRI CHE POI PAGATE CARI E AMARI.
TUTTA LA STANCHEZZA,LE RESPONSABILITA',LE PREOCCUPAZIONI CHE DOVETE CARICARVI SULLE SPALLE HANNO BISOGNO PURE DI UNA PICCOLA RICOMPENSA IN TERMINI DI AFFETTIVITA',SOSTEGNO MORALE,AIUTO NEL PRENDERE DECISIONIMPORTANTI,EMOZIONI,CHE SOLO UN PARTNER PUO' DARVI;NO,I BAMBINI,DA SOLI,NON BASTANO,SOPRATTUTTO PERCHE' SONO FIGLI DEL FUTURO,CHE QUINDI SPICCHERANNO IL VOLO QUANDO MENO VE LO ASPETTATE,LASCIANDOVI SOLE SENZA LA SICUREZZA DI UNA COPPIA CHE VI DIA SOSTEGNO,COMPAGNIA.
ADESSO,IO LO SO,CHE TUTTE CERCATE QUESTA COSA DEL "FIGLIO DA SOLE" PERCHE' I RAPPORTI DI COPPIA SONO DIVENTATI DIFFICILI (ai limiti della fantascienza,lo so),COMPLICATI (pare che ocorra una laurea in psicologia,una dottorato in linguaggio non verbale e un corso di perfezionamento in ipnosi regressiva),COSA CHE CI FA ARRENDERE,POICHE' SENTIAMO PROPRIO DI NON SOPPORTARE PIU' TANTE COMPLICAZIONI PER UNA COSA CHE DOVREBBE ESSERE NATURALE E CHE FACEVANO ANCHE GLI UOMINI PRIMITIVI DENTRO LE CAVERNE,PERO' E' SEMPRE CONSIGLIABILE NON IMPELAGARSI IN SITUAZIONI CHE PORTEREBBERO ANCORA PIU' DIFFICOLTA' E PROBLEMI ALLE NOSTRE VITE,ANCHE PER EVITARE DIFFICOLTA' A QUESTI EVENTUALI BAMBINI CHE SI TROVERANNO A VIVERE IN UNA SITUAZIONE INSTABILE/STRESSANTE FIN DALL'INFANZIA.
SAPPIATE,IN OGNI CASO,CHE NON STATE "CREANDO QUELLO CHE SOGNATE DA UNA VITA",COME DICE QUELLA A DESTRA:AVETE SOGNATO UNA FAMIGLIA,UNA CASA ACCOGLIENTE,MA VEDETE BENE.... TUTTO QUESTO LO AVETE SOGNATO CON UN UOMO ACCANTO,NON COSI'. NON AVRETE COMUNQUE REALIZZATO QUEL PROGETTO,PERCHE' SAREBBE INCOMPLETO E DIFFICILE DA PORTARE AVANTI.
MA IO SO CHE CONTINUERETE A SEGUIRE LE IDEE CHE VI PROPONE QUESTA SOCIETA' MALATA CHE CI VUOLE TUTTI SOLI E INFELICI...
venerdì 8 gennaio 2021
CONFRONTO TRA DONNE DI ORA E DONNE DI IERI.
Un’amica
giornalista che ammiro molto mi ha chiesto di scrivere qualche riga su un
argomento che ci sta particolarmente a cuore (il
femminismo),mediante il racconto della
mia esperienza diretta;chi mi conosce un pochino sa bene che è una corrente verso
cui sono molto critica (a dire il vero,ancora non ho trovato qualcosa verso
cui io non sia particolarmente critica… è un difetto di fabbrica che mi porto
dietro dai 3 anni di età),poiché la
ritengo causa del malessere e dell’insoddisfazione femminile con cui abbiamo a
che fare oggi. Purtroppo,non esiste quasi più un’area della società (e anche
della vita personale di ogni donna) che
non sia stata affetta da questa ideologia,che,pur essendo partita bene,con
delle idee tutto sommato anche positive (possibilità di istruzione per la
donna,diritto di voto,scelte di vita praticamente infinite),è ora diventata la causa principale di frustrazione femminile,guerra
continua tra i sessi (che sta portando a stuoli di persone sole,singleness
sfrenata e famiglie sgretolate),desiderio
di prevaricazione della donna (mediante scorciatoie e facilitazioni tipo
quote rosa) e misandria dilagante.
