sabato 25 maggio 2019

QUANDO I "DIRITTI" DIVENTANO UN'APPROVAZIONE A POTER FARE CIO' CHE SI VUOLE



come già avevo ipotizzato in altre mie riflessioni,credo che la + grande paura delle donne occidentali sia diventata quella del limite,quella del dover/poter distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto fare,tra ciò che è bene e ciò che è male,in nome di una pseudo-libertà (che invece le ha rese spesso delle schiave infelici).
l'autrice di cui riporto il post è rachele s.,che ha centrato il problema,prendendo spunto dall'episodio dell'attrice alyssa milano,riguardante il sex strike che ha proposto alle donne...
eh già:xché poter abortire fino al 9° mese pare che neanche basti ancora.
vogliono di +....
e lo vogliono fare pure con la benedizione di tutti.


Alyssa Milano scrive: «I nostri diritti sulla riproduzione sono stati cancellati. Fino a quando le donne non avranno il controllo legale sui propri corpi, noi non possiamo rischiare di rimanere incinte. Unitevi a me, non facciamo sesso fino a quando non riavremo indietro la nostra autonomia sul corpo. Lancio un appello per lo sciopero del sesso (#SexStrike). Passa parola».
Gentile Signora Milano, non vorrei sembrarle invadente, ma debbo intervenire sul Suo diritto di sciopero. Non che io desideri che Lei non lo porti avanti, per l'amor del Cielo, ma che Lei sia informata "sui fatti" prima di cacciarsi in un cosiddetto 'cul de sac'. Prenda la mia come un mero e umile gesto di solidarietà femminile o, come va di moda dire oggi, di 'sorellanza'.
Le donne hanno, a tutt'oggi, il potere sui loro corpi?
E se ce l'hanno, posseggono parimenti la conoscenza e tutte le potenzialità sugli stessi?
E se detengono diritti sui loro corpi, le donne, posseggono anche doveri?
La prima risposta è la più semplice: sì, le donne come Lei, posseggono potere sul loro corpo.
Tuttavia, non tutte lo posseggono in egual misura.
Qualche esempio: le donne lapidate in Paesi dove essere donne significa realmente non avere diritti (Lei credo che possa abbigliarsi e atteggiarsi e accoppiarsi con chi desidera senza il timore di essere uccisa a sassate); donne che vengono ingravidate per mettere al mondo i figli di coppie ricche (per esempio alcune Sue colleghe hanno approfittato di tale pratica per evitare di "perdere tempo" con cose sciocche come fare l'amore con un uomo, sentire il frutto del loro amore che cresce nella pancia, dare vita alla creatura partorendo, nutrire la medesima con le proprie poppe: tutte attività per niente cool); donne piccole che vengono uccise nella pancia o partorite e abbandonate solo perché sono femmine (cosa che, a quanto apprendo, a Lei non è accaduta: anzi, ha potuto studiare e intraprendere il mestiere che più Le è piaciuto avendo il tempo di twittare cretinate); donne molto giovani costrette a sposarsi e ad avere rapporti sessuali con uomini adulti che spesso, durante la penetrazione vaginale, causano la loro morte per lesioni interne: quelle che rimangono gravide è possibile che muoiano durante il parto - la soluzione non è l'aborto, ma la condanna di queste culture e questi singoli gesti aberranti -(a quelle come Lei non accade: ti sposi quando/dove/con chi vuoi); donne molto piccole che vengono usate per pedopornografia a partire dalla nascita, sino a che non maturano e perdono d'interesse nei confronti del pedofilo: purtroppo questo schifo ha preso tanto piede anche nel mondo femminile: sono molte le donne pedofile che usano bambine (accade moltissimo in occidente, ma non sono a conoscenza di Suoi 'cinguettii' sull'argomento); donne molto giovani che si prostituiscono vendute dalla famiglia oppure costrette a farlo in Paesi lontani dai propri, e che debbono subire le fantasie sessuali di pervertiti schifosi (tutti occidentali)...
Farebbe cambio, Alyssa, con tutte quelle donne? O preferirebbe rimanere la povera attrice costretta a cercare sostegno dai suoi fans tramite un social network?
Risposta successiva: No, non tutte posseggono conoscenza e potenzialità del proprio corpo femminile. Le potenzialità delle quali sto parlando non riguardano né l'uso di squallidi sex-toys che vanno ora per la maggiore (che pena), né il fatto di usufruire di cavità femminili a scopo erotico, all'infuori dell'apparato genitale, poiché è un servizio che riguarda l'asservimento al maschio che, spesso, è pure misogino (no, guardi, non mi dica che il rapporto anale è divertente perché non ci credo).