Oggi
prendo spunto da un’immagine trovata (in una delle pagine web
antiquate e medievali che seguo) che ho
postato (con tanto di mie riflessioni lunghe solo 150 righe) in un paio di gruppi di fb (1 in cui
mi hanno simpaticamente “eletta” amministratrice,data la mole di articoli/post
che sono solita aggiungere e che diventerà un sito,se la smettono con le varie
censure):
Rappresenta
una donna di 31 anni,una ritratta oggi e l’altra ritratta anni fa,diciamo
intorno agli anni ’80 J è
un’immagine che riassume tutto quello che ci diciamo un giorno sì e l’altro
pure e che poi ha portato a tutte le riflessioni,i post,i fiumi di parole vari
di scrittrici/blogger/giornaliste e così via interessate all’argomento. La donna di oggi la ritroviamo sola,con una valigia in mano,quasi sicuramente single e pronta per il prossimo aperitivo in centro con le amiche;l'altra (coetanea) la vediamo con ritratta coi suoi bambini,sicuramente sposata (io immagino con un uomo che le voglia bene e quasi sicuramente non col donnaiolo che la sera esce a rimorchiare donzelle in qualche locale) e io scommetto pure appagata,perché vive una vita consona alla sua età e alle sue esigenze affettive/emotive. Sicuramente le riviste femminili (cioè misandriche) che si trovano in giro ci dicono che questa evoluzione della donna è finalmente avvenuta,perché proprio non ne potevamo più di vivere come anni fa... Finalmente perché ha portato questi epocali cambiamenti di cui non potevamo obiettivamente fare a meno... 😕 Già. Proprio non potevamo fare a meno di tutte le donne odierne che giocano a fare le quindicenni perché non hanno altro in mano,né di tutte le 35nni che passano i fine settimana svolazzando in qualche capitale europea (non che sia una cosa brutta,anzi! E' il motivo che le spinge ad essere scoraggiante e cioè la loro solitudine e il loro senso di vuoto che non sanno come riempire ad essere negativo) per cercare di non impazzire a casa da sole o con l'ennesima uscita tutta al femminile.
Il
mio interesse in questa tematica è iniziato alcuni anni fa,quando ho cominciato
ad osservare la netta “suddivisione” di 2 fazioni attorno a me:una comprendeva
le donne/ragazze che vedevo felici,che percepivo “al sicuro”,protette all’interno
di una relazione stabile (con
annesso stile di vita adeguato all’età anagrafica,il che equivale a dire non da
15enne a 45 anni) e l’altra che invece
era costituita da donne/ragazze da me definite “traballanti”,con vite molto
prossime al disastro (affettivo,economico,sociale) che sembravano naufragare in un mare tempestoso anche in età
inoltrata (oserei dire fino alla tomba).