Le potenzialità del corpo femminile riguardano la magnificenza della maternità (biologica, adottiva, spirituale) che caratterizza tutte le donne: sì, lo so che adesso come adesso tra le attrici va di moda il vestire i chihuahua, ma per questi rognosi animaletti voi non siete delle mamme, siete delle povere mentecatte che li nutrono (tanto vale che qualcuno ve lo dica). La maternità, quella potenzialità umana che rende la donna (qualsiasi donna, pure una suora) capace di dare amore fino all'ultima goccia di sangue, di stare desta per ore al capezzale del figlio (non credo che ci siano molte donne degne di allacciare i calzari alla madre di Vincent Lambert, ad esempio), di proteggere con enorme resistenza ogni piccolo d'uomo che ne ha bisogno (vogliamo parlare delle missionarie in Africa o in Sud America? Sì, quelle che ogni tanto vengono decapitate così, gratuitamente: ecco, loro sono donne al massimo della loro femminilità).
Lei e quelle come Lei che non sa di cosa sto parlando quando pronuncio le parole "muco vaginale", se va bene. Perché per Lei e tutte quelle come Lei che alla veneranda età di 47 anni - mi scusi se mi permetto - non sanno come distinguere un periodo ovulatorio da una fase mestruale, la caratteristica di essere "femminile", manco ci si avvicina.
Lei deve essere una di quelle donne che non ha idea di quando si rimane gravide e che, quindi, ha la medesima competenza di quei maschi misogini che godono del diritto delle donne di abortire perché così possono approfittarne quando gli tira di più. Lo prova il fatto che Lei non scrive: "Fino a quando le donne non avranno il controllo legale sui loro corpi, non possiamo rischiare di rimanere incinte nel periodo fertile, per cui non facciamo sesso durante l'ovulazione", ma scrive "Fino a quando le donne non avranno il controllo legale sui propri corpi, noi non possiamo rischiare di rimanere incinte": sintomo che, per me, Lei non ha idea di come funziona il Suo corpo (come molte trenta/quaranta/cinquantenni, del resto).
Vede Alyssa, Lei è una di quelle donne - ne conosco a pacchi - che si sono fatte fare il lavaggio del cervello da una cultura maschilista che ha portato avanti le istanze misogine usufruendo delle donne stesse. Allora l'iperstimolazione ovarica è diventata "dono", l'utero in affitto "atto di generosità" per coppie sterili: l'uomo sì che conosce quell'aspetto meraviglioso dell'essere donna che ama il sacrificio e l'altruismo. Si è fatto furbo e ne ha approfittato. Ecco perchè la lotta contro l'utero in affitto è femminista.
Ecco perchè la lotta per favorire l'acquisizione delle capacità di comprendere le fasi del ciclo uterino è femminista.
Ecco perchè la lotta contro tutta la violenza contro le donne che parte da quella nei confronti dell'embrione, sino alla tutela di tutte le bambine, è femminista.
Ecco perchè la vera lotta femminista non ha nulla a che fare con Lei e il suo stupido sciopero.
Veniamo all'ultima questione: in attesa di riprendere a fare sesso (che roba noiosa, dev'essere fare sesso: provi a fare l'amore, vedrà come cambia la musica) studi un po' di embriologia. Scoprirà che quel minuscolo esserino non ha nulla di differente da Lei. Scoprirà che la donna non ha nulla da temere da un embrione. Scoprirà quanto sia magnifico poter vivere per amare qualcuno da custodire e crescere.
E studi storia: Lei è una povera pedina di un mondo maschilista che ha ridotto la donna a oggetto di erotismo, ed è pedina di un mondo fatto di donne che non vogliono il bene delle donne, ma l'ingrassamento delle ideologie.
Alyssa cara, Lei e le Sue amiche avete il diritto di protestare quando qualcosa riguarda Voi e i Vostri diritti, ma scioperereste in egual modo se si trattasse dei Vostri doveri?
Laddove c'è a pretesa di un diritto senza la difesa di un dovere, lì c'è l'inganno, l'ideologia e l'ignoranza.
La saluto Alyssa, non è mai troppo tardi per conoscere il muco vaginale. Potrebbe essere un bel diritto per il quale combattere, quello delle donne che pretendono di conoscere come funziona il loro corpo...