Diciamo che anche in giovanissima età sono sempre stata schierata verso una
certa corrente ideologica/politica (conservative,antifemminista,pro-family
e così via),poiché ho sempre considerato
l’uomo come alleato/protettore (ok,ho una visione piuttosto “medievale” e
fiabesca della faccenda,lo ammetto,dove ci sono coraggiosi cavalieri che ammazzano il
drago a 6 teste per salvare la loro amata rinchiusa nel castello),la figura forte come una roccia che
vogliamo avere accanto per la vita e che ci permette di esprimere al meglio il
nostro essere femminile,ma anche perché non sono mai stata una sostenitrice della
singleness ad oltranza ,quella che oggi ci dipingono come cool,come
sfavillante,come vita luminosa e piena di divertimento fino a 97 anni,quella
che ci ha “liberato” dai legami (che sono un peso),dalla famiglia,dagli affetti duraturi,da tutto ciò che è solido e
stabile,in favore di situazioni “liquide” (per non dire proprio gassose e che
evaporano dopo pochi istanti) instabili
ed effimere. Ho sempre guardato con sospetto a tutta questa realtà che vogliono
rifilarci a tutti i costi (quando vogliono convincerci troppo di
qualcosa,quando hanno bisogno di farci accettare per forza un’idea,vuol dire che non
riusciremmo a farcela piacere da soli e che quindi non funziona per quello che è),a tutte le sostenitrici di questa
ideologia malata e ossessivamente pubblicizzata dalla propaganda in tutte le
salse:ci hanno detto che saremmo state infelici costruendo una coppia solida (certo,perché
ci saremmo realizzate con le “1 night stand” al fine settimana),ci hanno detto che avremmo evitato
volentieri il peso di una famiglia (perché ci sarebbe bastato avere 4 amiche
e 3 gatti per avere una vita affettiva appagante),ci hanno detto che il divertimento e i fuochi d’artificio non
sarebbero finiti mai (come se questo avrebbe potuto appagarci anche a 60
anni) e che la nostra vita sarebbe stata
tutta ostriche e champagne… Ci hanno detto che avremmo potuto vivere “come gli
uomini”,con le stesse tempistiche,le stesse modalità (già… peccato che poi
la nostra fisiologia e la nostra psicologia siano di intralcio J noi non siamo particolarmente
soddisfatte della conquista n°300,se poi quello il g dopo neanche si ricorda
come ci chiamiamo;noi ragioniamo più in termini di qualità che di quantità),come se avessimo anche la stessa
fisiologia (notizia:il ticchettio dell’orologio biologico non è una
faccenda che riguarda gli uomini,che possono tranquillamente prendersi il lusso
di fare baldoria fino a 45 anni,ma pure 50 o 55,per poi svegliarsi e figliare con
una 25nne in qualsiasi momento) e le
stesse esigenze emotive/affettive,ennesima balla colossale rifilataci dal
mainstream;una donna non può giocherellare x 35 anni e poi svegliarsi per capire
che il suo futuro deve andare in un’altra direzione. Diciamo che troppi fattori
renderebbero questo progetto un’impresa piuttosto difficile. Troppe delusioni
accumulate,troppo dolore,troppe situazioni finite male,tik tok inesorabile,troppe
ore passate al lavoro (con orari maschili,che quindi lasciano poco spazio per fare/essere altro),disillusioni.
E così
molte ci sono cadute,perché si sono illuse di poter cambiare vita anche oltre i 25 –
30 anni,cosa che poi non accade mai. Diciamo quasi mai,perché diventa sempre più difficile col passare del tempo.
Ancora
una volta,nessuno ci ha detto la verità:una donna si illude solamente di avere
tempistiche e abitudini di un uomo,soprattutto se nelle sue intenzioni future c’è
una famiglia:volendo dire proprio la dura verità (che
non piace a nessuno,lo so),il massimo
della nostra appetibilità è tra i 20 e i 25 anni,dopo di che cala… cala
inesorabilmente. Cosa completamente opposta accade all’uomo,la cui appetibilità
è inversa,perché aumenta proporzionalmente con esperienza/status/carriera (quindi
è evidente che loro siano ben più appetibili a 40 anni e non a 20,quando sono
acerbi e non hanno niente in mano),poiché
noi (sempre per quella bella favoletta dell’ixgamia) non cerchiamo certo delle belle gambe o dei bei capelli (cosa di
cui francamente non ci interessa una mazza),ma
sicurezza,forza,esperienza,status.
Quindi,dove
ci ha portato questa illusione della interscambiabilità? A cosa ci è servito
sapere che siamo uguali e che quindi possiamo vivere allo stesso modo,con gli stessi
tempi e con le stesse esigenze? Ci ha portato a quello che vediamo oggi:giovani
donne carine,istruite,libere (per non dire allo stato brado),che trascorrono gli anni della vita
adulta chiedendosi cos’è che proprio ci sia di sbagliato in loro,quando
potrebbero stare a godersi la loro famiglia,i loro affetti,la loro casa (e
poi,chi più ne ha più ne metta:attività,hobbies,istruzione di vario
tipo,miglioramento personale ecosì via);invece no,perché si ritrovano ad accudire
gatti (o cani) e a mangiare
vaschette di gelato sul divano la sera.
Wow!
Huge improvement!
E
qualcuno ha pure il coraggio di dirmi che sono libere e fortunate?
Amiche,questo
modo di vivere alla “Sex and the city” può andare bene a 18 anni,a 20,a 22… ma
già a 25 le cose iniziano a cambiare ,quando le serate passate tra donne e i fiumi
di alcol (e lamentele perché si è sole) cominciano pure a stufare e a non bastare più. Le vacanze con le amiche
sono tanto carine,però sappiamo tutti benissimo che,il più delle volte (eh… il
99,99%),si organizzano per andare a
rimorchiare qualche bell’esemplare di sesso maschile da qualche parte,per poi
sperare che si trasformi nell’amore nato in estate (andiamo,non scendiamo
dalla montagna! Sappiamo tutti che è così. Facciamo la crociera per single perché
vogliamo guardare il mare o giocare a scacchi la sera? E suuu!).
Per quanto riguarda la mia esperienza xsonale (visto che mi è
stata richiesta),se fosse dipeso
soltanto da me,io avrei molto volentieri bypassato gli anni “morti” (io li
chiamo così,perché sono stati quelli in cui avrei potuto già godere di una casa
mia,di un nucleo tutto mio,senza sfiacchirmi dietro a cose inutili,come
organizzare stupide serate in qualche locale) trascorsi a pianificare noiose serate in comitive di 20 persone (delle
quali a stento 2 o 3 potevo ritenere decenti per scambiare 2 chiacchiere),serate che poi celavano (e non solo per me,ve lo assicuro) sempre la speranza di
incontrare una persona interessante che mi portasse via da quella inutile realtà,in modo da cominciare una vita adeguata alla mia età (nota:una ragazza/donna di 24
anni la ritengo già adulta abbastanza per potersi dedicare ad
altro,contrariamente a quanto ci fanno credere):ho sempre pensato che una tranquillità affettiva sia la base
indispensabile per poterci costruire poi altro “sopra”,come se rappresentasse le
fondamenta solide di una casa.
In
conclusione,la mia esperienza,le mie osservazioni e le persone che mi hanno
circondato mi hanno portato a ripudiare questo ideologia in cui ci ritoviamo
immersi,proprio perché ho toccato con mano la vita di chi ha ad essa aderito;il
tempo che passa mi sta solo portando ulteriori conferme,soprattutto perché le
giovani ragazze che sono state illuse sono ora donne adulte,che stanno pagando
un prezzo molto alto.
lunedì 4 gennaio 2021
SIAMO DAVVERO COSI' TANTO + FELICI?
Oggi ero in cerca
di materiale su cui riflettere/scrivere,quindi mi sono imbattuta in questo film
(di cui ho solo
visionato alcune scene,ma che troverò assolutamente il tempo di vedere x intero),essendo stata letteralmente rapita
dall’anteprima che mi è comparsa su youtube J Appena mi appare qualcosa dagli anni ’50 – ’60,la mia attenzione viene
immediatamente attirata da quel “mondo” che ora non c’è più,ma in cui io,in
qualche modo (??),vivo.
La differenza coi
film di oggi è lampante L e sta soprattutto nelle donne… Cosa troviamo nei film odierni? Semplice:la
rappresentazione della donna di oggi,ritratto del fallimento totale,della
frustrazione,della solitudine:quante donne veramente felici conosciamo? Quante
realizzate appieno e soddisfatte per ciò che hanno? Io poche… ben poche.