Rachele Sagramoso

mercoledì 15 maggio 2019

QUANTE DONNE SONO INFELICI? QUANTE SI SONO FATTE FREGARE?


Stamattina,mi è saltato sotto gli occhi questo articolo molto “censurabile“,di quelli che piacciono a me,pieno zeppo di cose che non si possono più dire per non urtare la sensibilità di qualcuno,ma le cui idee andrebbero invece urlate col megafono,in modo da far svegliare un bel po’ di noi nei tempi giusti:


l’autrice esorta le ragazze giovani a non posticipare sempre la ricerca (che può essere vista come un vero e proprio investimento,il più importante della vita,se mi è concesso dirlo) dell’uomo per la vita,di quello con cui costruire qualcosa di duraturo (e possibilmente di definitivo);si legge:

Care ragazze,ammettetelo:non volete soltanto una carriera,volete anche una famiglia. Nessuno ve l’ha detto forse,perché in tempi di emancipazione femminile parlare di figli e matrimonio non è chic. O forse ancora non ci pensate,giovani come siete. Ma è il caso di pensarci presto,perché altrimenti rischiate di trovarvi sole e tristi.

Parole politicamente scorrette e che non si possono più dire,parole che invece ogni donna dovrebbe dire alle proprie figlie/amiche/conoscenti,parole che forse sarebbero riuscite ad evitare stuoli di donne infelici e sole,stuoli di donne tra i 30 – 35 ed i 40 (e pure oltre) carine,intelligenti,simpatiche,emancipate,indipendenti (ho dimenticato qualcosa?) che però,loro malgrado,dopo decine e decine di relazioncine collezionate più o meno dai 15 anni in poi, si trovano a fare i conti con la solitudine,con il senso di vuoto e di inutiltà,magari nei loro bei monolocali con l’aria condizionata.
Com’è che siamo finite così? Com’è che le donne sono diventate così sole,così infelici?
Chi le ha convinte che sarebbero bastate a se stesse e che un lavoretto,2 aperitivi settimanali con le amiche e 3 gatti avrebbero risolto tutta la loro vita? E,soprattutto,perché? 
Di amiche finite così ne ho un bel po’ e mi piace sempre analizzare le loro vite,cosa è successo,cosa hanno combinato e l’errore che mi balza agli occhi è sempre questo (unito anche ad altri che menzionerò dopo):pensare che le possibilità siano sempre illimitate,pensare di avere tutta la vita davanti per trovare di meglio (ok,la vita davanti ce l’hai,però,se il tuo scopo è quello di un rapporto duraturo,di una famiglia solida e di un futuro a 2,non puoi certamente pensare di trovare un uomo a 45 anni!),credere che debbano sempre prima “realizzare se stesse” (che poi,il più delle volte,significa finire a fare la commessa a 900 euro mensili anche il sabato e la notte di Natale e cioè la schiava di un datore di lavoro che non esiterebbe a farti fuori e a rimpiazzarti con la 20enne sola che si accontenta anche di metà stipendio),nonché di dover vedere fallire prima 87 relazioni x poter,forse,poi svegliarsi una mattina (magari a 35 anni) e pensare che sarebbe anche ora di mettere mano alla propria vita privata. Purtroppo,però,le stelline luminose ed il futuro illimitato (ahimè) hanno vita breve e il sapore dei 20 anni non è esattamente quello dei 35;men che meno dei 40. Quante donne rimaste sole perché hanno investito tutto e solo sulla cosiddetta realizzazione di se stesse conosciamo? Io abbastanza. Abbastanza per capire che si sono focalizzate sull’obiettivo sbagliato. E lo capisco dai loro sguardi senza speranza,dalle cose che scrivono,che dicono,dall’atteggiamento di sfiducia che hanno,dal senso di vuoto insignificante che manifestano,dal loro continuo cercare un po’ di euforia (data solo da una bella scorpacciata momentanea di neurotrasmettitori) in divertimenti effimeri (e che lasciano un vuoto ancora più enorme il giorno dopo) e solite serate tutte al femminile (posso dire quello che penso davvero? le serate migliori della mia vita sono state quelle trascorse con un uomo,con il “totalmente diverso” che tanto ci attira e ci incuriosisce e non con le amiche a lamentarci)… Pensare di poter basare la propria vita investendo solo su un lavoro (che poi,ripeto,il 90% delle volte,non è neanche questo granché),pensare di poter escludere l’amore,la coppia (perché tanto non esiste più e cavolate varie dettate solo dal proprio atteggiamento spesso sbagliato),pensare che il progetto di una famiglia possa essere sempre rimandato dopo qualsiasi altra cosa è dannoso,è sbagliato e controproducente;tutte le persone che lo hanno fatto e non si sono corrette in tempo sono sotto i miei occhi e non se la stanno passando un granché bene. Allora,donne,togliamoci queste idee malsane dalla testa:tutte dobbiamo fare i conti con questa cosa,non esiste persona (neanche uomo) che non senta questa esigenza di condivisione,di coppia,non esiste persona che non abbia bisogno di credere in qualcosa e che quella persona ci sarà anche domani;e dopodomani.
La mia visione molto “traditional” dei ruoli di genere è sicuramente mal vista da parecchi (diciamo una quantità che si aggira intorno al 99% di quelli che conosco
J),però io continuo a credere che essa racchiuda una grande verità… che ora dirò,in modo che le femministe vengano a mettermi una bomba sotto casa stesso oggi. Tra tutte le donne in carriera e realizzate/emancipate/indipendenti (mhh… che poi spesso lo siano coi soldi degli ex o di papino pare non essere molto rilevante,ma andiamo avanti) che conosco,forse quasi nessuna è poi veramente riuscita a realizzare da sola (ma proprio sola sola al 100%),cioè come spesso fa un uomo (aggiungiamo un uomo capace,con gli attributi quadrati ecc) il proprio impero,il proprio benessere ed uno status alto;lo status è un attributo prettamente maschile,è un insieme di obiettivi raggiunti con tenacia,con grinta e senza farsi dominare/abbattere mai da niente,emozioni comprese… già,emozioni comprese. E in questo,care donne,noi non siamo granché,ammettiamolo. A me sembra che anni e anni trascorsi ad inseguire tenacemente degli obiettivi senza arrendersi mai,senza farsi dominare da niente,come dei treni in corsa siano stati prerogativa di molti uomini che conosco… Perché a noi l’emotività ci frega,le emozioni (che spesso ci dominano),le paure (tra cui quella di non essere amate da nessuno,si può dire?),l’istinto di creare il “nido”,di condividere… E’ questo che ci domina. Ecco perché poi,alla fine,di tutti gli anni eventualmente spesi pure ad investire tutto su un lavoro,ci resta in mano un bel pugno di mosche e difficilmente il Nobel x l’astrofisica;x l’uomo,le cose vanno in modo un pochino diverso:dai 20 ai 30 anni (parlo sempre di uomini di un certo tipo,non dei rammolliti invertebrati che lavano bicchieri al bar perché non vogliono fare altro),è un treno in corsa che non si ferma mai,perché costruisce il suo status;l’orologio biologico non ce l’ha (e hai detto niente!),non gli prende l’ansia x non aver trovato ancora con chi condividere la sua vita (avrà modo di farlo appena si vedrà abbastanza vicino alla cima del monte che sta scalando) e il suo successo sarà evidente e palese quando racchiuderà la sua famiglia in una villa a 3 piani in mezzo al verde J Il nostro percorso è tutto l’opposto:il nostro meglio è tra i 20 e i 25 (ok,30 ce lo concediamo,ma è il limite massimo),periodo in cui lavorare per l’investimento migliore che possiamo fare:l’amore della vita,quello con cui costruire qualcosa di solido,di definitivo (e non di momentaneo:gli amori con la data di scadenza non piacciono a nessuno,non mi convincete),quello a cui lasceremo conoscere tutto di noi stessi. Già… questa è la verità che andrebbe detta e non di aspettare i 40 per investire su un amore. Ricordiamoci,poi,che gli uomini di qualità,quelli che io definisco “quadrati” (ce ne sono pure di “esagonali” J insomma,più lati hanno,meglio è),sono ben evidenti e attirano le donne come api sul miele,quindi difficilmente saranno disponibili e soli a 45 anni (ecco:se un uomo è solo e disponibile dai 45 in poi,iniziate a chiedervi perché:un uomo solido e di qualità,a quell’età,sta tutto beato nella sua suddetta villetta insieme a moglie e figli)…
Procedeno con l’articolo,si legge:

Scrivendo, nero su bianco, che una donna istruita ha bisogno di un uomo istruito, ma che non necessariamente è vero il contrario, Patton afferma implicitamente che l’istruzione rappresenta un handicap nella vita sentimentale di una donna

Altra nota dolente:lo status. Per ora,eviterò di parlarne,perché anche qui le mie idee sono abbastanza estreme e nette… Chi ha capito un po’ del mio pensiero può facilmente immaginare come la veda. Ma noto che l’articolo esprime abbastanza da solo il mio pensiero:

nella sua lettera aperta,dà per assodato che una donna debba per forza aspirare a trovare un partner intelligente quanto lei o più di lei. Mentre,nella medesima missiva,tiene a ricordare che lo stesso principio non vale per gli uomini: «Il maggiore dei miei figli ha avuto il buon gusto e la fortuna di sposare una sua compagna di classe,ma avrebbe potuto sposare chiunque altro. Gli uomini sposano regolarmente donne che sono più giovani, meno intelligenti,meno istruite. È sorprendente quanto indulgente possa essere un uomo davanti alla mancanza di erudizione di una donna, se lei è bella. Invece le donne intelligenti non possono,né dovrebbero, sposare uomini che non sono almeno loro pari intellettualmente» (il corsivo è mio).
Ed è qui,secondo me, che sta il vero punto della lettera aperta. Scrivendo,nero su bianco,che una donna istruita ha bisogno di un uomo istruito, ma che non necessariamente è vero il contrario, Patton afferma implicitamente che l’istruzione rappresenta un handicap nella vita sentimentale di una donna. Questioni di numeri:se loro, gli uomini istruiti,sono un numero finito e possono scegliere chi più gli aggrada;voi,donne istruite che avete bisogno di loro,siete in una posizione di svantaggio.

E’ ovvio che l’istruzione non c’entri un tubo in tutta questa bella faccenda:nessuno dice che una donna non debba istruirsi (anzi!),nessuno dice che non possa studiare (anzi:forse,se studia un po’ e si informa,inizia a ragionare e a non bersi più tutte le frottole che vogliono propinarci a forza) o che debba solo saper fare il brodo (che pure si deve saper fare),ma solo che debba essere capace di non negare la realtà,con cui dovrà per forza fare i conti:la vitaffettiva non si può insabbiare,né ricordarsi di crearla,all’improvviso,dopo 40 ani trascorsi a fare tutt’altro. E’ bene che ricordi pure un’altra cosa:l’età in cui è appetibile è dai 20 ai 25 – 27… dopo di che,le cose cambiano un bel po’:un uomo non cerca status o dottorati ad Harvard (se ne avete,buon x voi,ma non sortiranno particolari effetti attrattivi sul principe azzurro),ma giovinezza,fertilità,bellezza. E’ la biologia,non potete farci niente:la spinta attrattiva funziona così e quello che attrae noi non attrae loro (logicamente).

Patton però porta il discorso all’estremo. Non tanto perché lei il consiglio lo dà a perfette sconosciute. Quanto perché il suo ragionamento è che, a conti fatti,l’anno migliore per acchiappare marito è il primo anno dell’università. Un uomo può trovarsi partner più giovani,una ragazza non può uscire con giovanotti più giovani di lei,fosse anche di uno o due anni. «Non era il caso di essere più gentili con quei ragazzo quando eravate matricole? Mio figlio,al quarto anno,può uscire con chi vuole».