Diciamo la piccolissima quota che non si è fatta fregare dalle idee strampalate
femministe (e dalle mamme
68ine/misandriche/pluridivorziate che quindi le hanno cresciute come delle uome) che le hanno convinte ad essere quello
che non sono e a vivere in modo da calpestare la propria natura;quante
saranno,in media? Un 10%? Forse. Ma diciamo a stento.
Nei film di 50 anni
fa,appariva il ritratto delle giovani donne dell’epoca J donne femminili (cioè,che erano libere di esprimere la propria femminilità,senza sentirsi
delle fallite/inutili),che si lasciavano
piacevolmente (eh sì,perché non si sognavano neanche lontanamente di
accusare il proprio cavaliere di sessismo/maschilismo tossico se apriva loro la
portiera dell’auto o se si presentava all’appuntamento con una rosa… no nerano
mica sceme come quelle di ora!)
corteggiare dai vari pretendenti,donne che non avevano paura di mostrare la
propria natura femminile o di iniziare una serena vita matrimoniale in età
decente. Quel mondo,quella dimensione passata mi sembra sempre un po’ migliore
di quello che viviamo ora,dove dobbiamo nascondere i nostri veri desideri,la
nostra natura più profonda,poiché qualcuno (la società iperfemminista in
cui siamo immersi fino al collo) ci ha
detto che sono sbagliati,quasi da fallite inutili. Le donne di
quell’epoca,invece,non avevano bisogno di nascondersi per paura di risultare degli
errori umani 😧 tutt’altro. La loro natura le portava al desiderio di esprimere la propria
femminilità,la loro unicità e le loro (sacrosante) differenze
con gli uomini:nessuna di loro si sarebbe sentita “in colpa” per il desiderio
di un uomo protettivo accanto,nessuna di loro si sarebbe mai sentita “oppressa”
o sminuita da quello che oggi amano definire l’uomo tossico/patriarcale (che,per
inciso,amava proteggere la sua donna e si sarebbe fatto ammazzare pur di difendere
la sua famiglia),così come nessuna di
loro avrebbe dovuto nascondere il proprio desiderio di formare una famiglia
solida e stabile con un uomo che fornisse loro un sostegno,un decente status
sociale (care fanciulle,vi do una notizia:anche se vi ostinate a sostenere
il contrario,ancora oggi,lo status decente ve lo porta un uomo con le balle
esagonali J e sapete perché?
Ve lo dico io:perché l’uomo non va incontro alle gravidanze,all’allattamento,né
si interessa molto di preparare la torta per il compleanno dei bambini,quindi
dedica tutto se stesso alla scalata sociale,fin da giovane),un buon sostegno economico per crescere in sicurezza la loro famiglia
(so che vorreste uccidermi adesso),un
cognome decente per la propria discendenza (ecco,possibilmente evitando di
dare ai propri figli il cognome di qualche pregiudicato o di qualche
scaricatore di porto,mettiamola così).
Adesso io già conosco i commenti nazifemen tipici,quindi li scrivo qua,così mi
porto avanti e loro risparmiano tempo: “Nessuna
di noi ha bisogno dei pretendenti,perché sono una cosa vecchia e patriarcale”
oppure “Lo status ce lo costruiamo da
sole,non abbiamo bisogno di nessuno” o ancora “Questo classismo è sinonimo di razzismo,perché siamo tutti uguali e basta
solo stare bene con una persona” à balle! Care amiche belle,io inizio a pensare che non crediate neanche voi
a tali castronerie che vi ha messo in testa la tv,le riviste patinate (ovvero:pura propaganda misandrica
che vi esorta a diventare i nuovi eroi moderni… non so esattamente di cosa,ma
vabbè) o la vostra mammina 68ina
pluridivorziata/misandrica che odia gli uomini (perché in realtà ne avrebbe
un gran bisogno);di pretendenti abbiamo
un gran bisogno (e questa è biologia),cosa
ampiamente dimostrata dalle vostre coetanee che hanno l’armadietto pieno di
antidepressivi già a 30 anni perché si sentono sole. Andate a guardare voi
stessi,se non ci credete:troverete tante scatoline con una (e spero vivamente
non più di una) di queste
sostanze:sertralina,venlafaxina,fluoxetina,paroxetina… Vedete e poi mi date una
voce. Questo vuol dire che state insabbiando la vostra natura,senò questo boom
di antidepressivi tra donne giovani non ci sarebbe. E poi,tanto per
capirci,l’uomo tossico e patriarcale che voi criticate tanto è esattamente
quello che desiderate quando dite (più o meno dalle 30 alle 50 volte/die):“L’uomo
di una volta non esiste più”,lamentandovi degli smidollati che incontrate (anzi,che
vi scegliete,perché po3ste pure evitarli,eh?),visto che non prendono iniziativa,non sono decisi,non vi
corteggiano,non sanno cosa vogliono e bla bla bla. Sì,sono quelli proprio. E lo
status economico/sociale? “Quello ce lo
costruiamo da sole” J eh,come no! Con il lavoretto da 1200 euro al mese con cui non ti paghi
neanche una stanza in periferia? Certo,come no. Vi vedo costruirvi imperi da
sole stile Donald Trump,ufff! Ci sono svariati motivi per cui questo non accade quasi mai e adesso
ve li dico tutti:uomini e donne sono diversissimi e,se l’uomo è tutt’ora quello
che costruisce imperi,che scala vette del successo e che dà sicurezza alla
famiglia che sta formando (certo,a meno che non decidiate di riprodurvi con il suddetto scaricatore di
porto o con un simpatico analfabeta uscito 2 giorni fa di galera),è perché madre natura lo porta a fare
questo,vuoi per motivi psicologici/fisiologici (non bisogna essere degli
strizzacervelli da premio nobel per capire che l’uomo,durante l’età in cui è meno
“appetibile”,quindi diciamo dai 18 ai 25
circa,mette tutto se stesso nella costruzione del proprio status futuro,spinto
soprattutto dal testosterone,che lo anima e lo spinge verso la sfida,la
competizione… ricordate la storiella del testosterone? E’ sempre la stessa,non
è difficile),vuoi per ruolo sociale (sì,care
fanciulle,all’uomo fa ancora abbastanza piacere vedere i propri figli crescere
in modo decente e non sotto i ponti o vestiti di stracci),ma è questo che fa/vuole. E neanche la balla del “Siamo tutti uguali” mi sono mai bevuta (e
io dico che non la bevete neanche voi,solo che sarebbe troppo politicamente
scorretto ammetterlo):una donna
dell’epoca avrebbe candidamente ammesso di preferire un professionista al
suddetto scaricatore di porto,perché è abbastanza ovvio che questo comporta
tutta una serie di vantaggi/condizioni,sia in termini sociali che di altro
tipo…
Dunque… ma qual è
il ritratto della donna che invece ci ritroviamo nei film odierni (intrisi di ostentato
femminismo,di donne mascolinizzate ed uomini femminilizzati)? E’ quel modello che spacciano per vincente,liberato (sì,è questo
che dicono:siamo state liberate),svincolato
da tutto e da tutti,completamente autonomo (they say) ed emancipato J Wow! Detta così,sembrerebbe davvero invitante… Andiamo però ad osservare
da vicino e ritroviamo qualcosa di ben lontano da quest’immagine così rosea:ragazze mascolinizzate
(non perché lo abbiano voluto loro stesse,ma
perché è troppo dura deludere le aspettative di società/amiche/mamme),disorientate,depresse,sole e
frustrate,che annaspano in un mare di incertezze anche a 35 anni,che sono state
illuse (dal femminismo,of course) di
non aver bisogno di nessuno (ma che poi si ritrovano a non poter neanche
pagare una stanza da sole),che
brancolano nel buio di relazioni improvvisate e inconsistenti,in un mondo dove
si è perso il senso del bello,della poesia (che poi loro sognano pure la
notte);troviamo donne tutt’altro che
felici e sicuramente non più felici delle nostre mamme. Credo che questa sia
una delle prime generazioni dove si vedono stuoli di 30 – 40enni così disperate
e sole K una pletora di donne
così infelici credo non sia mai esistita. Vi siete mai accorti di quanta
tristezza c’è in quello che dicono/scrivono le 35enni (e pure 40enni)?