Amara e dura verità,ma verità allo stato puro. Onestamente,io sono stata la prima a credere in questa cosa:anche a 20 anni (età in cui ho conosciuto il mio attuale marito),proprio non ci pensavo a divertirmi con qualche avventuretta fugace che mi avrebbe lasciato con un pugno di mosche in mano nel giro di 6 mesi (beh,era quello che speravo),perché (lo ammetto!) già speravo che quell’incontro si sarebbe poi trasformato in qualcosa di importante e duraturo:ovviamente,le varie amiche/conoscenti che mi circonda(va)no mi incoraggiavano con frasi del tipo: “Tu credi a Babbo Natale/Tu ti illudi solamente”,però io ho voluto farlo:non ho mai pensato che mi sarebbero servite 87 storie da far andar male per capirci qualcosa,per comprendere di cosa avessi bisogno. Sapevo bene che avrei fatto di tutto per non finire come le tante donne “uomizzate” che già mi circondavano all’epoca e che mi provocavano uno strano senso di orticaria anche a 20 anni,quindi ho voluto rischiare di brutto. Perché poi qui ti fai male veramente. Loro,invece,essendo state particolarmente coraggiose (…),hanno ben pensato di lasciar andare anche uomini positivi e che già promettevano bene all’epoca dei fatti (certe cose si vedono subito,anche se a livello ancora potenziale),per esplorare altri lidi… Peccato che l’esplorazione ancora non sia finita e che le stia portando verso lidi ben poco sicuri… Perché il tempo scorre veloce (e questa è la mia croce:il tempo che non basta mai a nulla) e gli uomini migliori,quelli quadrati,esagonali e dodecagonali finiscono nelle loro belle case confortevoli circondati dall’amore dei loro familiari (oddio… qualcuno che si fa fregare dalle nazifemen ancora c’è e può finire addirittura a dormire in auto perché la scema di turno non ha neanche capito chi ha vicino,ma questo è un altro discorso),quindi non li si trova più disponibili già verso i 34 – 35 anni;dopo questa fascia di età,le cose si complicano parecchio per tutti,anzi molto più per noi donne,che diventiamo sempre meno appetibili;e loro di più.
Insomma,care donne,io lo posso dire perché faccio parte della stessa metà del cielo:smettiamola di farci fregare con questa balla secondo cui dovremmo vivere come gli uomini,inseguendo gli stessi obiettivi e allo stesso modo:è una balla colossale,che ha ingannato tutte (ci hanno provato anche con me,non sapete quante volte) e che tenta di appiattirci,facendoci credere che siamo indistinguibili;siamo opposti (e appositamente complemetari),siamo stati creati per incastrarci come pezzi di un puzzle,siamo mondi paralleli che possono viaggiare nella stessa direzione,ma che non si intersecheranno mai,qualcuno ci ha progettati perché vedessimo nell’altro quello che manca a noi,perché vedessimo nell’altro modi di fare ed affrontare la vita che non saranno mai i nostri;ed è questo il mistero che tanto ci attira nell’altro,questo non comprendere,questo non afferrare mai del tutto,questo continuo voler scoprire…

mercoledì 8 maggio 2019

*la logica (??) delle "donne" di oggi*

x ovvi motivi (e anche xché la cosa non interesserebbe onestamente a ness1),non riporto i nomi di nessuna xsona a cui farò riferimento. mi interessava giusto ricordare/annotare le stranezze con cui mi scontro oramai quasi quotidianamente quando provo ad interagire con xsone di sesso femminile (definirle donne è diventato molto arduo,ad eccezione di pochissimi casi).

CONVERSAZIONE
TIZIA: "...capirai,tanto l'uomo della vita non esiste"
ROB: "ehm... scusa,ma tu 6 sposata e hai pure un figlio!"
TIZIA: "embè,cosa c'entra?"

ROB: "è lui l'uomo della tua vita!  "

TIZIA: "assolutamente! lui è solo l'uomo con cui ho deciso di avere un figlio"

ROB: "ah... quindi l'uomo da cui hai avuto un figlio e a cui hai giurato amoreterno davanti all'altare cosa sarebbe?"

TIZIA: "rob,io sono una convinta femminista,non vado dietro a queste cavolate e poi sono atea"

ROB: "capisco... (beh,mica poi tanto!) e allora xché hai messo un abito bianco e 6 andata a sposarti in una chiesa? potevi farne a -,no? c'era il comune,c'era la convivenza o niente proprio"

TIZIA: "ma xché una volta si doveva fare"
ROB: "scusa... ma x una progressista come te (e non solo),xché mai dovrebbe essere obbligatorio? e poi,femminista vuol dire che non puoi amare qualc1?"
TIZIA: "ma così,in modo passeggero e poi x avere un figlio. tanto si sa che poi..."

commenti e domande
1) da quando le donne hanno iniziato ad avere figli con xsone che reputano così poco importanti?
2) xché essere femminista vuol dire non potersi/saxsi assumere la responsabilità di un impegno a lunga durata?
3) xché una xsona atea va a sposarsi in chiesa?
4) xché,se 6 così progressista/femminista/atea ti sposi (quando ci sfracassi le meningi,dalla mattina alla sera,definendo noi poveri esseri arretrati degli sfigati che corrono dietro alle favolette) e x giunta in una chiesa? non potevi restare da sola?

poiché non è la 1° volta che mi capitano conversazioni di questo genere,inizio a credere che qualcosa/qualc1 stia insistentemente tentando (riuscendoci pure) di convincere le donne a pensarla così,in modo da fregarle x benino.
com'è che questa cosa sta diventando così diffusa?
com'è che adesso,chi pensa in modo diverso da queste menti eccelse è diventato strano o anormale?
ho ragione o no quando sospetto leggermente che questa bella società ci vuole tutti soli,senza legami e fragili?





UN PICCOLO STRALCIO....

lei si stava innamorando;forse anche lui.
le loro anime si erano riconosciute,tra tante,tra 100000...
ma tutto sembrava così assurdo,così impossibile:com'era potuto accadere in un momento simile,cosa era successo? cosa aveva fatto spuntare un fiore dalle macerie?
ma la paura era troppa:quando erano vicini,la tensione si tagliava con il coltello,un filo invisibile li univa e faceva di tutto x avvicinarli.
si sfiorarono solo con l'anima,con gli sguardi,con gli occhi,xché di + non potevano... xché quella tempesta di emozioni li travolse fin quasi a farli annegare.
ci andarono così vicini....
ma i dubbi erano troppi (e il coraggio mancava):lei non capiva,tutto sembrava così assurdo ed indecifrabile... quella tempesta la aveva pietrificata,la aveva resa vulnerabile,xò sapeva che la avrebbe cambiata dal profondo;sapeva che ormai,al mondo,c'era un'anima così simile alla sua,che non l'avrebbe fatta  sentire + sola x il resto dei suoi gg.
e l'avrebbe fatto anche se si fosse allontanata,anche se le loro strade si fossero (apparentemente?) divise;le strade di 2 anime affini non si dividono mai x davvero:in qualche modo,continuano a viaggiare insieme,xché qualcosa le tiene unite,"connesse" in modo invisibile. ma poi,col tempo,qualcosa le riporta pian piano verso il punto di inizio... dopo giri enormi,dopo tempo,distanze,anni,esxienze,quelle anime inizieranno a riavvicinarsi in modo lento ed imxcettibile... fino a quando potranno guardarsi di nuovo negli occhi x dirsi tutto quello che è stato sepolto nel silenzio del tempo.
verrà il giorno in cui lei lo guarderà negli occhi e gli dirà che quello non è stato un sogno,ma qualcosa che li ha toccati nel profondo,anche se non hanno avuto mai il coraggio di affrontarlo e viverlo.
lei incrociò quello sguardo in una fredda sera d'inverno e,di colpo,capì che c'era qualcosa a cui non aveva mai prestato attenzione,qualcosa che non riusciva a decifrare... ma che,in qualche modo,"riconosceva",un po' come quando si riconosce la strada di casa dopo aver girovagato nel buio.
il cerchio non è ancora chiuso e forse loro 2,in fondo,lo sapevano,ci sarebbe stata ancora tanta strada da fare x arrivare a capire fino in fondo,ma qualcosa si stava smuovendo di nuovo:le loro anime,l'universo (che poi sono parte dello stesso tutto) stavano tentando di urlare di nuovo loro qualcosa,in modo che aprissero gli occhi e trovassero il coraggio,una buona volta,di guardare cosa fosse significato tutto quell'uragano indecifrabile.
la vita è fatta di continui incontri,distacchi,addii,ritorni,è fatta di porte chiuse definitivamente e di porte chiuse solo a metà;l'unica cosa certa è che niente avviene senza una ragione. non c'è foglia che cada senza un xché,non c'è sguardo che non si incroci x smuovere qualcosa dentro un'anima o x farle capire dove dirigersi...




lunedì 22 aprile 2019

I REALLY START THINKING SOME SOULS R CONNECTED....



le mie sensazioni non sbagliano mai.... erano un paio d'anni che "avvertivo",che "sentivo" esattamente tutto questo.
ed eccolo qui....
posso concludere di non essermi sbagliata. credo di aver esattamente descritto nella mente tutto ciò che è successo.

inizio veramente a credere che forse alcuni di noi hanno delle anime talmente affini e simili,da riuscire a comprendere anche al di là di tempo,km,silenzi (che forse forse,inizio a pensare siano solo apparenti),xché siamo fatti di energia,nient'altro che di questo.... non sempre occorrono parole o presenze concrete x poter comprendere;i pensieri,le sensazioni,ciò che proviamo e sentiamo nella nostra anima "viaggiano" fino a raggiungere le xsone che sentiamo "connesse" a noi,portando loro quello che abbiamo dentro.
alcune xsone entrano nella nostra vita x farci comprendere che siamo tutti connessi,in particolar modo con chi abbiamo "riconosciuto" avere un'anima simile alla nostra,con chi condividiamo un'essenza,un "nucleo" che non saprei neanche definire a parole,ma che ho quasi toccato con mano.

come ho letto da qualche parte,accade che "alcune xsone (io direi anime,visto che identifico le xsone con la loro anima) le abbiamo solo sfiorato con gli occhi,xché di + non potevamo",ma queste restano dentro di noi,a volte anche x sempre,xché sono state in grado di toccarci l'anima o di salvarci dal dolore (o entrambe le cose);restano xsone che avranno sempre un posto speciale nella nostra vita e che hanno/avranno dei bei tratti di strada da fare insieme a noi.