Credete che davvero le nostre madri e
nonne,a quell’età,passassero le giornate a struggersi per la solitudine,la
tristezza ed il senso di vuoto che “riempiva” le loro giornate? Mi sa di no…
Non voglio dire che tutte fossero felici
tutto il giorno tutti i giorni,solo che non c’era questo macigno pesante di
insoddisfazione e frustrazione così diffusa sull’80% delle giovani donne dell’epoca.
Le donne di 50 fa,indaffarate com’erano a
portare avanti una casa,a curare i loro figli,a seguire e sostenere le carriere
dei loro mariti,neanche avevano il tempo per pensare allo sfigato 45nne che le
aveva mollate per spassarsela con la cameriera conosciuta in discoteca.
Insomma,ancora una volta,mi sento di dire che il cosiddetto progresso femminista,che
tutta la “liberazione” e l’emancipazione non abbiano poi portato questi enormissimi
vantaggi,a giudicare da come siamo messe al giorno d’oggi 😕
Noi donne non siamo esattamente fatte per
le “1 night stand” che vanno così di moda… siamo ben più complicate,diciamo la
verità;queste squallide situazioni fugaci non ci bastano e non ci basteranno
mai J Abbiamo bisogno di
sperare che il tipo della bella serata lo rivedremo pure il giorno dopo (e magari anche il mese e l’anno dopo,se ci ha convinto),abbiamo bisogno di sapere che per quel
qualcuno siamo speciali e che la sera ci pensi quando si addormenta (ok,adesso
la smetto). Tutto questo teatrino
proprio non ci convince… perché non parla di noi.
domenica 3 gennaio 2021
LA SEDUTTRICE DI CLASSE....
LA VERA SEDUTTRICE,COME HOLLY,NON
E' QUELLA CHE POSTA 250 SELFIE AL GIORNO MEZZA NUDA PER ATTIRARE SQUALLIDI PERSONAGGI CHE ANDREBBERO PURE CON QUELLE CHE NON HA VOLUTO NESSUNO.
NO.
E' QUELLA CHE DI SE' FA VEDERE
BEN POCO (perché solo pochi,pochissimi,potranno farlo... sempre che ne siano
degni),E' QUELLA CHE ATTORNO A SE' HA SOLO GENTE SELEZIONATA,E' QUELLA PER CUI
GLI UOMINI NON DORMONO LA NOTTE,E' QUELLA CHE POI QUASI NESS1 RIESCE AD AVERE,E'
QUELLA PER CUI GLI UOMINI FANNO A GARA PER POTER AVERE (ma per la vita,non per il
giro di giostra).... PERCHE' HA IN SE' LA SICUREZZA,IL CONTROLLO,LA LOGICA E SA
BENE DOVE VUOLE ARRIVARE.
LA VERA SEDUTTRICE E' QUELLA CHE
CONCEDE QUALCHE BRICIOLA AL MIGLIORE SOLO E SOLAMENTE QUANDO (e se) VEDE
QUALCOSA DI CONCRETO SUL TAVOLO.
E' QUELLA CHE NON SI PRESTA ALLE
COMPETIZIONI,PERCHE',SE SA DI NON ESSERE L'UNICA,ACCOMPAGNA GENTILMENTE IL SUO
AMICHETTO ALLA PORTA E LO LASCIA ANDARE VIA PER LA SUA STRADA.
LA VERA SEDUTTRICE DIFFICILMENTE
LA VEDRAI PIANGERE..... PERCHE' FARA' PIANGERE TE.
sabato 19 dicembre 2020
QUANDO UN "no" NASCONDE UN "sì".
Caro Redpillatore,
cerco di rispondere alla tua domanda,anche se forse non mi troverai d'accordo,visto che un uomo difficilmente ammetterà che è così.