lunedì 14 gennaio 2019

THE HAPPY ENDING

questa la dedico a tutte le xsone disilluse,quelle che "l'happy ending sta solo nei sogni,non esiste/6 la solita illusa/accade solo nei film"...
xdere le xsone che si amano non piace a ness1 (soprattutto a me,che avverto i distacchi in maniera molto forte,pur non dandolo a vedere),io detesto xderle lungo il tragitto,voglio che ci siano nella mia vita,xché ognuna ha significato qualcosa,ognuna mi ha fatto scoprire dei lati di me stessa e c'è stata nel momento in cui doveva esserci :)
questo happy ending lo dedico a tutte le xsone che,in un punto del tragitto,ho dovuto (forzatamente) lasciare andare,anche se mi sentivo morire dentro,ma che poi il tempo ha riportato da me,in varie "forme"....
sono stata costretta a lasciare andare l'amore (xché si sentisse libero di capire e sbattesse da solo la testa contro il muro),ho lasciato andare via xsone importanti,amicizie,rapporti importanti (alcuni dei quali,tutt'ora,non saprei neanche ben definire,ma che,x qualche oscuro motivo,hanno saputo xfino trasformarmi e darmi coraggio),conoscenze che sono evaporate x stupidi motivi....
alla fine,la mia "teoria" mi ha dato sempre ragione:le xsone,x quanto importanti,vanno sempre lasciate libere di andare x la propria strada,anche correndo il rischio di trovarle poi felici altrove... xché poi ciò che abbiamo seminato resta dentro di esse,che lo porteranno sempre con sé.
qualc1 avrà bisogno di restare da solo a combinare disastri x capire di aver sbagliato tutto;qualcun altro costruirà la propria vita altrove,ma qualcosa gli sarà rimasto e quindi deciderà che la sua vita è un po' migliore se ci 6 anche tu nel tragitto;qualcun altro avrà avuto un ruolo talmente marginale da non avvertire proprio + ciò che gli hai lasciato. qualc1,onestamente,sarà pure meglio xderlo....
fatto sta che alla fine chi è riuscito a stabilire una certa "connessione" con la nostra anima,anche se x un solo istante,in qualche modo,farà sempre parte di noi e della nostra vita,x cui diverrà una presenza + o - vicina,piazzandosi nel proprio "orbitale" che gli spetta (kemist inside).
grazie a tutte le xsone che hanno deciso di esserci,chi + da vicino,chi + da lontano (al- fisicamente parlando... anche se questa non è certamente la 1° cosa + importante),a chi c'è sempre stato,a chi ha avuto bisogno di capire e poi è tornato,a chi va e viene,a chi c'è stato nei momenti difficili,a chi c'è poco (ma su cui posso sempre contare),a chi è entrato da poco nella mia vita,a chi mi sta dando la possibilità di conoscerlo/a e farmi conoscere (cosa non facilissima,data la parete batterica che mi sono costruita attorno),a chi ha saputo insegnarmi tanto di me stessa (senza neanche rendersene conto),a chi voglio un bene dell'anima (anche se magari non glielo dirò mai... conoscendomi!),a chi ho ancora tante cose da dire,alle amiche di paranoie infinite che mi sopportano da svariati secoli (sappiate che difficilmente cambierò!)....




"it took me a really long time,but i'm here.... carrie,u'r the 1"




domenica 30 dicembre 2018

BIOCENTRISMO (dilagante) VS ANTROPOCENTRISMO (moribondo)


Oggi il mio post è dedicato ad una categoria di xsone che veramente inizio a non sopportare +:i cosiddetti “animalari”,quelli x cui: “Gli animali sono migliori dell’uomo”,quelli che si battono x i diritti (??) delle uova di formica (e che poi ritengono gli embrioni umani materiale organico da poter buttare nel cestino),quelli che vogliono creare rifugi x animali abbandonati,corredati di veterinari che lavorano gratis,inservienti (ma sì,mettiamoci pure il maggiordomo e la sauna!),ma che poi,di fronte agli umani,a chi vive in strada da solo,a chi ha xso tutto o,peggio,a un bambino abbandonato,gira la faccia dall’altra parte. Questa è una cosa che non riesco ad accettare! Tra questi,ovviamente,si annoverano i vari nazivegan,i vegetariani,quelli contro la caccia,quelli che inveiscono pure contro chi prende un’aspirina (xché testata sugli animali),quelli  che vanno xfino contro chi respira (xché toglie aria alle formiche),insomma,x farla breve,contro l’essere umano. Xché la conclusione è questa,è esattamente e solamente questa:io dico che siamo di fronte a gente che va semplicemente contro l’umanità,xché ne vede la causa di tutti i mali,senza pensare che tutte le belle comodità e il progresso di cui disponiamo non l’hanno creata gli elefanti o le lucertole africane (che onestamente non so neanche se esistano),bensì l’uomo (potrei aggiungere l’uomo maschio,ma qui si aprirebbe un’altra parentesi troppo lunga);io inizio a pensare che questi soggetti soffrano di “antropofobia” (se mi è xmesso inventare questa parola) e non tanto di “animafilia”,nel senso che il loro obiettivo principale è quello di andare contro il genere umano,non tanto quello di difendere il moscerino della frutta che svolazza sulle mele,né quello di favorire le nascite all’interno dello sciame di calabroni che vola sui fiori (sì,xché poi quelli li ammazzano,io lo so x certo 😉). Insomma,la loro è una lotta contro l’uomo,non tanto a favore dell’animale. Io così la vedo. Sicuramente,di disastri ne facciamo,ness1 lo mette in dubbio,ma il mondo è stato completamente trasformato solo grazie all’uomo (trovatemi un essere vivente che non sia l’uomo in grado di progettare un palazzo o di scrivere la “Divina commedia”… aspetto sempre che qual1 me lo trovi) e diciamo pure grazie all’uomo maschio (sacrilegio!);aggiungerei pure un altro aggettivo,ma mi autocensuro da sola,senò mi bannano dal web e mi mettono in esilio sul Monte Everest. Xché questi antropofobici sono così accaniti? Xché sanno apprezzare/valorizzare di + il serpente che striscia nell’arida steppa (privo di xsonalità,di valori,che vive solo di istinto,che non ha capacità di discernimento,che non distingue il bene dal male,privo di morale e così via) o il gatto che saltella sul loro letto che un essere umano? La risposta mi sembra +ttosto stupida:è molto + facile “avere a che fare” col gatto che con l’amico/l’amante/il marito/il padre e così via. Il rapporto umano richiede molto + impegno,richiede un minimo di intelligenza:l’umano può criticarti,può abbandonarti,può odiarti (ma anche amarti + della sua stessa vita… eh già,può capitare xfino questo… e non xché gli metti davanti una scodella di cibo),mentre il gatto o il cricetino (che è indubbiamente carino e simpatico) stanno lì ad aspettarti in eterno,xché sanno che tu 6 il fornitore di cibo (alla fine,a loro interessa questo:fanno tutto x poter sopravvivere e non certo xché tu ispiri qualcosa che va al di là di questo) e che allevierai la loro sete con acqua pulita. Ecco,questo è. E’ molto + faticoso coltivare un rapporto umano;ma mooolto! Soprattutto quando poi si mettono di mezzo i sentimenti,le paure,la vulnerabilità… Ma non usciamo fuori tema. Adesso,poi,è pure fine anno,quindi già hanno iniziato con questa storia dei fireworks da evitare,ma non xché qualc1 potrebbe ferirsi (il che non importa a ness1,da quello che vedo),bensì xché il cagnolino si spaventa (ecco,magari non il neonato o il malato grave allettato,di cui non se ne frega onestamente a ness1);non parliamo del xiodo di Pasqua,dove tutti scendono in piazza x l’agnellino (gli stessi che poi votano a favore dell’aborto anche al 47° mese di gravidanza);ma siete scemi?
Mi sembra che questa “guerra” a favore degli animali (o contro l’uomo,il che è =) sia diventata un bel pretesto x inveire contro gli esseri umani:ora che si avvicina la fine dell’anno,questi poveri scemi non solo invitano a non sparare bottillegali x non spaventare la formica (e non x evitare che qualc1 xda una mano o un occhio),ma sxano che questi ordigninfernali ammazzino qualc1,così che loro possano gioire xché la scolopendra che cammina sulle piastrelle del bagno non s’è presa 1 spavento. Tutto ciò è vagamente inquietante 😮
 Io li ho sentiti chiaramente: “Aah,sono proprio contenta che Tizio si sia amputato una mano o che abbia un buco al posto dell’occhio,così la smettono di far impaurire Fuffy”. Diciamo che certi elementi che si divertono a buttare pseudobombe x strada sarebbero da buttare in riformatorio,ma di certo non xché la formica ha paura;ecco,la motivazione non è esattamente quella. X non parlare,poi,delle castronerie che tirano fuori quando si tratta di sximentazione farmaceutica,di test in vitro (che non hanno capito assolutamente cosa siano) e di povere xsone ammalate (tra le quali,spesso,ci sono pure loro:poi li voglio vedere se si ammala il figlio o il padre se pensano alla cavia o alla scimmia) che sono costrette ad assumere farmaci (eh già:i farmaci si assumono xché qualcosa non va,non x farsi un drink):preferirebbero vederli morti di stenti,pur di bloccare la sximentazione;loro lo dicono senza ritegno,mica sottovoce! Poco t fa,mi è capitato xsonalmente di battibeccare con una idiota (che è anche madre e,ovviamente,figlia) la quale sosteneva di amare il gatto esattamente alla stessa maniera con cui ama la figlia o il padre:mi ha esattamente detto questo: “Non esiste scelta tra mia figlia o mio padre e il gatto,xché sono tutti sullo stesso piano e hanno gli stessi diritti;io lotterò sempre affinché gli animali abbiano gli stessi diritti degli uomini” K Mah…. L’amore x una figlia,x un genitore è =? Il gatto o la lucertola hanno gli stessi diritti di un uomo? Ma quindi dovrebbero avere gli stessi doveri? 😏 Com’è quest’altra assurdità? Com’è che questi animali stanno prendendo il posto degli umani? Questo lo si nota soprattutto nelle (pseudo)donne sole (ok,single fa + figo) e misandriche (fatemelo dire) che,riuscendo a malapena ad instaurare un minimo rapporto con un uomo,scelgono (xò forzatamente) di dedicare la propria vita ai gatti (il fenomeno “gattare” è in preoccupante espansione) e/o ai cani,trattandoli come “figli”,come xsone e facendo x loro cose che non farebbero nemmeno x un padre morente. Solo io trovo tutto questo aberrante? Solo io credo che l’animale,pur meritando rispetto come ogni creatura vivente,sia un pochino - importante di una xsona? Solo io credo che l’azione + bella da compiere sia quella di dare una famiglia a dei bambini soli (cosa che sto tentando xsonalmente di fare) e non tanto al cane (che pure si può prendere,ness1 dice di no,ma che resta + trascurabile rispetto ad un bambino che ha xso i genitori)?
In conclusione,io credo che questi qui abbiano trovato un bel pretesto x andare contro gli umani e non tanto a favore degli animali…. Addirittura qualc1 inizia a mettere sullo stesso piano anche i propri congiunti,quindi…